Il confronto al MIM si è svolto in un clima di grande attenzione, perché il tema dei contingenti assunzionali e dei criteri per il conferimento degli incarichi dirigenziali rappresenta uno snodo decisivo per l’avvio dell’anno scolastico 2026/2027. La riunione, convocata in modalità mista, ha visto la partecipazione delle organizzazioni sindacali dell’Area Istruzione e Ricerca e la presenza dell’Amministrazione, rappresentata dal Capo Dipartimento Dott.ssa Carmela Palumbo, dal Direttore Generale Palermo e dalla dott.ssa Stancarone dell’Ufficio II.
L’Amministrazione ha aperto i lavori illustrando l’informativa sui contingenti assunzionali. Ha richiamato l’attenzione sul quadro nazionale, che presenta una forte disomogeneità territoriale: regioni come Lombardia, Veneto e Piemonte registrano un numero molto elevato di vincitori e idonei ancora da assumere, mentre altre regioni – Sicilia, Puglia, Basilicata – non hanno residui concorsuali ma dispongono di numerose sedi vacanti. Palermo ha evidenziato che, a livello nazionale, i vincitori e idonei ancora da assorbire sono 371, a fronte di 348 posti disponibili per le assunzioni 2026/2027, con 18 trattenimenti in servizio già autorizzati. L’Amministrazione ha anche chiarito che l’accantonamento dei posti riguarda esclusivamente i contingenti dei posti messi a concorso e non anche quelli risultati idonei. Tale interpretazione consentirà di ottenere un maggior numero di posti per la mobilità interregionale alla quale è riservato appunto il 100% dei posti disponibili fatti salvi i contingenti dei posti del concorso ordinario. I posti disponibili dopo la mobilità saranno ripartiti fra il concorso ordinario e il concorso riservato rispettivamente nella percentuale del 60% e del 40%, fermo restando che i posti assegnati al concorso ordinario non potranno essere inferiori a quelli precedentemente accantonati.
Terminata l’illustrazione dei dati, il Direttore Generale Palermo ha presentato la bozza di nota ministeriale relativa ai criteri per conferme, mutamenti e mobilità interregionale. Ha ricordato che il quadro normativo è particolarmente stratificato, con riferimenti che spaziano dal CCNL 2006 e 2010 fino alle recenti disposizioni legislative introdotte dal DL 45/2025 e dal DL 200/2025. Palermo ha posto l’accento sulla deroga straordinaria che, anche per il 2026/2027, consente di destinare alla mobilità interregionale il cento per cento dei posti vacanti, fatti salvi i contingenti riservati ai vincitori del concorso ordinario 2023. Ha chiarito che, in virtù della deroga, non è richiesto l’assenso dell’USR di provenienza, mentre l’USR di destinazione può esprimere diniego soltanto in caso di rischio di esubero o per la necessità di dare esecuzione a provvedimenti giurisdizionali.
La dott.ssa Stancarone ha illustrato nel dettaglio la sequenza delle fasi previste dalla bozza. Ha spiegato che la conferma degli incarichi riguarda i dirigenti con contratto in scadenza al 31 agosto 2026 e che, in caso di dimensionamento, il dirigente soprannumerario è individuato nella scuola “aggregata”, mentre la scuola “aggregante” mantiene la titolarità del proprio dirigente, salvo assenza di titolare. Nei casi di fusione, ha precisato, tutti i dirigenti coinvolti devono presentare istanza e la scelta avverrà sulla base dei criteri previsti dal CCNL 2010, con particolare attenzione all’esperienza professionale e agli anni di servizio nella sede. Ha inoltre richiamato le precedenze previste dalla legge 104/92, precisando che la nota introduce una graduazione interna basata sul grado di parentela, sul numero dei familiari da assistere e sulla prossimità territoriale.
La parte finale della presentazione è stata dedicata alla piattaforma digitale per la gestione delle domande. L’Amministrazione ha illustrato il funzionamento del sistema, l’accesso tramite SPID, la possibilità di allegare documenti, la protocollazione automatica e la distinzione tra gli stati “accolta”, “non accolta” e “accoglibile”, quest’ultimo introdotto per facilitare il coordinamento tra gli USR nelle operazioni di mobilità interregionale.
A conclusione dell’esposizione, la delegazione SNALS-Confsal ha formulato alcune osservazioni. Ha evidenziato innanzitutto la necessità di un maggiore coordinamento normativo, poiché la sovrapposizione di norme contrattuali e legislative rischia di generare applicazioni difformi tra le regioni. Lo SNALS-Confsal ha poi sottolineato che la distinzione tra scuola aggregante e aggregata non è sufficiente a risolvere tutti i casi complessi derivanti dal dimensionamento e ha chiesto linee guida nazionali più dettagliate. Ha richiamato l’attenzione sulla necessità di pubblicare i posti vacanti prima dell’apertura delle domande, affinché i dirigenti possano presentare istanze consapevoli, e ha segnalato che le tempistiche previste, con conclusione delle operazioni entro il 15 luglio, risultano particolarmente strette e richiedono un calendario operativo chiaro e una finestra di rettifica per eventuali errori materiali.
Il Direttore Generale Palermo ha ringraziato le organizzazioni sindacali per il contributo e ha assicurato che le osservazioni saranno valutate nella stesura definitiva della nota, che sarà oggetto di una successiva informativa prima della pubblicazione.