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Disabilità scuole in ospedale e istruzione domiciliare, integrazione alunni stranieri - Incontro al Miur

Nella mattinata di oggi, 14 settembre, si è tenuto al Miur un incontro con il seguente o.d.g. "Disabilità scuole in ospedale e istruzione domiciliare, integrazione alunni stranieri",

Nella mattinata di oggi, 14 settembre, si è tenuto al Miur un incontro con il seguente o.d.g. “Disabilità scuole in ospedale e istruzione domiciliare, integrazione alunni stranieri”, tematica di competenza della Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione.

I lavori sono stati introdotti e presieduti dalla dott.ssa Maria Assunta Palermo, e, sull’argomento all’o.d.g. ha relazionato il dott. Raffaele Ciambrone che, in particolare, ha diffusamente trattato, le seguenti tematiche.

 

Cura dei servizi per l’integrazione degli studenti in situazione di disabilità, in situazioni di ospedalizzazione e di assistenza domiciliare, anche con l’ausilio delle nuove tecnologie

In merito alla inclusione scolastica l’Amministrazione ha riferito che nell’a.s. 2015/2016 sono stati attivati dal Miur 106 “sportelli autismo” presso i Centri Territoriali di Supporto (CTS).

Tali sportelli costituiscono un servizio che si aggiunge a quello dei CTS e prevedono anche il coinvolgimento degli esperti delle associazioni più rappresentative (sulla specifica materia dell’autismo), con l’intento di rivolgersi, in un momento successivo, anche alle famiglie e attuare i necessari raccordi con le scuole, i genitori e i servizi socio-sanitari con la specifica finalità di costituire un punto di riferimento. Data l’importanza delle attività svolte dai CTS, le stesse sono state finanziate con i fondi della legge 440 del 1997. In Italia vi sono circa 500 scuole polo per l’inclusione. Inoltre, dall’esperienza effettuata nella provincia di Vicenza, sono stati istituiti gruppi di lavoro per offrire consulenza alle scuole e sono stati attuati modelli cooperativi di lavoro, tra gli insegnanti, che nascono da esperienze maturate sul campo.

L’Amministrazione ha, altresì, reso noto che è in corso la delega sull’inclusione scolastica, prevista dalla legge 107/2015, per la quale si sono già svolte numerose riunioni.

 

Coordinamento di progetti, iniziative e relazioni con i diversi attori coinvolti

L’Ufficio, inoltre, ha comunicato ai sindacati che il Miur è presente in vari organismi nazionali e internazionali per l’inclusione scolastica e la condizione delle persone con disabilità. Ha, inoltre, citato che in Italia vi sono circa 242.000 alunni disabili, tutti inclusi, contrariamente ad altri paesi europei, che hanno una realtà differente e in molti dei quali sono previste scuole speciali che si occupano di larga parte degli alunni disabili, o prevedono la frequenza, per alcuni mesi all’anno, di scuole speciali. Ha precisato che in Italia circa il 67% dei disabili lo sono per motivazioni cognitive.

 

In merito alla scuola in ospedale e istruzione domiciliare, l’Amministrazione ha reso noto l’entità numerica delle istituzioni scolastiche coinvolte nella esperienza di scuole in ospedale, e ha comunicato che gli interventi di istruzione domiciliare nell’a.s. 2014/2015 sono stati 1.108 e 46 i progetti realizzati nelle “case-famiglia”. Sono stati selezionati 60 progetti di scuole o reti di scuole in 11 regioni, con il coinvolgimento di circa 800 minori non accompagnati. Ha, altresì, comunicato la volontà di ampliare l’assistenza domiciliare, anche con l’ausilio di supporti informatici, e con incremento delle ore attualmente previste.

 

Interventi a sostegno dell'integrazione degli Immigrati. Promozione di iniziative condivise con i diversi attori istituzionali e non istituzionali

L’Amministrazione si è ampiamente soffermata sulle finalità del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI):

L’importo finanziato per l’azione 1, attuata in collaborazione tra Ministero dell’Interno, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del Miur e finalizzata alla qualificazione del sistema scolastico in contesti multiculturali, è stato pari a 13 milioni di euro, e prevede una proposta progettuale delle scuole che dovrà avvenire con il coinvolgimento degli UU.SS.RR..

Tra le finalità previste vi sono oltre che interventi dell’offerta formativa dell’insegnamento della lingua italiana, interventi per la dispersione e il ritardo scolastico di alunni stranieri, anche quelli di promozione di coinvolgimento delle famiglie dei migranti e rafforzamento delle reti tra istituti scolastici e istituzione di specifici sportelli.

Nell’a.s. 2015/2016 è stato effettuato un riparto di tali risorse, prevedendo un importo complessivo di 2,5 milioni di euro.

Inoltre, l’Amministrazione ha illustrato i bandi attuati nell’a.s. 2015/2016, relativi a:

-      progetti di insegnamento e potenziamento dell’italiano come seconda lingua(DM n. 435 del 16 giugno 2015, art. 2 (a.s. 2015/2016), che prevedevano un finanziamento, per tale anno scolastico, di 500 mila euro, finalizzato ad interventi intensivi di insegnamento della lingua italiana con specifici corsi o attività laboratoriali. Complessivamente sono stati finanziati 170 progetti;

-      progetti finanziati ad azioni di accoglienza e di sostegno linguistico e psicologico per minori non accompagnati, relativi all’a.s. 2015/2016, previsti dal sopra citato DM, per un ammontare complessivo di 500 mila euro.

 

La delegazione SNALS-CONFSAL, nel proprio intervento, ha:

-      chiesto di ottenere, contestualmente all’emanazione, copia di tutti i bandi inerenti a progetti sulla disabilità e l’integrazione degli immigrati, emanati dalla Direzione Generale dello Studente, al fine di poter contribuire alla diffusione degli stessi, anche attraverso la pubblicazione sul proprio sito e il coinvolgimento delle strutture provinciali e regionali del sindacato, a supporto del personale interessato;

-      sottolineato l’importanza e la delicatezza del lavoro svolto dal personale docente nelle scuole in ospedale, per le quali nel contratto per la mobilità per l’a.s. 2016/2017, è stata prevista una specifica richiesta del personale interessato e anche una precedenza nell’assegnazione a tali istituzioni, nel caso di codice “ambito”.

Ancora più delicato è il compito del personale docente, in relazione all’istruzione domiciliare che, nell’interesse primario degli alunni, oltre che a tutela dei diritti del personale docente, deve continuare a mantenere il carattere di volontarietà, come previsto nel “vademecum per l’istruzione domiciliare”, emanato nel 2003, e tutt’ora vigente, che ne definisce le regole, sia da un punto di vista organizzativo che metodologico-didattico e prevede, per gli interventi didattici a domicilio, che gli stessi vengano effettuati da insegnanti che si rendono disponibili, per un numero stabilito di ore settimanali, non derogabili. Avendo l’Amministrazione dichiarato la volontà di ampliare tali offerte formative, anche con l’utilizzo di supporti informatici, avvalendosi anche della delega per l’inclusione prevista nella legge 107, per modificarne e aggiornarne alcuni aspetti, la nostra delegazione ha evidenziato di apprezzare tale volontà e auspicato uno specifico confronto su tale complessa materia, ma ha sottolineato che non può, in alcun modo, essere superato il principio della volontarietà, in quanto per svolgere tale insegnamento, spesso in contesti difficili, occorre personale fortemente qualificato e motivato che sia disponibile per lo svolgimento di tale delicatissimo compito.

Scadenze di: febbraio 2023