20/05/2014
CONFSAL - Un’occasione per il confronto... 
Da tempo la Confsal è impegnata in un ventaglio di azioni che, attraverso la formazione continua, favoriscono la qualità del lavoro in azienda. Costruito su questo impegno, l’Avviso si candida a diventare uno «strumento» particolarmente utile. Ce lo spiega il segretario generale della confederazione, Marco Paolo Nigi.
Domanda. Quali esigenze vi hanno spinto a ricorrere a un avviso per le parti sociali?
Risposta.L’avviso non è destinato alle parti sociali ma alle politiche occupazionali e alle strategie del lavoro da noi sostenute ai tavoli del Ministero del lavoro. In concreto, abbiamo trasferito le nostre proposte sindacali in materia di sviluppo e competitività delle imprese dentro gli stessi processi produttivi aziendali - passando attraverso la crescita professionale dei lavoratori. In questo modo, la formazione continua diventa anche un’opportunità per rafforzare il dialogo sociale, aziendale e professionale tra lavoratore e datore di lavoro - cui vanno offerti azioni propedeutiche e progetti formativi che migliorino la competitività dell’impresa.
D. Nello specifico, come pensate di intervenire?
R.Anzitutto costruendo buone prassi, sempre attraverso il ricorso alla formazione continua. Si metteranno in campo azioni propedeutiche che, grazie a un’attenta analisi dei fabbisogni aziendali, settoriali e di mercato, consentiranno di sviluppare progetti formativi per l’acquisizione di competenze e abilità spendibili e trasferibili ovunque. E poi, verrà dato spazio a una formazione con molte novità. L’offerta contenuta in un «catalogo plus» sarà quanto mai varia, spaziando da «Più management in azienda» a «Più leadership nel sistema organizzativo», a «Più social network nei processi d’internazionalizzazione». Ulteriore attenzione, in una sorta di personalizzazione dei possibili interventi, verrà riservata alle imprese che si aggregheranno per condividere e ottimizzare tattiche e strategie al fine di competere meglio e di più nei nuovi mercati, acquisire processi d’innovazione e sviluppare relazioni industriali e sindacali.