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Incontro Aran sull'Ordinamento professionale del personale della scuola (ATA)

Argomenti trattati: ATA, ordinamento professionale, Aran,
Nei prossimi incontri si proseguirà l'analisi sui temi su cui ad oggi si sono evidenziate le maggiori criticità rispetto alla bozza di testo proposta dall'Aran

Si è svolta, in modalità mista, la riunione tra i rappresentanti dell’ARAN e le OO.SS. sulla bozza, proposta dall’Aran, relativa all’Ordinamento professionale del personale della scuola (ATA).

I rappresentanti dell’ARAN, Dott. Naddeo e Dott.ssa Marongiu, dopo aver illustrato brevemente la bozza hanno lasciato la parola alle organizzazioni sindacali.

Lo SNALS-Confsal ha evidenziato:

  • - la necessità di una generale manutenzione dei profili professionali finalizzata ad una loro attualizzazione;
  • - l’assoluta necessità di portare a sistema il ruolo degli assistenti tecnici impiegati nel primo ciclo di istruzione, mille su circa 5400 scuole di cui molte formate da più plessi, per i quali necessita prevedere delle indennità anche legate allo spostamento da un plesso ad un altro della medesima istituzione scolastica, ed in particolare l’urgenza per questo personale di:

-      definire compiti e attribuzioni da specificare all’interno del profilo di assistente tecnico.

-      prevedere una “indennità di disagio” forfettaria.

-      individuare un limite al numero delle sedi su cui impiegare il personale.

-      attribuire la titolarità di sede presso la scuola che ha stipulato il contratto di lavoro.

-      regolarne l’accesso al FMOF.

  • - affrontare il problema della sostituzione dei DSGA, da superare con un nuovo meccanismo che superi l’utilizzo delle graduatorie, oramai esaurite, e valorizzi il personale con esperienze di lavoro, evitando l’utilizzo dannoso degli interpelli, che comportano l’inserimento nelle scuole di personale che non conosce la scuola ed i suoi funzionamenti, peraltro in un ruolo apicale quale è quello dei DSGA;
  • - precisare, per quanto attiene all’assistenza alla disabilità, che l’assistenza all’alunno con disabilità è quella di base e non quella specialistica e, quindi, definire in maniera chiara i limiti di intervento del personale collaboratore scolastico nell’attività di sostegno ed aiuto dell’alunno disabile, in particolar modo nella cura ed igiene personale, prevedendo anche figure specializzate;
  • - risolvere  il problema dei facenti funzione e quello degli assistenti amministrativi, con posizione economica e servizio effettivo per un certo numero di anni, ai quali potrebbe essere assegnato il profilo dei coordinatori ed il problema della penalizzazione nella progressione di carriera per sanzioni disciplinari di poca rilevanza.

A conclusione dell’incontro si è stabilito di proseguire nei prossimi incontri con l’analisi sui temi su cui ad oggi si sono evidenziate le maggiori criticità rispetto alla bozza di testo proposta dall’Aran.

Scadenze di: marzo 2024