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Ricerca: CREA - Incontro sindacale su buoni pasto, aggiornamento Piano del fabbisogno di personale, POLA

L'ulteriore discussione di approfondimento dei punti già trattati e di quelli rimasti fuori dal dibattito odierno (accessorio per l’anno 2021; piano di formazione) è stata rinviata a una prossima data

Il 9 marzo scorso si è svolta in modalità da remoto la prevista riunione tra l’Amministrazione, rappresentata dal Direttore Generale, Stefano Vaccari, e le OO.SS. rappresentative per affrontare molte questioni riguardanti tutti i profili e i livelli. L’eccessiva ricchezza dell’ordine del giorno ha imposto di selezionare prioritariamente i temi comuni a tutto il personale.

In primo luogo è stata affrontata la questione dei buoni pasto. 

Il DG ha illustrato il documento inviato alle OO.SS. relativo al calcolo dei risparmi derivanti dalla mancata erogazione dei buoni pasto nel 2020, per un ammontare di 852.837,78 euro. Ai sensi dell’ultima Legge di bilancio (Art.1 co. 870 L. 30 dicembre 2020, n.178) tali risparmi potranno essere utilizzati per finanziare nel 2021 i trattamenti economici accessori (in deroga al tetto di spesa imposto dall’art. 23 co.2 del D.Lgs. 75/2017) o il welfare integrativo. L’amministrazione intende mettere a disposizione 500.000 euro per tale contrattazione e, una volta ottenuta la certificazione dal Collegio dei revisori dei Conti, si procederà con una integrazione degli accordi che nel frattempo dovessero essere firmati per il 2021.

La delegazione SNALS-Confsal ha manifestato preliminarmente la propria contrarietà circa la mancata erogazione dei buoni pasto ai lavoratori in regime di smart working, che si configura come un danno economico per i dipendenti, tanto più grave in questo periodo emergenziale. Tuttavia, in presenza di un dispositivo di legge che permette la riallocazione di tali risorse e comprendendo l’opportunità di chiudere al più presto gli accordi per l’anno corrente, ha espresso la propria posizione a favore della destinazione delle risorse alla contrattazione sull’accessorio. La maggior parte delle OO.SS. presenti hanno manifestato analogo orientamento circa la destinazione delle risorse.

Poiché nel corso della discussione è emersa anche la necessità di individuare finanziamenti da destinare ai ristori per i dipendenti in smart working (come previsto nella bozza del POLA a p. 10), l’Amministrazione si è impegnata a quantificare per la prossima riunione varie opzioni per i ristori e per i 500.000 euro di risparmi sui buoni pasto, in modo da poter effettuare una scelta più ragionata sulla destinazione delle risorse.

Pertanto, anche la discussione sui criteri di attribuzione di tali risparmi è stata posticipata.

La discussione si è spostata successivamente sulla modifica del Piano triennale di Fabbisogno del personale per la quale è prevista un’informativa. Il Piano verrà modificato nel prossimo CdA (26 marzo) su molteplici istituti contrattuali relativi sia al reclutamento che alla valorizzazione del personale. In particolare, il DG si è soffermato su un primo utilizzo dei 5 milioni di euro ottenuti in Legge di Bilancio per il reclutamento di 13 unità tra gli operatori tecnici; si tratta di capi operai già strutturati che potranno passare a operatori tecnici.

La nostra O.S. ha fatto preliminarmente notare una questione di metodo, poiché la maggior parte dei documenti relativi alla riunione sono arrivati a ridosso della stessa, mentre è opportuno che vengano fatti pervenire alle OO.SS. con un congruo anticipo, data l’importanza delle questioni da trattare.

Una delle modifiche proposte nel Piano dei fabbisogni riguarda l’attivazione di una nuova procedura per l’art.15 nel 2022, dopo quella già prevista nel 2020. A questo proposito, lo SNALS-Confsal ha fatto rilevare la sofferenza dei ricercatori e dei tecnologi che hanno dovuto attendere un intervallo temporale sproporzionato (dal 2008 al 2020) per l’applicazione dell’art.15. La riattivazione dell’istituto nel 2020 non ha contribuito a ridurre il collo di bottiglia che si è formato nel tempo e ha portato anche un notevole contenzioso con l’amministrazione, per una situazione inaspritasi a causa delle anomale permanenze e ulteriormente aggravata dalle numerose stabilizzazioni, pur assolutamente legittime verso i precari. A fronte di 25 milioni di euro spesi negli anni per tutte le stabilizzazioni, si tratta ora di stanziare cifre adeguate sulle progressioni.

Apprezzando la volontà da parte dell’Amministrazione di ristabilire una cadenza biennale a quest’istituto contrattuale, è stato fatto rilevare che la cifra destinata allo scopo per ricercatori e tecnologi non pare adeguata alle reali aspettative della categoria. Su questo rilievo il DG ha affermato che la cifra stanziata è l’unica sostenibile all’interno del bilancio.

Sempre sull’art.15, lo SNALS-Confsal ha osservato che, in previsione dell’attivazione della procedura per il 2022, dovranno essere eliminate le criticità verificatesi col precedente bando, nel senso di una maggiore trasparenza e di garantire le pari opportunità a tutti i candidati attraverso una rimodulazione della griglia di valutazione dei titoli e un’estensione dell’arco temporale dei titoli presentabili (indipendentemente dalla capienza del profilo o della fascia economica). Le procedure da attivare nel 2022 dovranno pertanto anticipare la data del possesso dei requisiti e modificare il tabellone contemplando griglie in cui il peso dei fattori d’impatto delle pubblicazioni sia maggiore. Nella definizione dei bandi, inoltre, potrebbe stabilirsi un’aggregazione per macroaree tematiche invece che per Centro.

Il DG ha replicato all’ampia discussione condotta sul tema dell’aggiornamento del Piano sottolineando che nel mettere mano alla riattivazione di istituti contrattuali inapplicati da anni, l’Amministrazione si è impegnata in un percorso. La ricognizione degli istituti contrattuali è completa ed è comprensiva dei costi di ogni misura. Nel merito è emersa una molteplicità di posizioni da parte delle OO.SS.. Pertanto l’Amministrazione ha invitato le sigle a trovare convergenze su ciascun punto per giungere ad accordi condivisi.

La discussione si è poi spostata sul POLA (Piano organizzativo per il lavoro agile), oggetto di informativa in vista della prossima approvazione in CdA. Il DG ha sottolineato che il piano proposto è sul solco di quanto applicato nell’ente in fase emergenziale. Ha precisato che il POLA che verrà approvato in CdA potrà essere modificato, poiché la Funzione Pubblica sta facendo delle riflessioni sul tema. Attualmente i tassi di presenza del personale sono inferiori al 20%.

Lo Snals-Confsal ritiene che il documento sia piuttosto completo, partendo dall’attuale Regolamento sullo smart working ordinario. Tuttavia, ha concordato su alcuni elementi di criticità rilevati anche da altre OO.SS.. Per esempio a proposito del monitoraggio dell’attività lavorativa da parte del dirigente o del direttore di centro, alla luce delle divergenti interpretazioni delle modalità applicative del lavoro agile verificatesi in fase emergenziale, è necessario che siano date indicazioni univoche ai dirigenti su alcuni aspetti (fasce di contattabilità, attenzione all’obiettivo e al risultato), così come la previsione che il report delle attività possa essere fatto anche “in forma verbale” può aprire a problemi sulla valutazione della performance.

Positiva è la valutazione sull’introduzione di forme di ristoro rispetto alle spese sostenute dai dipendenti in smart working, con risorse che però dovranno essere aggiuntive.

La nostra organizzazione ha chiesto anche di modificare il testo relativamente alla parte che descrive il trasferimento dell’amministrazione centrale e la previsione di utilizzo di postazioni di co-working nella nuova sede, che pur esprimendo un’idea di lavoro futuro condivisibile e per certi versi auspicabile in linea di principio, appare impropriamente inserita nel POLA nei termini attuali, quasi indicando un obbligo e non un’adesione volontaria al lavoro agile.

L’ulteriore discussione di approfondimento dei punti già trattati e di quelli rimasti fuori dal dibattito odierno (accessorio per l’anno 2021; piano di formazione) è stata rinviata a una prossima data.

Scadenze di: dicembre 2022