Inserisci parola chiave:                      Ricerca Avanzata

  • Home > Estero: comunicazione inviata alle sedi contenenti direttive personale delle scuole italiane all'estero

Estero: comunicazione inviata alle sedi contenenti direttive personale delle scuole italiane all'estero

Argomenti trattati: Estero, scuole italiane all estero,
Comunicazione dal MAECI alle OO.SS.

Il MAECI ha inviato alle OO.SS. il testo del messaggio alle sedi a firma del Direttore Centrale Min. Roberto Vellano in via di pubblicazione.

Al fine di consentire a tutto il personale all’estero di poter prendere visione delle norme in atto, riportiamo di seguito  il testo della comunicazione, unitamente all’art. 186 del DPR 5/1/67 n.18 e alleghiamo ill D.M.120 del 17/3/2020

Il Testo del messaggio:

 

TESTO del messaggio a firma del Direttore Centrale Min. Roberto Vellano

 

DGSP Ufficio V: informazioni su direttive per il personale della scuola

 

"1. Negli ultimi giorni un numero sempre maggiore di paesi sta adottando misure di contenimento del contagio da coronavirus, ivi inclusa la sospensione delle attività a livello sia scolastico che universitario. Questa Direzione Generale ha promosso modalità organizzative di didattica a distanza a cura dei dirigenti scolastici all’estero. Da più parti sono state rappresentate richieste di rientro in Italia di personale scolastico, per necessità di carattere personale o timori in relazione al sistema sanitario locale.

 

2. Alla luce di quanto precede, sentite per le vie brevi le principali Ambasciate nelle cui Circoscrizioni presta servizio personale della scuola all’estero e su indicazione della Segreteria Generale, tenuto anche conto che nella stragrande maggioranza dei paesi la didattica a distanza può essere svolta anche dall’Italia, alla luce dell’eccezionalità della crisi pandemica in corso, questa Direzione Generale segnala che è possibile, per il personale scolastico che ne faccia richiesta, l’assunzione al MAECI ex art. 186 del D.P.R. n. 18/1967 senza necessità di presenza fisica al Ministero, in ragione anche delle misure di restrizione dei movimenti sul territorio italiano.

 

Si attira l’attenzione sui seguenti aspetti:

a). In caso di richiesta di rientro in Italia da parte di personale scolastico, le sedi di riferimento dovranno esprimere un motivato parere, sulla base della situazione locale e delle specifiche esigenze di servizio e del lavoratore;

b). in base al decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti di concerto con il Ministro della Salute 120/2020, che ad ogni buon fine si allega, chiunque rientri in Italia è sottoposto per un periodo di 14 giorni ad isolamento precauzionale obbligatorio. In tale periodo non potrà essere richiesta prestazione lavorativa;

c). l’art. 186 del D.P.R. prevede una decurtazione progressiva dell’assegno di sede, che è ridotto della metà dopo i 20 giorni e per un periodo che non può superare in ogni caso 50 giorni, cessando dopo tale termine: il personale che intenda avvalersene dovrà esserne esplicitamente informato;

d). la didattica a distanza potrà essere successivamente organizzata dal dirigente scolastico, ove presente, o sotto la supervisione dell’Ufficio Diplomatico-Consolare di riferimento.

 

3. Come già indicato per le vie brevi a molte Sedi, per quei Paesi che non avessero ancora sospeso le attività didattiche in presenza a livello scolastico e/o universitario, si vorrà verificare in uno spirito di collaborazione e di tutela dei lavoratori italiani: a) possibilità di avvio della didattica a distanza, sottolineandone l'opportunità in questo frangente; b) le misure di contenimento da contagio adottate, su cui eventualmente sensibilizzare gli interlocutori.

 

In considerazione della difficoltà di accesso al sistema della messaggistica, le successive comunicazioni in materia dovranno essere inoltrate a mezzo mail anche agli indirizzi: dgsp-05@esteri.it; roberto.nocella@esteri.it; fabio.schina@esteri.it; paola.maggi@esteri.it; marina.lenza@esteri.it"

 

Riportiamo di seguito il DPR 5/1/67 n.18:

 

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 5 gennaio 1967, n. 18

 

Ordinamento dell'Amministrazione degli affari esteri. (GU n.44 del 18-2-1967 - Suppl. Ordinario n. 44)

 

Art. 186. (Viaggi di servizio) Il personale che per ragioni di servizio dalle sedi all'estero venga chiamato temporaneamente in Italia o sia ivi trattenuto durante o allo scadere del congedo ordinario conserva, per un periodo massimo di 10 giorni oltre quelli previsti per il viaggio, l'intera indennita' personale. Tale trattamento puo' essere attribuito per un ulteriore periodo di 10 giorni con decreto motivato del Ministro. L'indennita' personale e' ridotta della meta per un periodo successivo che non puo' superare in ogni caso 50 giorni e cessa dopo tale termine. Durante i predetti periodi viene inoltre corrisposta la meta' del trattamento di missione previsto per il territorio nazionale. Al personale che compie viaggi nel Paese di residenza o in altri Paesi esteri, oltre all'indennita' personale in godimento, compete il rimborso delle spese di viaggio, di vitto e di alloggio, nei limiti previsti dalle disposizioni vigenti per i viaggi di servizio nel territorio nazionale. 

(52) ((COMMA ABROGATO DALLA L. 23 DICEMBRE 2014, N. 190)). ((COMMA ABROGATO DALLA L. 23 DICEMBRE 2014, N. 190)). ((COMMA ABROGATO DALLA L. 23 DICEMBRE 2014, N. 190)).

 ------------ AGGIORNAMENTO (52) La L. 23 dicembre 2014, n. 190 ha disposto (con l'art. 1, comma 319) che la presente modifica ha effetto dal 1° luglio 2015.  

Scadenze di: aprile 2020