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Ricerca: CREA - Incontro sul futuro delle sedi romane

Argomenti trattati: Enti Pubblici di Ricerca, Ricerca,
Comunicato SNALS-Ricerca del 22/6/2021

Il 18 giugno si è svolto il previsto incontro richiesto dalle OO.SS. per definire il futuro delle sedi romane che accolgono l'amministrazione centrale e il Centro di ricerche politiche e bioeconomia.

Di seguito si riporta il comunicato inviato al personale (versione pdf):

 

 

Sezione RICERCA

 

Comunicato n.4/2021

CREA, Valorizzazione del patrimonio immobiliare: inversione di rotta dell’Amministrazione

 

Lo scorso 18 giugno si è tenuto il previsto incontro tra i vertici CREA e i Sindacati per la definizione delle nuove Sedi PB e AC.

All’incontro, che si è svolto in un clima disteso e trasparente, hanno partecipato il Presidente, prof. Gaudio, ed il DG, dott. Vaccari.

Dopo aver ribadito la nostra posizione, già espressa nei precedenti comunicati, il Presidente ha preso la parola ed ha fatto chiarezza su come il CdA sia arrivato alla deliberazione del 19 maggio 2021.

Ci è stata comunicata l’inadeguatezza della ricerca di un immobile da comprare/affittare dove allocare il Centro PB, soluzione scelta dalla precedente Amministrazione. L’acquisto della sede di Fonte Laurentina si è rivelato improponibile, perché l’immobile è decentrato, fuori dal GRA e non raggiungibile con trasporto pubblico. Parimenti irricevibile la soluzione in affitto, perché rimanda a DEA-CAPITAL con cui il CREA ha un contenzioso gigantesco.

Fatto certo è che si deve lasciare la sede di Via Po entro il 31 dicembre per evitare ingenti penalizzazioni economiche. E la ricerca di un bene demaniale adeguato, fatta tra marzo e maggio, non ha prodotto alcun risultato. Al riguardo il Presidente ha informato le OO.SS. di essersi impegnato a trovare un accordo con il Comune di Roma per uno stabile adeguato da ristrutturare secondo le esigenze dell’ente (si parla di una scuola dismessa). Nonostante questa opzione per il momento sia bloccata per l’avvicinarsi delle elezioni comunali, il Presidente reputa che ci siano concrete possibilità in tal senso e non esprime preclusioni ad individuare un bene demaniale da ristrutturare per accogliere il personale di AC e PB, qualora l’allocazione in sedi di proprietà dovesse rivelarsi complicata, a patto, però, di interrompere gli sprechi esorbitanti (ben 24 milioni di euro!) che sono stati fatti negli ultimi 6 anni.

Nel frattempo, il personale che deve lasciare Via Po dovrà essere riallocato nelle sedi di via Barberini, via Archimede, via Navicella e via Ardeatina. In via Archimede e in via Barberini sono già stati appaltati i lavori di ristrutturazione degli ambienti che finiranno, rispettivamente, nei mesi di settembre e novembre. Inoltre, si farà ricorso al lavoro agile nella misura del 35% e su base volontaria e si utilizzeranno ampiamente le tecnologie digitali.

Fermo restando che lo Snals-Confsal ritiene il ricorso al lavoro agile a regime un’opportunità per il futuro del mondo del lavoro e non un ostacolo in linea di principio, il sindacato

continuerà a vigilare sulle decisioni legate al trasferimento del personale e sull’andamento delle ristrutturazioni, per assicurare condizioni favorevoli al personale.

Lo Snals-Confsal valuta molto positivamente la scelta del CdA di individuare tre canali per indirizzare le risorse recuperate dalla dismissione delle locazioni passive, e cioè Ricerca (ricerca indipendente e mantenimento Collezioni), Personale (sviluppo professionale di R&T incluso) e Attrezzature.

Come Snals-Confsal non possiamo che condividere questa inversione di rotta che, finalmente, va nel verso auspicato e per troppo tempo disatteso.

Roma, 22 Giugno 2021

Scadenze di: settembre 2021