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Servizi pubblici essenziali nelle scuole e procedure di conciliazione - Quarto incontro ARAN / Sindacati

Sono state recepite alcune proposte come quella di considerare come prestazione indispensabile del servizio istruzione solo gli scrutini e gli esami finali. Sui settori dell'Università e della Ricerca abbiamo chiesto che tra le prestazioni indispensabili dell'area sicurezza, connesse ai rispettivi servizi essenziali, sia inserito il riferimento esclusivo al personale già impegnato ordinariamente nei reparti interessati dalle misure preventive.

Si è svolto ieri, 16 dicembre, all’Aran, il quarto incontro sulle norme di garanzia dei servizi pubblici essenziali nella scuola e sulle procedure di conciliazione in caso di sciopero.

Per l’Aran era presente il Direttore Pierluigi Mastrogiuseppe.

La discussione è proseguita sulla bozza di preintesa predisposta dall’Aran su sollecitazione della Commissione di Garanzia per l’attuazione della legge 146/90.

Sono state recepite alcune proposte come quella di considerare, tra le altre, come prestazione indispensabile del servizio istruzione solo gli scrutini e gli esami finali.

Sui settori dell’Università e della Ricerca abbiamo chiesto che tra le prestazioni indispensabili dell’area sicurezza, connesse ai rispettivi servizi essenziali, sia inserito il riferimento esclusivo al personale già impegnato ordinariamente nei reparti interessati dalle misure preventive.

Restano irrisolti i nodi della vigilanza durante il tempo scuola e dei connessi contingenti di docenti e/o collaboratori scolastici.

La vigilanza è solo un dovere finalizzato all’erogazione del servizio di istruzione e non viceversa. Il tempo scuola in caso di sciopero deve essere ridefinito in ragione solo dei servizi che si è in grado di garantire e non di quelli prevedibili.

Riteniamo poi che nessun obbligo debba gravare sui lavoratori circa la comunicazione di adesione scioperi.

Continuiamo ad essere contrari al trasferimento alle scuole del compito di definire i criteri per la determinazione dei contingenti del personale docente. Si creerebbero notevoli disparità di funzionamento tra le scuole e gravi rischi per la sicurezza e l’incolumità degli alunni.

Abbiamo chiesto di snellire ulteriormente i compiti delle scuole in caso di sciopero limitando le informazioni alla comunicazione di data e ora dell’iniziativa sindacale e alla pubblicazione annuale sui siti istituzionali delle adesioni agli sciopero proclamati nell’anno precedente.

Lo Snals ha dichiarato la propria indisponibilità ad escludere dalla legittimità forme di protesta diverse dallo sciopero.

La proposta dell’Aran se pur migliorata non è ancora accettabile.

Il confronto proseguirà mercoledì 15 gennaio alle ore 15.

Scadenze di: gennaio 2021