Riportiamo l’intervista al Segretario Generale SNALS-Confsal, Elvira Serafini, che può essere vista sul canale You Tube di Orizzonte Scuola al link https://www.youtube.com/watch?v=jMjOshG7qFk&t=580s:
Serafini (SNALS): “Il calendario non può essere deciso dai turismo” e sul rinnovo contrattuale chiede “attenzione stipendiale”. Tre domande a …
Di Francesco Bunetto
Nella rubrica “Tre domande a” di Orizzonte Scuola, Elvira Serafini, segretaria generale dello SNALS-Confsal, interviene su tre dossier centrali per il sistema di istruzione: la possibile revisione del calendario scolastico, le misure per rafforzare la sicurezza e prevenire il disagio giovanile, le priorità per il rinnovo contrattuale 2025-27 dopo la firma del CCNL 2022-24. Serafini chiarisce la posizione del sindacato, rivendicando un confronto strutturato e una netta separazione tra esigenze formative e pressioni esterne.
Calendario scolastico: “Non può essere deciso da altri interessi”
Sul tema della rimodulazione del calendario, tornato al centro del dibattito pubblico anche in relazione alle esigenze del comparto turistico e commerciale, la posizione dello SNALS è di netta cautela. Serafini sottolinea che l’argomento “non può essere assolutamente deciso da regole che possono essere legate al turismo, al commercio”. Pur riconoscendo l’importanza della crescita economica, precisa che essa non può avvenire “a spese della scuola”.
La segretaria insiste soprattutto sul metodo: “È un argomento che doveva essere discusso con chi della scuola se ne intende, entra nei problemi come le organizzazioni sindacali, non può essere deciso da altri interessi”. Alla base della contrarietà a modifiche strutturali vi sono anche ragioni organizzative e infrastrutturali. “Secondo il sindacato Snals il calendario scolastico al momento non può essere modificato per delle motivazioni molto serie”, afferma, richiamando le condizioni materiali degli edifici scolastici italiani. “Abbiamo delle strutture che non sono assolutamente attrezzate per poter essere occupate dagli alunni e dal personale durante il periodo estivo: non abbiamo aria condizionata, non abbiamo attrezzature particolari di comfort”.
Un altro elemento riguarda le differenze climatiche tra le diverse aree del Paese. “Abbiamo una situazione completamente diversa dal nord al sud e non possiamo dare un calendario differenziato sulle diverse zone del nostro Paese”, osserva. Ricorda che già oggi esistono scarti di pochi giorni nell’avvio delle lezioni tra regioni come Sicilia, Lombardia o Friuli, differenze legate alle condizioni ambientali. Ma si tratta, puntualizza, di variazioni limitate e giustificate: “Quei pochi giorni sono la differenza proprio per le situazioni ambientali e la diversità del clima”. Per lo SNALS, dunque, l’eventuale revisione non può essere orientata da logiche estranee al sistema di istruzione: “Non siamo d’accordo di modificarlo in base a regole che non sono quelle dell’istruzione e della scuola”.
Sicurezza e disagio giovanile: “Serve un pool di intervento, non slogan”
Il secondo tema affrontato nell’intervista riguarda la sicurezza nelle scuole, in un contesto segnato da episodi di violenza e crescente disagio tra gli studenti. Serafini chiarisce che la riflessione del sindacato non nasce da un singolo fatto di cronaca: “Ci stiamo ponendo questo grave problema sin da prima. Non è stato l’episodio ultimo che ha fatto riflettere il sindacato”. Secondo la dirigente sindacale, il concetto di sicurezza deve essere ampliato. “Quando parliamo di sicurezza nella scuola parliamo sempre della sicurezza strutturale dell’edificio”, osserva. Oggi, invece, occorre affrontare anche “una sicurezza ambientale, una sicurezza che dia tranquillità alla famiglia e ai lavoratori che lavorano all’interno della scuola”. Nel riferimento ai lavoratori, Serafini include l’intera comunità professionale: “Dal collaboratore scolastico al dirigente scolastico, ai docenti, al personale tecnico e ausiliario”.
E richiama anche il ruolo degli studenti, “proprio gli artefici in questo momento di episodi particolari”. Tra le proposte indicate emerge il rafforzamento del supporto psicologico: “Creare un pool di intervento sicuramente psicologico, potenziarlo perché già c’è”. Accanto a questo, un potenziamento degli organici: “Un organico più completo, più attento, più rispondente alle esigenze della scuola attuale, parlo di un organico funzionale sia del personale ATA che del personale docente”.
La questione dei controlli all’ingresso degli istituti, tema che divide il dibattito pubblico, viene affrontata con prudenza. “Si parla dei controlli prima dell’inizio delle attività lavorative del personale tutto ma soprattutto degli alunni”, spiega. E aggiunge: “C’è chi parla di mettere un controllo per non far portare attrezzi che possono essere determinanti in questi atteggiamenti così irresponsabili”. Lo SNALS, tuttavia, evita soluzioni semplificate: “Non vogliamo assolutamente che siano soltanto degli slogan”. Per Serafini è necessario “riflettere seriamente di come possono essere disposti, di chi dovrebbe fare questo controllo”. La parola chiave resta il confronto: “Se parliamo su dei tavoli e decidiamo insieme troveremo delle soluzioni per limitare”. Ma, precisa, “ci vuole la collaborazione di tutte le agenzie: dei genitori, dei docenti, degli alunni, dei dirigenti scolastici”. E conclude con un invito ad agire rapidamente: “Ci dobbiamo incontrare e parlare subito senza perdere tempo, evitando discorsi che servono a fare slogan e pubblicità del problema”.
Rinnovo contrattuale 2025-27: “Non siamo soddisfatti, servono più risorse”
Dopo la firma del CCNL 2022-24, l’attenzione si sposta già sul rinnovo successivo. Serafini annuncia che lo SNALS porterà al tavolo una piattaforma definita “con molta fermezza”. Le priorità riguardano sia l’impianto normativo sia la dimensione economica. “I lavoratori della scuola stanno aspettando, chiedono a noi di essere attenti su alcuni punti che vanno rivisitati per quanto riguarda il lavoro nella loro quotidianità”, afferma. Tra i nodi indicati: “permessi retribuiti”, “organizzazione dei precari”, “assunzione e determinazione delle immissioni in ruolo”. Temi che, a suo giudizio, “non vanno sottovalutati” e che richiedono “miglioramenti dal punto di vista normativo a livello contrattuale”.
Sul piano economico, la valutazione del sindacato è netta: “Noi come sindacato non siamo assolutamente soddisfatti”. Pur riconoscendo che l’ultimo accordo rappresenta “un passo avanti”, Serafini avverte che “ci aspettiamo ben altro”. Richiama il carico di lavoro che grava sul personale: “C’è tanto lavoro sommerso, silenzioso che viene fatto da tutti gli operatori, personale ATA, docenti e dirigenti”. Per questo, sostiene, è necessario uno stanziamento adeguato nella prossima legge di bilancio: “Chiediamo che preveda una congrua attenzione dal punto di vista delle risorse finanziarie da stabilire per il personale della scuola”. L’orizzonte, precisa, non riguarda soltanto le istituzioni scolastiche in senso stretto, ma l’intero comparto: università, enti di ricerca, istituzioni artistiche e musicali AFAM.
“Chiediamo un’attenzione a tutto il comparto”, ribadisce. L’obiettivo dichiarato è fornire “risposte concrete dal punto di vista economico”, perché “il personale merita un’attenzione stipendiale, perché il lavoro non è solo quello che appare”. Nell’intervista a Orizzonte Scuola, la linea dello SNALS si definisce così lungo tre direttrici: difesa dell’autonomia della scuola rispetto a logiche esterne, rafforzamento strutturale e umano della sicurezza, richiesta di risorse più consistenti per il prossimo rinnovo contrattuale. Una piattaforma che, nelle intenzioni del sindacato, sarà posta al centro del confronto con il Governo nei mesi a venire.
L’intervista è pubblicata al link https://www.orizzontescuola.it/serafini-snals-il-calendario-non-puo-essere-deciso-dai-turismo-e-sul-rinnovo-contrattuale-chiede-attenzione-stipendiale-tre-domande-a/