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RAV SCUOLA DELL'INFANZIA: In fase di avvio una sperimentazione nazionale

Il Coordinamento nazionale per le politiche dell'infanzia e della sua scuola ha incontrato l'Invalsi, con la presidente Annamaria Ajello, il direttore Paolo Mazzoli e la ricercatrice Cristina Stringher per fare il punto sul Rapporto di Autovalutazione che a partire da quest'anno le scuole dell'infanzia possono sperimentare

RAV  SCUOLA DELL’ INFANZIA

 

In fase di avvio una sperimentazione nazionale

 

Il Coordinamento nazionale per le politiche dell’infanzia e della sua scuola ha incontrato l’Invalsi, con la presidente Annamaria Ajello, il direttore Paolo Mazzoli e la ricercatrice Cristina Stringher per fare il punto sul Rapporto di Autovalutazione che  a partire da quest’anno le scuole dell’infanzia possono sperimentare.

Saranno 900 le scuole interessate, che accederanno ad una piattaforma per ora riservata e successivamente aperta a tutte le scuole del sistema paritario. Il percorso di riallineamento della scuola dell’infanzia ai processi di autovalutazione riprende grazie alle sollecitazioni del Coordinamento Nazionale nei confronti del MIUR e dell’INVALSI che ha reperito all’interno del proprio bilancio le risorse necessarie a sostenerne l’implementazione attraverso  le seguenti modalità.

La partecipazione sarà su base volontaria, 500 scuole saranno sorteggiate dall’INVALSI, altre 400 selezionate in base a proprie autocandidature.

Ogni scuola dovrà individuare un referente per l’autovalutazione fondata sulle procedure della osservazione.  Si evita in tal modo il rischio di esporre i bambini a rilevazione standardizzate degli apprendimenti, non appropriate all’età.

La sperimentazione chiederà alle scuole di produrre quattro questionari, compilati rispettivamente uno dalla scuola, uno dal coordinatore, quattro dai docenti (due nella monosezione), cinque dalle famiglie, uno  si aggiunge a cura della scuola nella fase post sperimentale. Le scuole avranno a disposizione un format con domande cui potranno decidere di  rispondere  in toto o in parte.

Il percorso prevede una formazione per i referenti designati dagli USR e successivamente per coordinatori della sperimentazione di ciascuna scuola. Il coordinamento ha sollecitato la creazione di uno strumento  che  faciliti la riflessione delle scuole durante il loro percorso di auto-analisi dagli obiettivi ai risultati verso il miglioramento, nell'interesse superiore dei bambini.  Il riferimento per l'autovalutazione è il curricolo delle Indicazioni Nazionali 2012.

La sperimentazione servirà a fornire spunti e suggerimenti su come eventualmente migliorarlo, tenendo presente che questo lavoro è il frutto di un'analisi ormai triennale delle migliori esperienze internazionali e si basa su rigorosi principi scientifici .

Per il Coordinamento riallineare la scuola dell’infanzia ai processi di autovalutazione  già introdotti nell’intero sistema scolastico, è modalità per colmare distanziamenti  ordinamentali  sempre in agguato, contro il rischio di indebolirne i legami con gli altri segmenti dell’istruzione, da più parti registrato.

È  necessario ed utile che le scuole si rendano disponibili a sperimentare anche per garantire equità e qualità alle determinazioni che porteranno all’uso  generalizzato. Inoltre occorre evitare che l’adozione del RAV venga calata dall’alto,  non rispecchiando le reali esigenze  pedagogico didattiche e le specificità educative, in contrasto con la cultura di astratti efficientismi.

Scadenze di: luglio 2019