Inserisci parola chiave:                      Ricerca Avanzata

  • Home > Pensionati Scuola dall'1.09.2017

Pensionati Scuola dall'1.09.2017

Argomenti trattati: Pensioni - pensionati, Inps,
Buone notizie. Alcune sedi Inps hanno messo in pagamento, a marzo 2021, la pensione aggiornata e gli arretrati spettanti in applicazione del rinnovo contrattuale 2016/2018.

Per i pensionati del 2017, andati in pensione prima del rinnovo del C.C.N.L. 2016/2018, firmato il 19.04.2018, finalmente ci sono buone notizie.

Alcune sedi Inps hanno messo in pagamento, a marzo 2021, la pensione aggiornata e gli arretrati spettanti in applicazione del rinnovo contrattuale 2016/2018.

Il ricalcolo della pensione dovrà tener conto dei nuovi importi stipendiali previsti dal rinnovo contrattuale i cui benefici economici risultanti dalla applicazione dell'art.35 sono computati ai fini previdenziali secondo gli ordinamenti vigenti, alle scadenze e negli importi previsti dalla tabella A1, nei confronti del personale comunque cessato dal servizio, con diritto a pensione, nel periodo di vigenza del contratto.

I pensionati 2017 hanno diritto al ricalcolo della pensione usufruendo degli aumenti stipendiali già corrisposti al personale in servizio dall’1.09.2017 e dall’1.03.2018, come se fossero anch'essi stati in servizio a tali date. Il ricalcolo dovrà tener conto dello stipendio “teorico” spettante a seguito degli aumenti contrattuali alla data della cessazione.

Si spera che quanto prima l'Inps provveda anche alla riliquidazione della buonuscita.

La riliquidazione della buonuscita dovrà tener conto di due situazioni:

a)   Il ricalcolo dell'importo spettante in base ai nuovi stipendi secondo il  C.C.N.L del 2016/2018;

b)   L'applicazione della detassazione del TFS prevista dall'art. 24 del D.L.  n. 4/2019 (reddito di cittadinanza) che prevede una riduzione Irpef in misura pari a:

1)    1,5 punti percentuali per l'indennità corrisposte decorsi 12 mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro o, se la cessazione sia anteriore al 1° gennaio 2019, a decorrere da tale data;

2)    3 punti percentuali per le indennità corrisposte decorsi 24 mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro o, se la cessazione sia anteriore al 1° gennaio 2019, a decorrere da tale data.

La riduzione non si applica sull'imponibile dell'indennità di fine servizio di importo superiore a 50.000 euro.

Invitiamo gli interessati a contattare le nostre strutture provinciali, al link https://www.snals.it/struttura-territoriale.snals per ulteriori informazioni e assistenza.

Scadenze di: giugno 2021