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Ricerca: Decreto legge "Rilancio" in Gazzetta Ufficiale. Le misure per gli Enti pubblici di ricerca

Rispetto alle risorse complessive messe a disposizione nel decreto, la quota destinata ad istruzione e ricerca appare modesta, a fronte di necessità evidenti per assicurare il diritto allo studio e per rilanciare l’economia del Paese utilizzando il potenziale della ricerca nazionale.

E’ stato pubblicato nel supplemento ordinario n.21 alla GU Serie ordinaria n.128, del 19 maggio 2020 il DL 19 maggio 2020, n.34  “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19” cosiddetto “Rilancio”.

Rispetto alle risorse complessive messe a disposizione nel decreto, la quota destinata ad istruzione e ricerca appare modesta, a fronte di necessità evidenti per assicurare il diritto allo studio e per rilanciare l’economia del Paese utilizzando il potenziale della ricerca nazionale.

Il corposo documento contiene misure specifiche in favore degli Enti pubblici di ricerca, la più significativa delle quali riguarda lo stanziamento di risorse per l’assunzione di circa 1300 ricercatori. Un segnale positivo, ma insufficiente a indicare un deciso cambio di rotta nelle politiche nazionali a favore di un modello di sviluppo basato sulla ricerca. Sono poi da segnalare le iniziative a sostegno della creazione o del completamento di infrastrutture di ricerca specifiche.

 

Nel seguito, una breve sintesi delle principali misure adottate.

 

Enti di ricerca e sviluppo tecnologico

 

Art.13

Autorizza l’ISTAT ad effettuare rilevazioni statistiche sul tema di Covid-19

 

Art.42

Viene istituito un Fondo per il trasferimento tecnologico presso il Ministero dello sviluppo economico per la promozione di iniziative e investimenti utili alla valorizzazione e all’utilizzo dei risultati di ricerca presso le imprese operanti in Italia, con particolare riferimento alle start up innovative. Tale Fondo sarà di 500 milioni di euro per il 2020. Sono poi stanziati 5 milioni di euro per una convenzione tra Ministero dello sviluppo economico e ENEA per l’attuazione della misura e 12 milioni di euro per il 2020 affinché l’ENEA crei la Fondazione ENEA Tech vigilata dallo stesso ministero per la piena integrazione dell’Agenzia nel tessuto produttivo.

 

Art.48

C’è la previsione di completare l’istituzione del Tecnopolo di Bologna finalizzato a potenziare il sistema di alta formazione e ricerca meteo-climatica di Bologna, con l’obiettivo di diventare un ecosistema di alta tecnologia Big Data che lega formazione, ricerca e territorio. Per il Tecnopolo sono stanziati 10 milioni di euro per il 2020, 15 milioni per ciascuno degli anni 2021 e 2022.

 

Art.49

Istituzione di un polo di ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico nel settore dell’automotive nell’area industriale torinese, per favorire la transizione ecologica nei settori di mobilità sostenibile. Sono stanziati 20 milioni di euro per il 2020 la creazione di un’infrastruttura di ricerca "Centro nazionale per la ricerca, l'innovazione e il trasferimento tecnologico nel campo della mobilita' e dell'automotive" con sede a Torino.

 

Art. 59

Regioni, province autonome, altri enti territoriali, Camere di commercio possono concedere aiuti per la ricerca e lo sviluppo in tema di Covid-19.

 

Art. 236

Incrementa il Fondo per le esigenze emergenziali destinato a Università, Ricerca e Afam, istituito all’art.100 co.1 del DL 17 marzo 2020, n.18 di 62 milioni di euro per il 2020. Complessivamente, pertanto, il fondo raggiunge la quota di 112 milioni di euro; tuttavia, esso è finalizzato prevalentemente ad interventi sulla didattica, per assicurare il diritto allo studio.

Lo stesso articolo introduce la possibilità di prorogare gli assegni di ricerca per il periodo corrispondente alla sospensione delle attività di ricerca, se l’eventuale proroga è necessaria a completare il progetto di ricerca.

 

Art. 238

Co.2 Vengono stanziati 50 milioni di euro sui fondi ordinari (di cui al D.lgs. 204/98, art.7) a decorrere dal 2021 per le assunzioni di ricercatori negli enti pubblici di ricerca, pari a circa 1300 unità di personale.

Co.4 Entro 90 giorni dall’entrata in vigore del decreto rilancio il MUR emana un decreto con il nuovo programma PRIN (Progetti di Rilevante interesse nazionale) pertanto viene incrementato il fondo FIRST di 250 milioni di euro nel 2021 e 300 milioni di euro nel 2022.

Co.6 Disapplica per atenei, enti di ricerca e Istituto italiano di tecnologia le disposizioni della L. 160/19 art.1 co.610, introducendo deroghe ai limiti di acquisto di beni e servizi per il triennio 2020-22.

Co.7 Allinea alle migliori pratiche europee la normativa per il finanziamento dei progetti di ricerca e sviluppo di cooperazione internazionale gestiti dal MUR per facilitare la partecipazione italiana: viene anticipata l’ammissione al finanziamento, sulla base di graduatorie internazionali, rispetto alla nomina dell’ETS (Esperto tecnico scientifico) che normalmente richiede almeno 5 mesi. Pertanto, i beneficiari dei progetti potranno avviare prima l’iter di contrattualizzazione. Il vantaggio più evidente è che i partner italiani potranno avviare le attività contemporaneamente a quelli stranieri e i partner pubblici potranno anticipare le spese del progetto. Una volta nominato, l’ETS provvederà alla valutazione in itinere e al monitoraggio scientifico dello stato di avanzamento del progetto.

 

Art. 244

Riguarda il credito d’imposta per le attività di R&S nel Mezzogiorno. Viene aumentata l’aliquota ordinaria dal 12 al 25% per le grandi imprese, dal 12 al 35% per le medie imprese e dal 12 al 45% per le piccole imprese.

 

Art. 250

Co.5 Norma la conclusione delle procedure di reclutamento già bandite negli enti pubblici di ricerca alla data di entrata in vigore del decreto, nonché le procedure per il conferimento degli assegni di ricerca. Entrambe possono concludersi, Anche in deroga alle previsioni dei bandi, sulla base di nuove determinazioni che possono consentire la valutazione dei candidati e l’effettuazione delle prove orali in videoconferenza.

 

Benefici e tutele per il personale

 

Art.72

Il numero di giorni di congedo parentale straordinario passa da 15 a 30 con il 50% della retribuzione. Alternativamente si può scegliere un bonus di 1200 euro, utilizzabile anche per iscrizioni dei figli ai centri estivi, ai servizi integrativi per l’infanzia, ai servizi socio-educativi territoriali, ai centri con funzione educativa e ricreativa e ai servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia. E’ anche possibile l’astensione dal lavoro per i genitori con figli minori di 16 anni durante la sospensione dei servizi per l’infanzia e delle attività nelle scuole; in tal caso non ci saranno corresponsione di indennità e riconoscimento di contribuzione figurativa, ma sarà tutelato il diritto alla conservazione del posto di lavoro e ci sarà divieto di licenziamento.

 

Art. 73

Nei mesi di maggio e giugno sono aumentati di 12 giorni complessivi i permessi retribuiti ex art.33 della L.104/92.

 

Art.81

Proroga la validità di certificati, attestatiecc.in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020 di novanta giorni oltre alla cessazione dello stato di emergenza. Il documento unico di regolarità contributiva, in scadenza tra il 31 gennaio 2020 al 15 aprile 2020, vale, invece, fino al 15 giugno 2020.

 

Art. 92

Estende la durata della Naspi e della Discollper due mesi. La misura vale per coloro che finivano di usufruirne tra fine febbraio e fine aprile.

Scadenze di: luglio 2020