Inserisci parola chiave:                      Ricerca Avanzata

  • Home > Valutazione dei dirigenti scolastici a.s. 2026/27. Incontro di informazione alla DGOSVI

Valutazione dei dirigenti scolastici a.s. 2026/27. Incontro di informazione alla DGOSVI

Argomenti trattati: Dirigenti Scolastici, valutazione,
SNALS-Confsal, confermando la disponibilità al confronto, ha ribadito la necessità di monitorare l'applicazione del sistema, affinché la valutazione non si trasformi in un dispositivo di controllo burocratico, bensì in un percorso di crescita professionale sostenibile e coerente con la complessità della funzione dirigenziale

L’incontro di informazione presso la DGOSVI si è svolto regolarmente, con il Direttore Antonella Tozza che ha illustrato in modo sistematico il decreto interdipartimentale e gli Allegati A e B relativi alla valutazione dei dirigenti scolastici per l’a.s. 2026/2027. L’Amministrazione ha presentato un impianto valutativo già definito, fondato sulla misurabilità degli obiettivi, sulla tracciabilità degli indicatori e sulla necessità di garantire uniformità nazionale attraverso la piattaforma ministeriale. È stato richiamato il quadro normativo di riferimento, dal DL 71/2024 al DM 47/2025, che attribuisce ai Capi Dipartimento la definizione degli obiettivi nazionali e ai Direttori degli USR la loro assegnazione, integrata dall’obiettivo regionale.

Nel corso dell’esposizione, Tozza ha evidenziato che l’Allegato A rappresenta la parte più strutturata del sistema, con obiettivi che coprono l’intero spettro dell’azione dirigenziale: funzionamento amministrativo, valorizzazione del personale, processi organizzativi e didattici, inclusione, orientamento, prevenzione del bullismo, innovazione, reti e territorio. Gli indicatori, prevalentemente di natura booleana, sono stati presentati come garanzia di oggettività e semplicità di rilevazione. L’Allegato B, dedicato agli obiettivi regionali, conferma una forte diversificazione territoriale, con priorità che spaziano dalla digitalizzazione all’intelligenza artificiale, dalla dispersione scolastica al benessere, dall’inclusione alle competenze STEM, fino alla cittadinanza digitale e ai profili di salute. Secondo l’Amministrazione, questa varietà non compromette la tenuta nazionale del sistema, ma ne aumenta l’aderenza ai contesti reali.

Accanto alla parte normativa, la DGOSV ha condiviso le prime evidenze qualitative emerse dai focus group condotti con un campione casuale di dirigenti scolastici. È stato riferito che l’esercizio valutativo è stato percepito come occasione di consapevolezza professionale e di autoriflessione, con un apprezzamento diffuso per l’esistenza di un quadro nazionale di riferimento. L’Amministrazione ha inoltre richiamato i dati quantitativi del primo ciclo valutativo: 7099 dirigenti valutati, 6114 con esito “ottimo”, 883 “buono”, 94 “sufficiente”, 311 richieste di contraddittorio e 66 conciliazioni presso l’Organismo di Garanzia, con 38 proposte di modifica accolte dai Direttori USR. Per il nuovo anno scolastico è stata sottolineata la continuità dell’impianto, con obiettivi confermati o riformulati e un rafforzamento della centralità dello studente, cui viene attribuito un peso significativo. L’Amministrazione ha inoltre annunciato un lavoro di riprogettazione delle piattaforme, con l’obiettivo di renderle più integrate e funzionali.

La tempistica del procedimento è stata confermata: definizione degli obiettivi entro luglio, assegnazione entro agosto, caricamento delle evidenze durante l’anno scolastico e attribuzione del punteggio entro novembre dell’anno successivo. Sono stati richiamati il ruolo del contraddittorio, della conciliazione e le implicazioni dell’art. 21 del d.lgs. 165/2001.

La delegazione SNALS-Confsal ha preso atto dell’illustrazione dell’Amministrazione, ma ha ritenuto necessario formulare alcune osservazioni critiche. È stato evidenziato che, pur presentato come oggettivo e misurabile, il sistema rimane fortemente orientato alla compliance amministrativa, con indicatori che premiano la presenza formale di documenti e azioni nel PTOF più che la qualità della leadership educativa e gestionale. La natura booleana degli indicatori, pur semplificando la rilevazione, rischia di ridurre la complessità dell’azione dirigenziale a un elenco di adempimenti. È stata richiamata anche la criticità della diversificazione regionale, che produce una valutazione non omogenea tra dirigenti operanti in territori con priorità molto diverse.

Particolare attenzione è stata dedicata ai 20 punti attribuiti discrezionalmente dai Direttori USR, che continuano a rappresentare un elemento di forte criticità, nonostante le richieste sindacali di ridurne il peso. La valutazione dei comportamenti professionali rimane un ambito non oggettivamente misurabile e potenzialmente esposto a interpretazioni soggettive. È stato inoltre sottolineato che il sistema introduce un carico documentale significativo, che si somma alle già gravose responsabilità dei dirigenti scolastici, senza prevedere alcun investimento sul trattamento accessorio. La posizione del sindacato è stata chiara: non è possibile chiedere ai dirigenti scolastici di sostenere un sistema di performance così articolato e potenzialmente sanzionatorio senza riconoscere una reale equiparazione retributiva alle altre dirigenze pubbliche.

La delegazione ha confermato la disponibilità al confronto, ma ha ribadito la necessità di monitorare attentamente l’applicazione del sistema, affinché la valutazione non si trasformi in un dispositivo di controllo burocratico, bensì in un percorso di crescita professionale sostenibile e coerente con la complessità della funzione dirigenziale.

Scadenze di: agosto 2026