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LO SNALS-CONFSAL: NO ALLE PROPOSTE DEL MINISTRO

Lo SNALS-Confsal non condivide l'ipotesi di un futuro assetto del sistema scolastico italiano e di uno stato giuridico del personale -questi giorni sulla stampa- in quanto non vanno nella direzione da sempre auspicata dal sindacato della serietà degli studi e della valorizzazione del personale

In relazione alle notizie giornalistiche di questi giorni che riportano ipotesi di un futuro assetto del sistema scolastico italiano e di uno stato giuridico del personale, lo SNALS-CONFSAL non le condivide, in quanto non vanno nella direzione da sempre auspicata dal sindacato della serietà degli studi e della valorizzazione del personale.

Data la totale assenza di occasioni di interlocuzione e confronto, il segretario generale, prof. Marco Paolo Nigi, ha inviato al Ministro Giannini il documento che di seguito riportiamo per formalizzare e puntualizzare la posizione del sindacato.

 

 


Roma, 3 luglio 2014                                                                                                  Prot. 224–segr/MPN

 

 

On.le Stefania Giannini

Ministro Istruzione, Università e Ricerca

MIUR
V.le Trastevere 66/a
00153 – ROMA

 

Ing. Roberto Reggi

Sottosegretario di Stato

MIUR
V.le Trastevere 66/a
00153 – ROMA

 

            Gentile Ministro,

lo SNALS-Confsal sottopone alla Sua attenzione un documento in cui sono evidenziate le priorità strategiche per la scuola italiana e le principali questioni da affrontare per il rinnovo del CCNL.

            E’ indispensabile realizzare un percorso rapido di approfondimento degli argomenti indicati e, soprattutto, di individuazione delle misure per innalzare la qualità del sistema educativo italiano e per innovare le politiche del personale, che ormai da lungo tempo attende risposte concrete a fronte delle dichiarazioni rese dal Governo per effettivamente considerare la scuola come priorità, per restituire valore sociale ai docenti, per rendere l’educazione motore dello sviluppo del Paese.

            Nell’auspicio che il Governo voglia esprimere una volontà unanime e assumere precisi impegni per creare le condizioni di un proficuo avvio del confronto, La ringrazio dell’attenzione e Le porgo distinti saluti.

Il Segretario Generale
Marco Paolo Nigi

 

 

 


Documento Snals-Confsal

sulle priorità strategiche della scuola e per il rinnovo del CCNL

 

Lo SNALS-CONFSAL, il più rappresentativo sindacato autonomo della scuola, indica le prioritarie questioni che riguardano la scuola e le misure indispensabili per la qualità del sistema educativo italiano e per la valorizzazione del personale della scuola che deve trovare un’adeguata risposta anche attraverso il rinnovo del CCNL.

Le priorità e le proposte di seguito indicate sono sostenute dalla ferma convinzione dello SNALS-Confsal che solo una nuova cultura che affermi la serietà degli studi, il valore dell’impegno e dei comportamenti responsabili eil riconoscimento del merito potrà rimettere in moto un cambiamento reale per lo sviluppo del Paese.

 

Questioni prioritarie e proposte

 

Organici per la qualità e l’autonomia

Per garantire un miglioramento della qualità della scuola e l’esercizio dell’autonomia occorre istituire l’organico pluriennale di istituto e di rete, su base almeno triennale,dando attuazione a quanto previsto dall’articolo 50 del decreto legge 5/2012, convertito nella legge 35/2012, quale misura indispensabile per:

·           soddisfare le esigenze di organizzazione e programmazione degli interventi delle istituzioni scolastiche, garantire continuità nella progettazione e nell’attività didattica, promuovere lo sviluppo delle eccellenze, realizzare il recupero e l’integrazione;

·           superare l’inefficiente e diseconomica distinzione tra organico di diritto e organico di fatto, evitare il ricorso a improduttive esternalizzazioni del personale ATA, dare stabilità agli organici e ridurre il precariato.

 

Assunzioni e reclutamento

Nell’ottica del miglioramento del sistema scolastico occorre:

·           dare continuità al piano pluriennale delle assunzioni di docenti e ATA, su tutti i posti vacanti e disponibili, dando anche un’equa soluzione ai docenti inidonei;

·           individuare un percorso coerente tra la formazione iniziale, il TFA e il reclutamento attraverso concorsi pubblici, a cadenza triennale, quale modalità costituzionalmente prevista per la selezione del personale e l’istituzione di albi regionali dai quali reperire il totale dei docenti, terminata la fase della presenza delle GAE.

 

Misure per dare risposte alle giovani generazioni

Alla scuola non serve un’altra “riforma epocale”, né la riduzione della durata dei percorsi dell’istruzione secondaria superiore, ma interventi concreti per offrire maggiori opportunità formative ai giovani, per definire ruoli e responsabilità educative, per ammodernare e mettere in sicurezza le strutture scolastiche.

Lo SNALS-Confsal afferma la necessità di una netta distinzione tra tempo scuola che deve essere garantito dallo Stato con il proprio personale, al quale non può essere attribuito altro tempo di insegnamento in classe e di lavoro già particolarmente gravoso, e tempo di permanenza nelle strutture scolastiche per altri bisogni di formazione e di socialità da affidare ad altre figure educative, senza confusioni di ruolo e di professionalità.

Un maggior tempo di apertura delle strutture scolastiche è volto a dare risposte alle motivazioni e inclinazioni dei giovani, con attività sportive/culturali/artistiche, ad assicurare servizi di assistenza e di sostegno alle famiglie e a ottimizzare l’uso del patrimonio scolastico. Queste attività dovrebbero prevedere appositi finanziamenti, con contributi anche degli Enti Locali e delle famiglie.

 

Recupero e rafforzamento degli apprendimenti curriculari e promozione delle eccellenze

Le attività di recupero e rafforzamento degli apprendimenti curricolari, oltre a quelle finanziate dallo Stato, con risorse sempre più insufficienti, ma anche le iniziative volte alla promozione delle eccellenze potrebbero essere svolte, su base volontaria e libera, dai docenti delle scuole statali con oneri a carico delle famiglie, alle quali dovrebbero essere riconosciute forme di defiscalizzazione.

La proposta dello SNALS-Confsal è di prevedere, anche per i docenti, la possibilità di svolgere attività didattiche, oltre l’orario ordinario, in maniera trasparente e regolamentata con specifici strumenti giuridici e contrattuali, sotto forma di uno speciale regime di intramoenia.

 

Rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro

Le innovazioni e la valorizzazione del personale della scuola devono trovare il loro principale strumento nel nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro.

Occorre superare il blocco dei contratti di tutto il pubblico impiego e di quello della scuola, scaduti dal 2009, anche per cercare le soluzioni idonee ad affrontare alcune delle più importanti questioni della scuola italiana.

Nel rinnovo del CCNL sono, infatti, da considerare le condizioni lavorative rese tra l’altro più onerose:

·       dalle nuove emergenze educative e dai diversificati bisogni formativi delle giovani generazioni, cui il personale della scuola fa fronte attraverso un costante impegno non sostenuto da misure di sistema e da riconoscimento sociale. Un lavoro che diventerà ancora più impegnativo, soprattutto se ci sarà quella svolta sulla serietà che implica ancora di più rigore scientifico, didattico e personale;

·       dalla necessità di sostenere la professionalità di tutto il personale della scuola, soprattutto dei docenti nella progettazione formativa, nella ricerca educativa, nella valutazione didattica e di sistema, con la formazione in servizio e l’aggiornamento, da regolamentare con nuovi criteri, contenuti e modalità, adeguatamente finanziati;

·       dai cambiamenti dal punto di vista degli ordinamenti, dell’innovazione tecnologica,  dell’organizzazione sul territorio, con l’istituzione generalizzata degli istituti comprensivi e con i nuovi parametri del dimensionamento delle istituzioni scolastiche.

Lo SNALS-Confsal indica, pertanto, le prioritarie condizioni per aprire un utile confronto negoziale:

·       aumento della massa salariale per un adeguamento delle retribuzioni di tutto il personale della scuola, penalizzato nel confronto internazionale, dal blocco dei contratti, che ha comportato, di fatto, la mancata sottoscrizione di due rinnovi contrattuali, la cui durata è ora triennale, con una perdita di alcune centinaia di euro effettive di retribuzione mensile, determinando un’ulteriore diminuzione del potere di acquisto e l’impoverimento della categoria, anche per l’aumento del costo della vita e l’elevata pressione fiscale;

·       riconoscimento della progressione economica legata all’anzianità di servizio con un accorciamento dei tempi per il raggiungimento del massimo retributivo in linea con altri Paesi europei,quale valorizzazione delle competenze maturate e rafforzate con l’esperienza professionale e personale;

·       individuazione di forme di merito professionale, il cui riconoscimento, accertato con criteri trasparenti, non può essere affidato a organi monocratici;

·       rideterminazione dei criteri di attribuzione degli incarichi e di erogazione dei compensi per il personale che svolge particolari compiti progettuali, organizzativi e di raccordo interno alla scuola o con l’ambiente esterno, per evitare distorsioni, posizioni consolidate e progetti inefficaci.

Il rinnovo del CCNL deve, quindi, portare a fare chiarezza su molti profili inerenti alla valorizzazione professionale del personale della scuola, e dei docenti in particolare, distinguendo tra carriera, legata all’anzianità di servizio alla quale può essere riservata una quota intorno all’80% del valore della retribuzione e merito professionale, riconosciuto attraverso percorsi condivisi al quale si può ipotizzare di riservare una quota intorno al 20% del valore della retribuzione. Devono essere, inoltre, rese disponibili risorse per il riconoscimento della produttività, rapportata a maggiori impegni utili ed effettivamente svolti.

Per tutte le questioni sopra richiamate, lo SNALS-Confsal ritiene che, nel rispetto del principio della coincidenza fra la vigenza della disciplina giuridica e di quella economica, sia indispensabile una tempestiva apertura del confronto, e della successiva sessione negoziale,contestualmente sulla parte normativa e su quella economica.

L’auspicio è che il Governo voglia esprimere una volontà unanime e assumere precisi impegni nell’avvio di un proficuo confronto, nella comune consapevolezza che il rinnovo del CCNL serva non solo a dare risposte al personale, con un adeguamento retributivo allineato ai principali paesi dell’eurozona, ma anche per generare innovazione in un clima di condivisione e di partecipazione.

 

 

A seguito delle questioni sopra riportate è stato diramato il seguente comunicato stampa:

 

SCUOLA

SNALS-CONFSAL NON CONDIVIDE ASSETTO DELLA SCUOLA

 ANNUNCIATO DAL SOTTOSEGRETARIO REGGI

Il segretario Nigi: “Le riforme strutturali non si improvvisano. La vera riforma è tornare a investire seriamente nell’educazione e nell’istruzione”

 

Roma, 3 luglio.  Preoccupazione e non condivisione dello Snals-Confsal sul futuro assetto della scuola italiana delineato dal sottosegretario dell’istruzione, Reggi, in una recente intervista, dove si spinge perfino a ipotizzare maggiori compensi a fronte di più ore lavorative da parte degli insegnanti.

A parte l’ovvietà della cosa - a meno che non si pensi addirittura di lasciare invariato il compenso di fronte a una maggiore prestazione - lo Snals-Confsal respinge l’ipotesi di compensare finanziariamente l’aumento di tempo-denaro per i docenti con la decurtazione di un anno delle scuole superiori (da 5 a 4 anni). “In ogni caso – chiarisce il segretario generale Marco Paolo Nigi – sulla scuola occorre investire perché sono la società e l’economia che ce lo chiedono, con la finalità di recuperare il ritardo nei confronti dei paesi più avanzati dell’Unione europea”.

“Ancora una volta la combinazione tra la fretta di cambiare e di lasciare il segno e la non conoscenza approfondita dei problemi rischia di portare a soluzioni improvvide, superficiali se non dannose. Data la totale assenza di occasioni di interlocuzione e di confronto, abbiamo consegnato al ministro Giannini e al sottosegretario Reggi un documento in cui indichiamo le priorità strategiche della scuola e chiediamo nuovamente il rinnovo del contratto di lavoro ormai scaduto da cinque anni” ha aggiunto Nigi.

Diverse le richieste e le proposte del documento, tra cui l’istituzione dell’organico pluriennale di istituto e di rete su base almeno triennale, ma il punto qualificante riguarda le misure per dare risposte alle giovani generazioni. Alla scuola, infatti, non serve un’altra “riforma epocale” né la riduzione della durata dei percorsi dell’istruzione secondaria superiore ma interventi concreti per offrire maggiori opportunità formative ai giovani.

Lo Snals-Confsal afferma la necessità di una netta distinzione tra tempo scuola, garantito dallo Stato con il proprio personale, cui non può essere attribuito altro tempo d’insegnamento in classe e di lavoro già gravoso, e tempo di permanenza nelle strutture scolastiche per altri bisogni di formazione e di socialità da affidare ad altre figure educative, senza confusioni di ruolo e di professionalità.

L’altra proposta riguarda il recupero e il rafforzamento dell’apprendimento e la promozione delle eccellenze per cui prevedere, anche per i docenti, attività didattiche svolte, oltre l’orario ordinario, in maniera trasparente e regolamentata in uno speciale regime di intramoenia.

 

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