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Serafini (SNALS): a settembre senza organici stabili per non aver svolto concorso per titoli, no a soluzioni pasticciate per esami di Stato

Comunicato stampa

Serafini (SNALS): a settembre senza organici stabili per non aver svolto concorso per titoli, no a soluzioni pasticciate per esami di Stato

 

Come è noto, il tentativo di conciliazione richiesto dalla lettera unitaria dei sindacati maggiormente rappresentativi del Comparto Istruzione e Ricerca è fallito.

L’Amministrazione non ha dato alcuna risposta alle principali questioni sul tappeto, dalle risorse insufficienti per garantire la ripresa in sicurezza delle attività didattiche alla mancata revisione dei parametri per la formazione delle classi.

Per non parlare delle pesanti responsabilità in capo ai dirigenti scolastici, per obblighi impropriamente affidati ai capi di istituto.

La ripresa delle lezioni a settembre non può contare su organici stabili per l’assurda resistenza del Ministro e del Governo ad accogliere la nostra richiesta di un concorso straordinario per titoli che avrebbe garantito stabilità ai precari e continuità didattica agli alunni.

Lo Snals-Confsal ha quindi, insieme alle altre OOSS, proclamato una giornata di sciopero per l’8 giugno interrompendo le relazioni sindacali con il ministero.

La DGOSV ci ha convocati per l’informazione su una nota predisposta per ovviare alla prevedibile carenza di presidenti per i prossimi esami di stato.

Avevamo cercato di far capire che gli esami in presenza avrebbero comportato enormi rischi per la sicurezza e problematiche straordinarie di gestione delle rinunce dei presidenti e delle assenze dei commissari. Siamo contrari a soluzioni intempestive e pasticciate magari adottate in aperta violazione di norme di legge e inidonee a garantire adeguati livelli di qualità degli esami.

Aspettiamo segnali concreti da parte del Ministro, in grado di ristabilire corrette relazioni sindacali.

Siamo sempre aperti alla riapertura del dialogo se ci saranno decisioni coraggiose, in grado di risolvere definitivamente i problemi della scuola nell’attuale emergenza.

Scadenze di: luglio 2020