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Il Ministero avvia l'informazione sui nuovi incarichi a DS neoassunti

Le dotazioni organiche dei dirigenti scolastici per il prossimo anno scolastico fanno registrare un totale di 8.054 istituzioni scolastiche di cui 398 sottodimensionate per complessivi 7.785 posti di dirigente scolastico di cui 129 per i CPIA.

Si è svolto il 27 luglio, alle ore 18, al MI, in videoconferenza, il confronto sugli incarichi dei dirigenti scolastici neoassunti con decorrenza 1.9.2020.

L’amministrazione era rappresentata dal Capo Dipartimento Dott. Bruschi, dalla Dott.ssa Capasso e dalla Dott.ssa Novelli.

Le dotazioni organiche dei dirigenti scolastici per il prossimo anno scolastico fanno registrare un totale di 8.054 istituzioni scolastiche di cui 398 sottodimensionate per complessivi 7.785 posti di dirigente scolastico di cui 129 per i CPIA. Le scuole sottodimensionate saranno ricoperte da incarichi di reggenza. I posti vacanti e disponibili risultano alla data attuale 489 considerando anche le cessazioni (542). Considerando poi i posti accantonati per il concorso del 2011(29) e i trattenimenti in servizio (42) restano 458 posti vacanti per il concorso 2017 per un totale di 529(29+42+458) posti che il MEF deve autorizzare (v. prospetto Organici dei DS a.s. 2020/2021).

Nel corso dell’incontro lo SNALS-Confsal ha sottoposto all’attenzione dell’amministrazione alcune osservazioni.

Abbiamo accolto con favore l’omogenea e piena disponibilità delle sedi nominali per i nuovi incarichi. Tale decisione riprende una previsione storica del CCNL della categoria ed elimina le difformità che finora si erano registrate nei vari USR circa l’applicazione della norma sulle particolari posizioni di stato.

Abbiamo segnalato al Ministero la necessità di considerare le norme a tutela dei diritti dei dirigenti avendo cura di evitare difformità di trattamento tra chi è stato già assunto e chi si accinge ad esserlo nei prossimi giorni.

Abbiamo anche chiesto di fare un monitoraggio presso gli USR circa eventuali e residue richieste di restituzioni al ruolo di provenienza che dovrebbero incrementare il numero dei posti da autorizzare.

Circa i criteri di conferimento dei nuovi incarichi ai ds neoassunti ci è parso doveroso insistere sul criterio di equità tra tutti i vincitori del concorso del 2017.

Abbiamo inoltre rilevato che le differenze nei comportamenti dei diversi USR circa l’accoglimento delle richieste di nulla osta in uscita in pendenza di incarico triennale dei neoassunti ha creato notevole agitazione nei dirigenti scolastici. Del resto ci siamo sempre battuti affinché i criteri del rilascio dei nulla osta in uscita e le percentuali da destinare alla mobilità interregionale fossero il frutto di una specifica sequenza sindacale e di un’intesa tra le parti.

Abbiamo, infine, posto all’attenzione dell’amministrazione la necessità di trasferire al livello politico l’eventuale ricollocamento in graduatoria, magari in coda, per i depennati dell’ultimo concorso per rinuncia.

Sollecitiamo, inoltre, il Ministero, in sede di conferenza Stato–Regioni, a rivedere i criteri per l’attribuzione delle dirigenze per le scuole sottodimensionate ma che per volontà delle regioni hanno conservato la personalità giuridica. Tal richiesta consentirebbe da sola ad incrementare i posti di 398 unità.

L’amministrazione ha assicurato di inviare quanto prima una nota sulle operazioni di immissione in ruolo. Forniremo in quella occasione un’illustrazione completa della nuova procedura.

Scadenze di: agosto 2020