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Confronto al MI sui criteri per la ripartizione regionale dei posti per le immissioni in ruolo dei DS per l'as 2022/23

Non si evincono chiaramente le ragioni di una ripartizione che sacrifica le aspirazioni al ruolo da parte di molti aspiranti DS presenti nella graduatoria del DDG 2017. SNALS-Confsal si vedrà costretto a tutelare, anche per vie legali, le aspirazioni dei DS ingiustamente esclusi dalla nomina in ruolo

Si è svolta oggi, 3 agosto, al MI, in videoconferenza, la prosecuzione dell’incontro tenutosi il 2 agosto sui criteri per la ripartizione regionale dei posti per i dirigenti scolastici neoassunti con decorrenza 1.9.2022.

L’Amministrazione era rappresentata dal Direttore del Personale Dott. Serra.

L’Amministrazione ha comunicato che il Consiglio dei ministri ha approvato in via definitiva l’autorizzazione del MEF per 317 immissioni in ruolo e 44 trattenimenti in servizio. A seguito di tale provvedimento è stata proposta una ripartizione regionale dei posti che presenta diverse criticità, prima fra tutte l’assenza di posti in alcune regioni dove prima della mobilità annuale erano presenti diversi posti vacanti e disponibili.

Per tale ragione abbiamo chiesto la documentazione relativa ai posti vacanti e ai criteri di ripartizione regionale, oltre alla documentazione relativa alla richiesta assunzionale e alle motivazioni che hanno indotto il MEF ad autorizzare un numero di posti notevolmente inferiore a quello disponibile, che ci risulta pari a 391 considerando, tra l’altro, solo le scuole normodimensionate ai sensi del DL 98/2011.

Dalla documentazione presentata dall’Amministrazione non si evincono chiaramente le ragioni di una ripartizione che sacrifica le aspirazioni al ruolo da parte di molti aspiranti dirigenti scolastici presenti nella graduatoria di cui al DDG del 2017. Per lo Snals-Confsal l’assenza di posti per il ruolo in alcune regioni è da ricondurre all’approssimazione con la quale è stata gestita la mobilità interregionale che non ha garantito le quote accantonate per le immissioni in ruolo, nonostante le informazioni sindacali a livello regionale le avessero indicate e garantite. Tra l’altro non siamo ancora in possesso dei dati regionali relativi alla copertura delle scuole normodimensionate in via ordinaria ed in deroga. Sarebbe indispensabile conoscere le dimensioni delle scuole assegnate ai dirigenti provenienti da fuori regione.

Pertanto, lo Snals-Confsal si vedrà costretto a tutelare, anche per vie legali, le aspirazioni dei dirigenti scolastici ingiustamente esclusi dalla nomina in ruolo.

Lo Snals-Confsal ha infine invitato l’Amministrazione a dare immediatamente corso alla procedura operativa per la scelta della sede da parte degli aspiranti dirigenti scolastici con criteri chiari e trasparenti.

Scadenze di: novembre 2022