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Organici personale docente a.s. 2014/15: ad un forte incremento del numero degli allievi corrisponde il rischio di una contrazione dei posti

SE QUESTA È L'ATTENZIONE PER LA SCUOLA DEL GOVERNO SUSSISTONO SERI MOTIVI DI PREOCCUPAZIONE
La circolare ministeriale e le tabelle annesse

 

ORGANICI PERSONALE DOCENTE PER L’A.S. 2014/15.

AD UN FORTE INCREMENTO DEL NUMERO DEGLI ALLIEVI CORRISPONDE IL RISCHIO DI UNA CONTRAZIONE DEI POSTI:

SE QUESTA È L’ATTENZIONE PER LA SCUOLA DEL GOVERNO SUSSISTONO SERI MOTIVI DI PREOCCUPAZIONE

E’ stata emanata dal MIUR la C.M. n. 34 del 1° aprile 2014, sugli organici di diritto per l’a.s. 2014/2015, che ricalca, tranne poche modifiche, sostanzialmente quella dell’anno scorso. Il testo della circolare è corredato: dalle tabelle di ripartizione a livello regionale degli organici, dal riparto dell’integrazione dei posti di sostegno in organico di diritto per il prossimo biennio, dalla previsione degli alunni 2014/2015 con dati di anagrafe alunni e dalle tabelle di confluenza, per atipicità, degli insegnamenti nelle vigenti classi di concorso.

Il dato assolutamente inaccettabile è quello relativo alla consistenza organica confermata nei 600.839 posti che corrispondono alla consistenza dell’anno 2011/2012 senza la previsione di correttivi legati all’incremento consistente di alunni.  Infatti, anche per il corrente anno scolastico 2013/14, come già avvenuto in precedenza, si era riscontrato un incremento consistente di alunni, ma ciò aveva portato il MIUR a consentire ai Direttori Scolastici Regionali “al fine di garantire la corretta funzionalità del servizio scolastico, anche in considerazione dell’incremento del numero degli alunni, le SS.LL. valuteranno la possibilità di incrementare l’organico di diritto con quote di organico di fatto, da recuperare nella fase di tale organico, comunque in misura non inferiore agli incrementi autorizzati nel precedente anni scolastico”.

Tale previsione, pur utilizzata con estrema cautela, aveva portato alla autorizzazione al funzionamenti in organico di diritto di circa 2000 posti aggiuntivi. Non aver riconfermata la possibilità di anticipazione tra organico di diritto e di fatto è già di per sé grave; ma è inaccettabile non aver neppure previsto la conferma di quanto già autorizzato creando profonda preoccupazione. Ciò mette in dubbio la volontà di operare per una scuola che possa rispondere ai bisogni dell’utenza e offra servizi di qualità.

Lo SNALS-CONFSAL continua ad operare per ottenere che si dia una coerente risposta sul piano della consistenza e stabilità degli organici all’incremento continuo della popolazione scolastica e alle novità introdotte in questi anni che hanno creato continuamente ulteriori carichi di lavoro, spesso soprattutto burocratico, ai docenti.

Solo con la definizione di un organico che unifichi diritto e fatto con durata triennale, la scuola potrà coniugare una adeguata risposta all’incremento di allievi con il mantenimento di un servizio scolastico di qualità anche nelle zone a bassa densità abitativa, a forte processo immigratorio e con elevata dispersione scolastica.

Altro elemento negativo è quello relativo al mancato recepimento della sentenza definitiva del Tar sui tagli introdotti dalla riforma negli istituti tecnici e professionali  e, anche su questo aspetto, l’azione dello SNALS-CONFSAL proseguirà nelle sedi giudiziarie competenti.

 

 

Scadenze di: luglio 2019