Il provvedimento autorizza il pagamento degli arretrati maturati nel biennio 2025-2026 e degli incrementi retributivi previsti dal contratto. Dopo la verifica delle coperture finanziarie da parte degli organi competenti e la sottoscrizione definitiva dell’accordo, il Ministero dell’Economia e delle Finanze potrà procedere all’erogazione delle somme spettanti al personale della scuola.
Gli incrementi medi mensili previsti ammontano a 143 euro per i docenti e a 107 euro per il personale ATA.
Serafini: “Completare rapidamente gli ultimi adempimenti”
Lo SNALS-Confsal valuta positivamente il via libera del Consiglio dei Ministri, considerandolo un passaggio necessario per arrivare alla fase conclusiva del procedimento.
“Il via libera del Consiglio dei Ministri rappresenta un passaggio importante perché consente di completare il percorso avviato con la sottoscrizione della parte economica del contratto e apre la fase finale del procedimento che porterà al pagamento degli arretrati e degli incrementi retributivi previsti. La firma dell’accordo ha permesso di rendere disponibili risorse che potranno tradursi in benefici economici per il personale della scuola. Chiediamo pertanto che gli ultimi adempimenti previsti vengano completati rapidamente, così da consentire l’erogazione delle somme nel più breve tempo possibile”, dichiara Elvira Serafini, Segretario Generale dello SNALS-Confsal.
Il nodo del potere d’acquisto
Per il sindacato, il nuovo adeguamento salariale può contribuire, anche se solo in parte, al recupero del potere d’acquisto eroso dall’inflazione. Resta tuttavia aperta la questione del divario retributivo con gli altri comparti della Pubblica Amministrazione.
“Si tratta di un passaggio positivo che va nella direzione da noi indicata, pur nella consapevolezza che resta ancora aperta la questione del divario retributivo con gli altri comparti della Pubblica Amministrazione. Per questo continueremo a lavorare affinché il percorso di valorizzazione economica e professionale del personale della scuola possa proseguire con ulteriori interventi e adeguati stanziamenti”, aggiunge Serafini.
Verso il confronto sulla parte normativa
Lo SNALS-Confsal conferma l’impegno a chiedere risorse adeguate e strutturali per il riconoscimento economico e professionale del personale scolastico. Il tema sarà centrale anche nel confronto sulla parte normativa del CCNL 2025-2027.
Tra i punti indicati dal Segretario Generale rientrano le relazioni sindacali, la formazione, la mobilità intercompartimentale, la valorizzazione del personale, le misure di welfare e il lavoro agile, oltre alle questioni specifiche dei settori Scuola, Università, Ricerca e AFAM.
Per lo SNALS-Confsal resta prioritario il pieno riconoscimento economico e professionale del personale della Scuola, dell’Università, della Ricerca e dell’AFAM, in rapporto al ruolo svolto per lo sviluppo e il futuro del Paese.
Intervista orizzontescuola.it