Si è tenuto, presso il MIM, l’incontro di informativa relativa all’Avviso concernente l’attivazione diretta da parte dei Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti dei percorsi sperimentali di istruzione tecnica e Potenziamento della Fruizione a Distanza a decorrere dall’anno scolastico 2026/27.
Per l’Amministrazione era presente il Dirigente dott. Gianluca Lombardo. Ad inizio seduta l’Amministrazione ha illustrato i contenuti dell’Avviso.
Questa sperimentazione mira all'attivazione diretta da parte dei CPIA di percorsi sperimentali di istruzione tecnica e al potenziamento della Fruizione a Distanza (FAD), a partire dall'anno scolastico 2026/27.
Punti chiave della sperimentazione:
Contesto Normativo: L'iniziativa si basa sulla legge 8 agosto 2024, n. 121, che istituisce la filiera formativa tecnologico-professionale e prevede l'attivazione di percorsi quadriennali sperimentali di istruzione secondaria di secondo grado, ai sensi dell'articolo 11 del D.P.R. n. 275/1999.
Ruolo dei CPIA: I CPIA, in quanto Reti Territoriali di Servizio, possono erogare percorsi di istruzione tecnica in via sperimentale se aderiscono a specifici accordi di rete. Essi svolgono attività di istruzione, ricerca, sperimentazione e sviluppo (RS&S).
Obiettivi: La sperimentazione è funzionale al perseguimento di obiettivi quali l'allineamento dei curricula degli istituti tecnici e professionali alla domanda di competenze dal tessuto produttivo italiano, orientando l'istruzione tecnica e professionale verso "Industria 4.0".
Fruizione a Distanza (FAD): È prevista la progettazione di percorsi in regime di FAD potenziata per i percorsi di I e II livello dell'istruzione tecnica, conformi a future Linee guida. Questi percorsi integreranno attività didattiche in presenza, attività online sincrone e asincrone, e momenti di studio individuale. Il potenziamento della FAD è una leva strategica per migliorare i processi di apprendimento e rispondere alle esigenze di conciliazione tra studio, vita personale e professionale.
Criteri di Valutazione: Le proposte progettuali per la sperimentazione saranno valutate in base alla coerenza con le finalità della sperimentazione e alla correlazione con l'offerta di istruzione tecnica territoriale e l'orientamento agli ITS Academy.
La delegazione dello Snals-Confsal ha chiesto all’Amministrazione di chiarire alcuni punti:
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con quali organici viene realizzata la sperimentazione, come si fa ad attuare la sperimentazione all'interno del monte ore attualmente esistente per i percorsi di II livello, quale sarebbe il Ruolo dei CPIA di I livello in questa sperimentazione, chi realizza/adegua le UDA per la FAD in modo che siano fruibili online;
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il ministero metterà a disposizione una piattaforma o dovranno fare tutto i docenti del CPA? La FAD sarà implementata solo per i percorsi sperimentali o anche per quelli ordinamentali? In che modo saranno coinvolte le regioni per fare rete con i centri di formazione professionale se si possono scrivere solo i minori di 18 anni e molta utenza dei CPIA è costituita da adulti?
L’Amministrazione tra i vari chiarimenti ai sindacati ha risposto che il provvedimento non prevede risorse aggiuntive e ci si augura che ci sia organico aggiuntivo.
Ha affermato che la sperimentazione prevede che i CPIA di primo livello possono attivare anche i percorsi di secondo livello come sperimentazione quindi la dirigenza scolastica del CPIA avrà in carico anche il percorso di secondo livello come Polo unico di istruzioni quindi gli studenti saranno in carico al CPIA e non ai serali.
La formazione a distanza può essere più efficace tramite collaborazione con gli altri soggetti della filiera. Ci sono già state linee di finanziamento per implementare la formazione a distanza. Il ruolo del primo livello resta un ruolo fondamentale per l'orientamento e per accompagnare lo studente dal primo al secondo livello che in un polo unico e facilitato. Quindi l'aumento della funzione a distanza si ripercuote anche sul primo livello che serve come preparazione al percorso di sperimentazione del secondo livello.
Inoltre, ha affermato che la preparazione delle UDA esiste da sempre e il lavoro ricade nei compiti ordinari del corpo docente. Il percorso è sperimentale e fa riferimento alle linee guida del 2015.
L’Amministrazione si è resa disponibile a fornire ulteriori chiarimenti tramite mail su altre tematiche aperte.