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RICERCA: INAPP - Primo incontro sul protocollo d'intesa per la gestione della fase 2

Lo Snals-Confsal, unitamente alle altre OO.SS., ha rilevato alcune criticità sulle quali intervenire per assicurare una prosecuzione delle attività dell'ente in piena sicurezza per i lavoratori e senza nocumento per la funzionalità dell'istituto.

Il 30 aprile scorso si è svolto in modalità remota l'incontro tra l'Amministrazione dell'Inapp e le OO.SS. per la definizione di un protocollo d'intesa sulla gestione della fase 2 dell'emergenza sanitaria.

È stata la prima occasione d'incontro con il neo Direttore generale, dr. Darko Grillo, che nel suo indirizzo di saluto ha manifestato alle OO.SS. la volontà di far crescere l'Istituto attraverso la valorizzazione del personale, il rafforzamento del rapporto con il Ministero del Lavoro e il potenziamento di alcune linee di attività dell'ente non sufficientemente valorizzate finora.

Il DG ha anche sostenuto la necessità di restituire spazio alle relazioni sindacali, esprimendo la disponibilità ad agire presto per l'assegnazione dei benefici assistenziali e per attivare gli istituti contrattuali relativi agli articoli 15, 52, 53.

La nostra organizzazione sindacale ha porto le felicitazioni per la recente nomina e, augurando buon lavoro al direttore generale, ha auspicato una nuova stagione nelle relazioni sindacali, basata su rispetto reciproco e senso di responsabilità, nell'interesse del buon funzionamento dell'ente e della valorizzazione e del benessere dei dipendenti.

Per quanto riguarda il protocollo d'intesa, la discussione si è articolata intorno ad una bozza consegnata alle OO.SS..

Lo Snals-Confsal, unitamente alle altre OO.SS., ha rilevato alcune criticità sulle quali intervenire per assicurare una prosecuzione delle attività dell'ente in piena sicurezza per i lavoratori e senza nocumento per la funzionalità dell'istituto. In particolare è stato precisato che, in linea con le recenti disposizioni governative (Dpcm 26 aprile 2020) , non c'è alcuna necessità di affrettare il rientro dei dipendenti, né di spingere l'orizzonte oltre il limite del 31 luglio, per il momento termine conclusivo dell'emergenza sanitaria.

Abbiamo poi posto la questione della erogazione dei buoni pasto, chiedendo che, come già sta avvenendo per altri enti di ricerca, sia riconosciuto anche ai dipendenti in smart working il diritto alla corresponsione dall'inizio di tale modalità lavorativa. Su questo aspetto la dirigenza si è riservata una valutazione, mentre la nostra organizzazione sindacale ha inviato i riferimenti normativi a sostegno della propria posizione.

La riunione è stata aggiornata, in attesa delle proposte di modifica al protocollo proposte dalle OO.SS..

Scadenze di: luglio 2020