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RICERCA: Applicazione Quota 100 ai dipendenti degli enti pubblici di ricerca

Ci sono importanti novità che riguardano i dipendenti degli enti pubblici di ricerca. Nei prossimi giorni le Amministrazioni comunicheranno al personale le modalità applicative del decreto in questione.

Con l'entrata in vigore, oggi, del D.L. n. 4 del 28 gennaio 2019, vengono introdotte per il triennio 2019-2021 nuove disposizioni in materia di trattamento pensionistico anticipato (la cosiddetta “Quota 100”).

Ci sono importanti novità che riguardano i dipendenti degli enti pubblici di ricerca. Nei prossimi giorni le Amministrazioni comunicheranno al personale le modalità applicative del decreto in questione.
In ogni caso va ricordato che i dipendenti pubblici che hanno maturato entro la data odierna i requisiti di almeno 62 anni di età e di 38 anni di anzianità contributiva, possono accedere al trattamento pensionistico dal 1° agosto 2019.

Coloro invece che maturano i predetti requisiti dal giorno successivo alla data di entrata in vigore del D.L. n.4/2019, conseguono il diritto al pensionamento dopo 6 mesi dalla data di maturazione dei requisiti stessi e comunque non prima del 1° agosto 2019. In ogni caso, il diritto acquisito entro il 31 dicembre 2021 potrà essere esercitato anche dopo tale data.

Poiché la domanda di collocamento a riposo deve essere presentata all’Amministrazione con un preavviso minimo di 6 mesi, coloro che sono nelle condizioni e vogliono presentare domanda di pensionamento a decorrere dal 1° agosto 2019 devono provvedere entro il 1° febbraio 2019.
Va sottolineato che “Quota 100” non è cumulabile con  altri redditi di lavoro dipendente o autonomo, ad eccezione di quelli di natura occasionale, per un tetto massimo di € 5.000 lordi annui.

Alleghiamo il testo del D.L.n.4/2019

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