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Ripartizione fondo per la valorizzazione del merito e funzionamento dei comitati di valutazione

Argomenti trattati: ripartizione, Incontro Miur,
Incontro al MIUR del 24/02/2016

Si è svolto nella mattinata odierna l’incontro sui temi di cui sopra che ha visto referenti/protagonisti per il MIUR, stante la trasversalità del tema tra i due dipartimenti, la Dott.sa Palumbo e il Dott. Greco.

La delegazione di parte pubblica ha, in premessa, affermato che l’incontro odierno aveva lo scopo di acquisire il pensiero delle OO.SS. su questo delicato tema e ha comunicato la volontà dell’amministrazione di programmare un incontro nella prossima settimana, con la presentazione di un documento strutturato elaborato tenendo conto dei pareri dell’ufficio legislativo, per gli aspetti tecnico/formali, e del  Gabinetto, per quelli di livello politico. I rappresentanti del MIUR  nel loro articolato intervento hanno toccato diversi punti che si possono così sintetizzare:

non si è ancora deciso se attribuire alle scuole i 200 milioni stabiliti dalla legge 107 con riferimento all’anno scolastico o per anno solare. L’impressione è che, al momento, vi sia la propensione a far riferimento all’anno scolastico;

i criteri di riparto delle risorse che, come si deve ricordare, andranno assegnati con apposito D.M. alle singole istituzioni scolastiche senza alcun passaggio di ripartizione a livello territoriale, sono quelli previsti al comma 126 della legge 107/2015 “in proporzione alla dotazione organica dei docenti, considerando altresì i fattori di complessità delle istituzioni scolastiche e delle aree soggette a maggior rischio educativo”. In questa direzione l’amministrazione ha già acquisito dati statistici per elaborare una proposta concreta;

necessità di dare indicazioni alle scuole affinchè la composizione del comitato di valutazione con tutte le componenti (docenti, genitori e, ove previsto, studenti oltre al componente esterno individuato dall’ufficio scolastico regionale) che lo costituiscono,  quando deve individuare “i criteri per la valorizzazione dei docenti”,  sia completata o se possa operare in assenza di una componente purchè, ovviamente, superi il 50%  del plenum;

opportunità di chiarire se per le delibere sia necessario il collegio perfetto o se si possa procedere legittimamente anche in assenza di componenti; anche in questo caso, ovviamente, in presenza del numero legale e a maggioranza dei presenti.

La delegazione dello SNALS-CONFSAL, in sostanziale sintonia con le altre sigle che hanno sottoscritto i documenti comuni su questo tema e con una posizione contraria su molti aspetti sostanziali dell’ANP,  nel suo intervento ha:

premesso che lo SNALS-CONFSAL è sempre stato contrario a quanto previsto dalla legge su questo argomento  e lo è tuttora;

espresso apprezzamento per la volontà espressa dall’amministrazione di sentire i contributi delle OO.SS. prima di procedere a formulare una proposta, ma ha, nel contempo, denunciato il  comportamento della stessa amministrazione che, con una comunicazione, alle direzioni regionali ha invitato le stesse a scegliere i ”componenti esterni” privilegiando i dirigenti scolastici creando, di fatto, una gerarchia tra diverse figure professionali per questo compito che la legge assegna senza priorità a “docenti, dirigenti scolastici e dirigenti tecnici” facendo implicitamente capire che la scelta doveva essere basata sulle competenze in possesso delle persone per questo delicato compito;

auspicato che l’amministrazione non proceda più su questo tema con FAQ epiosodiche e parziali che, invece di portare chiarezza, spesso sono fonte di tensione e confusione;

sottolineato che la legge prevede che il “bonus”  “ha natura di retribuzione accessoria, e, quindi, è indispensabile anche il passaggio alla contrattazione d’istituto in sede di RSU;

richiamato quanto avvenuto recentemente in Veneto ove la direzione regionale ha emanato una nota che, a parere del sindacato, era errata e inaccettabile nei contenuti e che ha costretto SNALS-CONFSAL,  FLC CGIL, CISL scuola e UIL scuola a procedere a formale diffida, che ha portato al ritiro immediato della stessa. Al riguardo ha  auspicato che la proposta del MIUR non ricalchi gli stessi inaccettabili contenuti, come invece auspicato dall’ANP;

espresso una valutazione a favore della necessità che nel comitato di valutazione, anche quando si definiscono i criteri  per valorizzare il merito, si operi solo con “collegio perfetto”;

sottolineato, con forza, che la posizione espressa dal nostro e dagli altri sindacati non è a favore dei docenti e/o contro i dirigenti scolastici, come voleva far apparire l’ANP nel suo intervento, ma è espressione della necessità che, nelle scuole, si operi in armonia e condivisione tra tutte le diverse componenti, con il necessario equilibrio e la garanzia di una assoluta equità.

Nei prossimi giorni, a cura di SNALS-CONFSAL, FLC CGIL, CISL scuola e UIL scuola, sarà preparato un documento unitario come contributo a quanti devono operare a livello di istituzione scolastica su questo delicatissimo argomento.

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