Si è svolta, oggi, l’Informativa sulla bozza di D.I. MIM-MEF che dà attuazione alle previsioni di cui all’art. 1, commi 344 e 345, lett. a), b) e c), della legge 30 dicembre 2021, n. 234, ovvero al limite massimo dell’organico del personale docente da destinare alle classi costituite in deroga alle dimensioni previste dal DPR 20 marzo 2009, n. 81, che generano un maggior numero di posti che passano 6566, dell’anno in corso, a 7508 per l’a.s. 2026/2027. Il provvedimento, che ricalca quelli degli anni passati, prevede che gli Uffici scolastici regionali individuino le istituzioni scolastiche beneficiarie della deroga da accordare tra quelle che rientrano nei valori di soglia di almeno uno dei quattro indicatori (status sociale, economico e culturale - dispersione scolastica per la scuola primaria - dispersione scolastica per la scuola secondaria di primo e secondo grado - spopolamento) volti a rilevare le condizioni socio-economiche e culturali più svantaggiate, le condizioni di dispersione o di prossimità di dispersione e le condizioni di spopolamento.
Soglie degli indicatori per la deroga alle dimensioni
Nel rispetto dei contingenti regionali d’organico e delle risorse finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente:
a) per la scuola primaria:
1) la soglia dell’indicatore di status sociale, economico e culturale “ESCS” al di sotto della quale opera la deroga è -0,30352;
2) la soglia dell’indicatore di prossimità per la dispersione scolastica nella scuola primaria al di sopra della quale opera la deroga è 2,35599;
3) la soglia dell’indicatore di spopolamento nella scuola primaria al di sotto della quale opera la deroga è -5,58540.
4) numerosità di alunni per classe: >= 25
b) per la scuola secondaria di primo grado:
1) la soglia dell’indicatore di status sociale, economico e culturale “ESCS” al di sotto della quale opera la deroga è -0,28439;
2) la soglia dell’indicatore di dispersione scolastica al di sopra della quale opera la deroga è 0,51020;
3) la soglia dell’indicatore di spopolamento nella scuola secondaria di I grado al di sotto della quale opera la deroga è -5,57851.
4) numerosità di alunni per classe: >= 26
c) per la scuola secondaria di secondo grado:
1) la soglia dell’indicatore di status sociale, economico e culturale “ESCS” al di sotto della quale opera la deroga è -0,36713;
2) la soglia dell’indicatore di dispersione scolastica al di sopra della quale opera la deroga è 1,19171;
3) la soglia dell’indicatore di spopolamento nella scuola secondaria di II grado al di sotto della quale opera la deroga è -4,90254.
4) numerosità di alunni per classe: >= 27
Per l'a.s. 2026/2027, le istituzioni scolastiche possono istituire classi in deroga ai parametri numerici standard se rientrano nei “valori di soglia di almeno uno” dei quattro indicatori stabiliti dalla normativa.
Inoltre, dal decreto vengono significate le seguenti considerazioni:
-
Clausola di salvaguardia: Gli Uffici scolastici regionali possono autorizzare deroghe anche per garantire la continuità del servizio in aree con particolari disagi (comuni montani, piccole isole, situazioni emergenziali o orografiche particolari).
-
Parametri minimi: Per le scuole che rientrano nelle soglie dell'indicatore di “spopolamento” (o per la clausola di salvaguardia), è consentito derogare non solo ai limiti massimi ma anche ai "parametri minimi" di alunni per classe previsti dal DPR 81/2009.
-
Pluriclassi: Le deroghe basate sugli indicatori socio-economici, di dispersione e spopolamento “escludono la costituzione di pluriclassi”.
Lo Snals-Confsal, pur premettendo che i dati degli organici non sono confortanti, ha espresso apprezzamento per la misura che tende ad agevolare la determinazione dei posti di organico delle istituzioni scolastiche rientranti in detti parametri. Misura che, purtroppo, resta di tipo emergenziale e dopo sei anni ancora non strutturale.
Durante l’incontro, la nostra delegazione ha chiesto i dati per verificare l’impatto della misura al fine di conoscere gli effetti concreti di questo provvedimento al sesto anno dalla sua applicazione e in particolare: il numero delle classi coinvolte con le relative motivazioni, l’andamento delle Istituzioni scolastiche beneficiarie nel corso degli anni e le osservazioni dell’Invalsi sui dati raccolti.
Ha chiesto, inoltre,
1. Criteri di selezione e priorità (Gestione delle risorse)
Poiché la deroga opera "nei limiti della quota massima dell’organico" definita a livello regionale, è fondamentale capire cosa succede se il numero di scuole che superano le soglie è superiore ai posti disponibili: con quali criteri di priorità verranno trattate tutte le scuole che rientrano nei valori di soglia nonché quelle che rientrano in più di un indicatore? L’Amministrazione ha risposto che sarà il singolo USR a determinare criteri e priorità.
2. Casi particolari e Clausola di salvaguardia
Come vengono quantificate le risorse destinate alla "clausola di salvaguardia"(Art. 2, comma 2) per aree montane, piccole isole o emergenze? Queste risorse attingono dallo stesso contingente regionale.
Inoltre per le istituzioni scolastiche di nuova istituzione, la nota specifica che è stato calcolato solo l'indicatore di spopolamento.
3. Utilizzo di eventuali residui
Il DI menziona la possibilità di usare eventuali residui del contingente per l'educazione motoria: a quanto ammontano mediamente questi residui e come vengono ripartiti tra gli USR per le finalità delle deroghe? Gli USR potranno effettuare delle compensazioni nell’ambito del proprio contingente, come un sistema di “vasi comunicanti”.