Inserisci parola chiave:                      Ricerca Avanzata

  • Home > PAS: richiesta di interventi urgenti anche di natura legislativa

PAS: richiesta di interventi urgenti anche di natura legislativa

La Nota del Segretario Generale, M.P.Nigi, al Ministro Carrozza, al Capo di Gabinetto e al Direttore Generale del Personale Scolastico
"Si chiede, pertanto, l'impegno esplicito da parte del Ministro ad attivare un tempestivo intervento, di natura legislativa, i cui esiti siano certi prima della scadenza dei termini delle domande per i percorsi PAS al fine di evitare tensioni, impugnative e conflitti..."

Trascriviamo la nota inviata in data odierna al MIUR:

 

Roma, 9 luglio 2013
Prot. 248–segr/9lugl_pas

 

On.le Maria Chiara Carrozza

Ministro Istruzione, Università e Ricerca

 

Dott. Luigi Fiorentino
Capo di Gabinetto MIUR

Dott. Luciano Chiappetta
Direttore Generale del Personale MIUR

 

PAS: RICHIESTA DI INTERVENTI URGENTI ANCHE DI NATURA LEGISLATIVA

 

Alla luce della recente informativa sul tema del Percorso Abilitante Speciale (PAS), dopo attenta lettura del testo recante modifiche al Decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca n. 249/2010 (D.M. 25/3/2013 n.81) che consente l’avvio dei percorsi abilitanti speciali e della bozza del decreto direttoriale, in relazione al quale lo SNALS-CONFSAL ha formulato richieste di integrazione e/o modifica che si auspica vengano accolte, si ritiene sia necessario prevedere urgenti interventi integrativi del suddetto D.M. 81/2013 indispensabili al fine di evitare contenziosi che, stante il loro prevedibile accoglimento, rischierebbero di bloccare di fatto l’iter dei PAS.

Indubbiamente alcune problematiche sono derivate anche per l’allungarsi dei tempi di pubblicazione del D.M. di modifica del D.M. 249/2010, che hanno consolidato nuove aspettative da parte del personale.

Si chiede, in particolare:

Ø       la valutazione, ai fini dell’accesso, del servizio relativo all’anno in corso;

Ø       la cumulabilità dei servizi, all’interno dello stesso anno scolastico, tra quelli prestati nella scuola dell’infanzia e primaria e tra quelli prestati nella scuola secondaria in diverse classi di concorso. Ciò ai fini del riconoscimento dell’anno di servizio, così calcolato, quale requisito per l’accesso;

Ø       la possibilità, a scopo cautelativo, di incrementare gli anni di realizzazione dei percorsi PAS, al fine di avere la certezza assoluta che tutti gli aventi diritto possano concludere i percorsi abilitanti;

Ø       la determinazione di un tetto massimo di spesa per evitare un ecceSsivo onere economico a carico degli aspiranti e disparità di costi sul territorio nazionale;

Ø       la garanzia della possibilità di frequenza, per tutti gli aspiranti, ovviamente nel caso in cui il docente formuli domanda nella regione di servizio. A questo fine si potrebbe prevedere la possibilità di permessi “straordinari in deroga”.

Di fronte a soluzioni non condivisibili contenute nei provvedimenti, lo SNALS-CONFSAL si vedrebbe costretto a intraprendere tutte le iniziative possibili per cercare di correggere almeno gli errori più clamorosi a danno degli operatori scolastici già provati da anni di precarietà, di riduzione degli organici, di blocco contrattuale e di uno status sociale, giuridico ed economico che li penalizza nei confronti dei colleghi europei.

Si chiede, pertanto, l’impegno esplicito da parte del Ministro ad attivare un tempestivo intervento, di natura legislativa, i cui esiti siano certi prima della scadenza dei termini delle domande per i percorsi PAS al fine di evitare tensioni, impugnative e conflitti tra diverse legittime aspettative che, invece, è necessario contemperare per arrivare a soluzioni mediate e condivise. Ciò è possibile ricorrendo o a emendamenti ai Decreti Legge in corso di conversione o inserendo i contenuti sopra esposti in un prossimo Decreto Legge che dovrebbe essere di imminente emanazione.

Per quanto riguarda, infine, il problema della valutazione del punteggio acquisito con le diverse forme di abilitazione succedutesi nel tempo, ai fini dell’inserimento nelle graduatorie, si ritiene che il percorso corretto sia quello di una sua definizione in sede della prevista revisione del regolamento sulle supplenze che si dovrà affrontare a breve, secondo le scadenze previste.

Distinti saluti.

Il Segretario Generale
(Marco Paolo Nigi)

 

Scadenze di: giugno 2019