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Procedura di stabilizzazione dei dipendenti delle Società di pulizie - Incontro al MIUR

Sono state evidenziate, da parte dei sindacati, alcune incongruenze nel testo della tabella di valutazione dei titoli chiedendo delucidazioni per l'inserimento della domanda.Lo Snals e le altre OO.SS. hanno chiesto di esplicitare detti chiarimenti attraverso faq da pubblicare nell'apposita sezione dedicata alla procedura sul sito del MIUR, che potranno essere di aiuto nella fase di inserimento della domanda.

Il giorno 16 dicembre 2019 alle ore 15,00 si è svolta la riunione concernente la procedura di stabilizzazione dei dipendenti delle Società di pulizie. Per la parte pubblica erano presenti la dott.ssa Carmela Palumbo, il dott. Jacopo Greco e il dott. Filippo Serra.

L’Amministrazione ha comunicato che l’apertura delle funzioni è avvenuta il 9 dicembre 2019 e la scadenza è prevista per il 31 dicembre 2019 e che a tutt’oggi le domande inserite ed inviate risultano 2000, mentre in stato di lavorazione ne risultano 2500.

Ha chiarito che il sistema effettua il calcolo dei servizi ad anno solare e che devono essere inseriti i servizi a tempo indeterminato con inizio e termine che fanno capo allo stesso datore di lavoro.

Sono state evidenziate, da parte dei sindacati, alcune incongruenze nel testo della tabella di valutazione dei titoli chiedendo delucidazioni per l’inserimento della domanda. L’Amministrazione per alcune ha dato dei chiarimenti e per altre si è riservata un approfondimento. Lo Snals e le altre OO.SS. hanno chiesto di esplicitare detti chiarimenti attraverso faq da pubblicare nell’apposita sezione dedicata alla procedura sul sito del MIUR, che potranno essere di aiuto nella fase di inserimento della domanda.

Il dott. Greco ha chiarito i criteri per il calcolo degli 11263 posti interessati alla procedura di assunzione. Gli 81 posti mancanti nella procedura sono il frutto della discrasia tra l’applicazione del DPR 19/2019 e i calcoli effettuati dal MEF. Il Miur li aveva calcolati in base al 25% dell’organico mentre il MEF ha preso come riferimento il valore degli appalti in bilancio pari a 280 milioni dividendoli per un valore di costo superiore a quello calcolato dal Miur.  Pertanto, nell’individuazione del numero di posti interessati alla procedura, è prevalso il criterio finanziario del tetto di spesa anziché quello stabilito dalla norma di riferimento sopra citata.  Dovendo ridurre gli 81 posti, il criterio di scelta delle province è stato laddove gli effetti della riduzione si sarebbero sentiti di meno.

Il dott. Greco ha chiarito, altresì, il criterio del calcolo dei posti a tempo pieno e a tempo parziale.

Risultano in servizio negli anni 2018 e 2019 circa 16000 dipendenti delle ditte di pulizia che saranno interessati al licenziamento calcolati provincia per provincia e ipotizzando per tutti il possesso del requisito di partecipazione. La differenza tra il numero dei dipendenti in servizio e il numero dei posti avrebbe determinato il numero di coloro che non sarebbero rientrati nella procedura. Pertanto per ridurre l’impatto sociale dei licenziamenti si è dovuto ricorrere all’istituto del contratto parziale.

Il dott. Greco ha affermato che, vista l’età di questo personale destinatario di assunzione e prossimo al pensionamento, le risorse verranno rinvestite alimentando le trasformazioni delle assunzioni da part time a full time.

Per quanto riguarda lo slittamento delle assunzioni dal 1° gennaio 2020 al 1° marzo 2020, previsto dall’emendamento di legge, esso non insisterà sui requisiti di partecipazione e permetterà all’amministrazione di effettuare le dovute attività di controllo su tutte le domande concernenti:

1)   verifica del servizio prestato in riscontro con l’INPS per l’anzianità contributiva;

2)   verifica della natura del rapporto di lavoro a tempo determinato con il Ministero del lavoro;

3)   verifica della posizione dal punto di vista penale con il Ministero della giustizia (è stato già avviato un tavolo con il ministero per individuare le modalità che permetteranno agli uffici del Miur di fare tali verifiche).

Il dott. Greco ha chiarito, infine, che dovendo garantire il servizio nelle scuole anche per il periodo che va dal 1° gennaio 2020 al 29 febbraio 2020, tali lavoratori non potranno essere licenziati in tale periodo ma le ditte di pulizia, che hanno già iniziato le procedure di licenziamento, devono rivedere e revocare le date del licenziamento. A tal fine è stato aperto un tavolo con il Ministero del Lavoro. Le risorse per garantire il servizio anche in tale periodo dei lavoratori delle ditte di pulizia saranno reperite dallo stanziamento previsto nel decreto legge n. 126/2019 (scuole pulite, scuole belle).

Scadenze di: marzo 2021