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FUN dei dirigenti scolastici e applicazione CCNL - Incontro Miur sindacati

Lo Snals-Confsal continua a ritenere che la decurtazione subita dai dirigenti scolastici ex presidi incaricati non rispetti le previsioni del CCNL firmato e vistato dagli organi di controllo e chiede il ripristino dell'assegno ad personam nella sua integrità a tutti i dirigenti scolastici che ne hanno acquisito il diritto

Si è svolto il 14 ottobre, il previsto incontro sul FUN e sull’applicazione del CCNL dell’area istruzione e ricerca al calcolo degli arretrati e sull’attribuzione dei nuovi livelli stipendiali. Per l’amministrazione erano presenti il capo dipartimento dottoressa Palumbo e il Direttore della DGRUF dott. Iacopo Greco.

È stata comunicata la consistenza del FUN per il 2017/2018 che subisce una decurtazione di oltre 10.000 euro. La decurtazione se non incide immediatamente sulle retribuzioni già ricevute finora getta un’ombra sui futuri livelli delle parti variabili della retribuzione dei dirigenti scolastici. Infatti, i decreti Madia hanno bloccato gli incrementi del salario accessorio per i pubblici dipendenti ed il FUN, nel caso dei dirigenti scolastici, dal corrente anno dovrà essere distribuito su un numero maggiore di addetti a causa dell’immissione in ruolo dei vincitori di concorso.

Sono stati poi illustrati i criteri applicativi adottati per assegnare i nuovi livelli stipendiali e per il calcolo degli arretrati.

La dottoressa Capasso ha fornito i numeri relativi alle nuove dotazioni organiche dei dirigenti scolastici. Per il corrente anno scolastico abbiamo un totale di 8094 istituzioni scolastiche, comprese 368 scuole sottodimensionate, cui si aggiungono 129 CPIA.  Sono state attribuite 649 reggenze 14 incarichi di presidenza. I dirigenti in organico sono 7813 di 52 con riserva.

Lo Snals-Confsal ha segnalato che con l'adeguamento degli stipendi dei dirigenti scolastici al nuovo contratto firmato l'8 luglio scorso, molti tra i dirigenti scolastici ex presidi incaricati hanno subito una sensibile riduzione dell'assegno ad personam, nonostante l'indicazione presente nell' articolo 39 comma 5 del CCNL che prevede la conferma della retribuzione individuale di anzianità e degli assegni ad personam acquisiti o spettanti nella misura in godimento di ciascun dirigente scolastico. Lo Snals-Confsal continua a ritenere che la decurtazione subita dai dirigenti scolastici ex presidi incaricati non rispetti le previsioni del CCNL firmato e vistato dagli organi di controllo e chiedono il ripristino dell'assegno ad personam nella sua integrità a tutti i dirigenti scolastici che ne hanno acquisito il diritto.

Abbiamo poi sollecitato l’Amministrazione a segnalare al Ministro l’assurda situazione, causata dal blocco e dalla decurtazione del FUN, che si verrà a creare per i dirigenti i quali si vedranno tagliati i salari a fronte di incrementi dell’impegno quantitativo e qualitativo delle prestazioni.

Sul fronte del recente concorso a dirigente scolastico abbiamo chiesto di conoscere la posizione dell’Amministrazione sulla futura validità della graduatoria degli idonei. Abbiamo ribadito la richiesta di una mobilità straordinaria per il prossimo anno scolastico chiedendo l’immediata apertura di un tavolo contrattuale per la mobilità tra le sedi.

A margine della riunione il Direttore Palumbo ha anticipato che a breve saranno riaperti i lavori della Conferenza unificata Stato-Regioni per la questione delle scuole sottodimensionate e sulla possibilità, in casi particolari, di assegnazione delle dirigenze a tale tipologia di istituzione scolastica.

E’ stato pure anticipato che a breve sarà emanato il decreto per l’anno di prova dei dirigenti scolastici neoassunti sul quale lo Snals ha già espresso le proprie osservazioni e proposto emendamenti.

Vigileremo sulle azioni messe in atto dal MIUR tenendovi costantemente aggiornati.

 

Scadenze di: gennaio 2021