La Segretaria Generale Elvira Serafini ha posto l’accento su due esigenze centrali per il personale della scuola: rafforzare il ruolo della contrattazione integrativa e garantire un riconoscimento economico corretto e trasparente del lavoro svolto.
Materie che incidono concretamente sull’organizzazione del lavoro – dall’orario ai criteri di assegnazione alle sedi, fino alle attività funzionali – devono tornare a essere oggetto di vera contrattazione. È attraverso il confronto negoziale che si possono tutelare le professionalità, garantire regole chiare e assicurare un’applicazione uniforme nelle istituzioni scolastiche.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla formazione dei docenti: quando supera i limiti previsti dal contratto, deve essere adeguatamente retribuita secondo quanto stabilito per le attività aggiuntive funzionali all’insegnamento, evitando soluzioni forfettarie che rischiano di non riconoscere pienamente il lavoro svolto.
Sul fronte dell’Università, lo SNALS-Confsal chiede inoltre maggiore trasparenza sulle deroghe previste per il personale universitario operante negli ospedali e sui relativi criteri retributivi, per garantire regole chiare, verificabili e applicate in modo uniforme.
Per lo SNALS-Confsal, il nuovo CCNL deve essere all’altezza delle trasformazioni che stanno interessando il sistema educativo e garantire che ogni maggiore impegno professionale trovi un riconoscimento coerente, equo e contrattualmente definito.