Inserisci parola chiave:                      Ricerca Avanzata

  • Home > RICERCA: Cosa prevede il Decreto legge "cura-Italia" per gli enti di ricerca

RICERCA: Cosa prevede il Decreto legge "cura-Italia" per gli enti di ricerca

Fondo per le esigenze emergenziali del sistema dell'università, delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica e degli enti di ricerca

E’ in Gazzetta Ufficiale, serie generale n.70, il Decreto Legge "cura-Italia" (Decreto del 17 marzo 2020, n.18) con misure di sostegno all'economia per 25 miliardi di euro (art.126). 

Oltre a disposizioni generali per tutta la Pubblica Amministrazione, tra cui viene ribadito con nettezza (art.87) che il lavoro agile rappresenta “la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa” per il periodo dello stato di emergenza, il decreto contiene disposizioni specifiche per gli Enti pubblici di ricerca.

La principale (art.100) riguarda l’istituzione - per il 2020 - di un “Fondo per le esigenze emergenziali del sistema dell’università, delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica e degli enti di ricerca” per l’ammontare di 50 milioni di euro. I criteri di utilizzazione e ripartizione di questo stanziamento verranno definiti in un secondo momento con uno o più decreti del Ministro dell’università e della ricerca.

Inoltre, per assicurare la continuità di funzionamento degli enti in questo difficile frangente, sono prorogati fino al termine dell’emergenza tutti i mandati dei Presidenti e dei componenti degli organi statutari degli enti pubblici di ricerca (ad eccezione dell’Istat), risultanti in scadenza nel periodo di emergenza deliberato dal Consiglio dei ministri il 31 gennaio 2020. Allo stesso modo sono sospese le procedure per la designazione dei componenti dei CdA di nomina governativa (ai sensi dell’art. 11 del D.lgs. 31 dicembre 2009, n.213).

E’ prevista poi una misura per conferire flessibilità alle modalità di restituzione dei crediti agevolati relativi al FAR (Fondo agevolato per la ricerca): i soggetti beneficiari del finanziamento potranno usufruire dell’interruzione per sei mesi degli obblighi relativi al versamento delle rate di rientro con scadenza a luglio 2020. 

Infine, all’art.11 viene potenziato di 50 unità (25 ricercatori/tecnologi, 5 tecnici e 20 dirigenti medici) l’organico dell’Istituto Superiore di Sanità, per far fronte alle esigenze di sorveglianza epidemiologica e di coordinamento, con assunzione a tempo determinato per il triennio 2020-2022 e con stanziamento di 4.000.000 euro per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022.

Scadenze di: giugno 2020