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Minacciata seriamente la presenza italiana nelle scuole straniere. Lo SNALS alle commissioni parlamentari: miglioriamo insieme un testo inaccettabile!

Nota del Segretario Generale alle VII Commissioni parlamentari Senato e Camera

Dopo l’interruzione delle relazioni sindacali a fine luglio sulla determinazione del contingente per il corrente anno scolastico, eravamo rassegnati al peggio, e cioè ad una forte riduzione dell’organico dei nostri docenti in servizio all’estero, nessuna nomina per questo anno e per qualche altro anno ancora, salvo quelle nelle scuole Europee, fino a raggiungere la ormai mitica ed ancora lontana quota 624.

Purtroppo il MAE, assecondando gli economisti del Governo, si è reso complice di ulteriori e definitive riduzioni degli oneri oggi derivanti dalla destinazione di docenti all’estero, nei lettorati universitari, nelle scuole statali italiane estere, nei corsi di lingua e cultura.

L’art. 9 del D.L. 101/2013, in nome della politica del risparmio a tutti i costi, dispone che di regola il MAE nomini i docenti delle scuole e dei corsi italiani all’estero reperendoli in loco, senza alcun previo accertamento delle loro capacità culturali e professionali.

Lo SNALS-Confsal non condivide il contenuto di questo articolo, sia perché viola le norme del cap. X del CCNL del personale della scuola, sia perché svilisce la qualità della nostra presenza nei vari Paesi del mondo, nel quale oggi essa è significativa.

Allo scopo di illustrare la possibilità di migliorare un testo assolutamente inaccettabile, lo SNALS-Confsal ha chiesto ai presidenti delle Commissioni parlamentari competenti a trattare le proposte e i disegni di legge riguardanti la scuola e la cultura di essere convocato ed ascoltato in Parlamento, eventualmente, insieme con le altre OO.SS..

Pubblichiamo qui di seguito il testo della richiesta di convocazione inviata alle autorità in indirizzo.

 

Roma, 17 settembre 2013
Prot. 302-Segr/MPN/DM/Nigi_set13

 

Posta elettronica

 

Al Presidente della VII Commissione
Istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport
Sen. Andrea MARCUCCI
Senato della Repubblica

Al Presidente della VII Commissione
Cultura, scienza e istruzione
On. Giancarlo  GALAN
Camera dei Deputati

e, p.c.

Ai Capi gruppo dei partiti rappresentati nel Senato

Ai Capi gruppo dei partiti rappresentati alla Camera

Ai Responsabili dei partiti per l’emigrazione e l’assistenza degli italiani all’estero

 

LORO SEDI

 

Oggetto:      richiesta di confronto sull’art. 9 del D.L. 101/2013 (misure sulla scuola italiana all’estero)

 

Egregi Presidenti, Onorevoli Senatori e Deputati, Signore e Signori,

come certamente è noto l’art. 9 del decreto legge 31.08.2013 n. 101 (decreto “D’Alia”) ha per oggetto “misure urgenti per le istituzioni scolastiche italiane all’estero” ma il contenuto di tale articolo fa temere fondatamente che si tratti di “misure contro le nostre istituzioni italiane all’estero”.

Difatti, a fronte di risparmi non certo decisivi per la salvezza della nostra economia, tale articolo prevede la fine della possibilità di mandare all’estero i nostri docenti a tempo indeterminato, che sarebbero sostituiti da giovani neolaureati assunti in loco, dei quali nessuno ha ancora vagliato le capacità professionali.

Da notare che molti dei nostri docenti all’estero insegnano nei lettorati universitari, o nelle scuole pubbliche dei Paesi ospiti poiché l’italiano è inserito a pieno titolo nei curricula di tali scuole.

Fatte queste considerazioni, con la presente sollecito un incontro urgente per un esame congiunto del succitato articolo 9 del D.L. 101/13 finalizzato a migliorarlo per quanto possibile.

Certo di una cortese risposta, porgo distinti saluti.

 

Il Segretario Generale
(Prof. Marco Paolo Nigi)

 

Scadenze di: maggio 2019