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Estero: Corona virus istituzione scolastica italiana di Asmara

Lo Snals-Confsal e le altre OO.SS., a causa della diversità e della varietà di comportamento adottato nelle sedi segnalate, hanno chiesto indicazioni chiare e precise sia sullo stato giuridico della quarantena e sui problemi della presa in servizio prevista il 1° marzo 2020

Il 3 marzo si è svolto, presso il Maeci, un incontro riguardante la situazione difficile e critica della sede scolastica italiana di Asmara.

Erano presenti i D.S. Paola Maggi, Marina Lenza, il Dott. Fabio Schima, il Consigliere Nocella e lo Snals-Confsal unitamente alle altre OO.SS. firmatarie del contratto.

All’inizio dei lavori il Dott. Nocella ha evidenziato e ha informato come alcuni nostri docenti italiani non sono potuti rientrare in suolo Eritreo in quanto gli organi referenti di questo paese hanno stabilito che tutti i provenienti dall'Italia dovranno rimanere in quarantena ospiti di strutture sanitarie locali anziché nei propri domicili. L' ambasciatore italiano in loco ha chiesto tempestivamente all'Ambasciatore eritreo la possibilità di poter proseguire la quarantena dei docenti presso le proprie abitazioni ma a tutt'oggi non vi è stata alcuna risposta.

Oltre al caso di Asmara, il Consigliere Nocella si è soffermato su segnalazioni di altre situazioni scolastiche che gradualmente stanno giungendo alla Farnesina ed ha rilevato che in alcuni paesi si stanno applicando misure restrittive mentre in altri l'intervento svolto tra i D.S. delle zone coinvolte hanno risolto le problematiche esistenti. Nello stesso tempo il Ministero degli Esteri attende di ricevere altri casi per poter poi sottoporre per una ampia e totale visione alla Direzione Generale. A seguito di questa ancora non completa e totale visione sulla situazione delle istituzioni scolastiche italiane all'estero, lo Snals-Confsal e le altre OO.SS. presenti, a causa della diversità e della varietà di comportamento adottato nelle sedi segnalate, hanno chiesto indicazioni chiare e precise sia sullo stato giuridico della quarantena e sui problemi della presa in servizio prevista il 1° marzo 2020. Ne consegue che occorre garantire per chi sta partendo e per chi risulta sul posto di lavoro la massima sicurezza e tutela delle strutture sanitarie locali in modo che i nostri operatori scolastici italiani siano, in qualsiasi modo, difesi da eventuali ed improvvise evenienze.

Verso il termine dell'incontro, si è nuovamente ricordata la prossima riunione fissata per il 9 marzo in cui si tratterà il confronto del contingente.

Di seguito il Comunicato unitario.

 

EMERGENZA CORONAVIRUS AD ASMARA

 

In merito alle vicende che coinvolgono 5 docenti e la dirigente scolastica della Scuola Italiana ad Asmara, confidiamo si concludano al più presto le trattative diplomatiche annunciate dal MAECI con le autorità eritree per una rapida soluzione che consenta al personale trattenuto obbligatoriamente in isolamento in ospedale di trascorrere il resto del periodo di quarantena nelle rispettive abitazioni.

Sollecitiamo inoltre un immediato intervento rivolto anche ai 14 docenti ancora rimasti in Italia al fine che sia loro concessa la possibilità di poter effettuare i test sanitari nel nostro Paese per poter rientrare in servizio nella scuola di Asmara.

In questa drammatica situazione l’apertura, anche se con orari limitati, della nostra più grande scuola statale in Africa, grazie al contributo dei docenti rimasti ad Asmara, a cui va tutta la nostra solidarietà, rappresenta la risposta concreta che la scuola italiana non si arrende: è il nostro antivirus e la vetrina delle nostre eccellenze nel mondo. 

  

FLC CGIL

Francesco Sinopoli

CISL FSUR

Maddalena Gissi

UIL Scuola RUA

Giuseppe Turi

SNALS Confsal

Elvira Serafini

GILDA Unams

Rino Di Meglio

 
Scadenze di: aprile 2020