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Scuola. SERAFINI agli attivi unitari: "Risposte concrete o sarà dato il via ad altre forme di mobilitazione"

Quattro le emergenze: contratto, precariato, personale ATA, regionalizzazione. "Lanciamo un segnale forte al Governo e alla politica e in particolare al ministro Bussetti - ha concluso il Segretario dello SNALS - affinché siano date risposte urgenti e concrete alle suddette emergenze. In caso contrario la mobilitazione della categoria continuerà, le ragioni ci sono tutte"

   Comunicato stampa

 

Brano dell'intervento
del Segretario generale SNALS-Confsal, Elvira Serafini

Scuola. SERAFINI agli attivi unitari: ”Risposte concrete o sarà dato il via ad altre forme di mobilitazione”

 

Roma, 29 marzo 2019– “Le nostre rivendicazioni sono chiare e puntuali e vogliamo risposte concrete. Così ha esordito il Segretario generale Snals-Confsal Elvira SERAFINI che ha aperto l’attivo unitario di Roma nella gremitissima sala del CPIA in via s.Martino della Battaglia, con la presenza anche dei segretari generali delle altre sigle sindacali.

“La mobilitazione che abbiamo promosso - ha proseguito - vuole coinvolgere la base di tutta Italia su quattro emergenze:

-   contratto: il contratto è scaduto a dicembre.  Chiediamo pertanto la riapertura del tavolo negoziale con risorse adeguate perché quelle previste dalla legge di bilancio sono irrisorie;

-   precariato docenti e ATA: una anomalia tutta italiana che reclama una soluzione urgente considerato che con le domande di pensione quota 100 il 1° settembre le scuole riapriranno con moltissimi precari. In particolare lo Snals di ritiene che dopo 36 mesi di rinnovi contrattuali a tempo determinato i precari abbiano diritto a essere assunti a tempo indeterminato con un concorso riservato e semplificato.

-   personale ATA, che vive una situazione di grande sofferenza anche a causa di un esorbitante e continuo sovraccarico di lavoro scaricato sulle segreterie scolastiche;

-   regionalizzazione: lo Snals-Confsal è contrario a ogni ipotesi di regionalizzazione del sistema scolastico nazionale che è e deve rimanere unitario per evitare una dannosa frammentazione in venti realtà regionali diverse, creatrice di disomogeneità e disuguaglianze".

“Lanciamo pertanto un segnale forte al Governo e alla politica e in particolare al ministro Bussetti - ha concluso SERAFINI - affinché siano date risposte urgenti e concrete alle suddette emergenze. In caso  contrario la mobilitazione della categoria continuerà, le ragioni ci sono tutte”.