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Le nuove competenze chiave per l'apprendimento permanente

RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA del 22 maggio 2018 relativa alle competenze chiave per l'apprendimento permanente

La nuova Raccomandazione sostituisce quella del Parlamento europeo e del Consiglio d’Europa adottata nel 2006 che il nostro sistema scolastico ha recepito negli allegati al D.M. n.139 del 2007, Regolamento recante norme in materia di adempimento dell’obbligo di istruzione, nelle Indicazioni Nazionali per il curricolo di cui al D.M. n. 254 del 2012 e non da ultimo nei modelli di certificazione delle competenze al termine della scuola primaria e secondaria di I grado, allegati al D.M. n. 742 del 2017.

Anche le Indicazioni Nazionali e Nuovi scenari trasmessi con Nota n. 3645 del 1° marzo 2018 si allineano ancora con la Raccomandazione del 2006.

Il nuovo quadro di riferimento delinea otto tipi di competenze (numericamente uguali a quelle del 2006):

  • competenza alfabetica funzionale;
  • competenza multilinguistica;
  • competenza matematica e competenza in scienze, tecnologie e ingegneria;
  • competenza digitale;
  • competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare;
  • competenza in materia di cittadinanza;
  • competenza imprenditoriale;
  • competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturale.

Ad ogni competenza è dedicata una descrizione analitica sulle conoscenze, abilità e atteggiamenti che determina il suo sviluppo, nell’ultima parte.

Il documento dell’UE si arricchisce di un capitolo fondamentale, Sostegno allo sviluppo delle competenze chiave, che individua tre problematiche:

  • Molteplici approcci e contesti di apprendimento: indica l’apprendimento interdisciplinare, collaborazione intersettoriale, educazione sociale ed emotiva, delle arti e delle attività fisiche salutari, apprendimento basato sull’indagine e sui progetti, sulle arti e sui giochi, metodi di apprendimento sperimentali, apprendimento basato sul lavoro e su metodi scientifici, uso di tecnologie digitali, esperienze imprenditoriali, cooperazione tra contesti educativi, formativi e di apprendimento, inclusione, cooperazione tra partner educativi, formativi e di altro tipo nelle comunità locali.
  • Sostegno al personale didattico: propone soluzioni di supporto all’elaborazione di approcci orientati alle competenze nei rispettivi contesti mediante scambi di personale, apprendimento tra pari e consulenza tra pari, reti di scuole, elaborazione di pratiche innovative e ricerca.
  • Valutazione e convalida dello sviluppo delle competenze: avanza la possibilità di integrare la descrizione delle competenze chiave con opportuni strumenti di valutazione diagnostica, formativa e sommativa e convalida ai livelli opportuni (ad esempio, il quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue, il quadro di riferimento delle competenze digitali, il quadro delle competenze imprenditoriali, ecc.). Ampliare e potenziare la convalida dei risultati dell’apprendimento ottenuti con l’apprendimento non formale e informale.

I collegi possono, sulla base dell’atto di indirizzo del Dirigente Scolastico e sulla base della realtà in cui la scuola opera , ripensare il curricolo per competenze inserito nel piano triennale dell’offerta formativa, sia esso digitale o di cittadinanza, ri-progettare i percorsi educativi e didattici per incanalare nelle progettazioni curricolari o extracurricolari le nuove dritte fornite dalla Raccomandazione del 2018, con particolare attenzione anche alla scelta dei percorsi di  alternanza scuola lavoro.

Scadenze di: luglio 2019