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Forum LIF: CONFSAL spinge per riforma privato impiego su rappresentatività sindacale

La Confsal sulla stampa - Articolo pubblicato dal giornale L'AltraPagina sul primo appuntamento del Forum LIF della Confsal.
Durante il dibattito, il prof. Nigi ha illustrato il progetto e le posizioni della nostra Confederazione

Forum LIF: CONFSAL spinge per riforma privato impiego su rappresentatività sindacale.

Sacconi: “Basterebbero strumenti di trasparenza”

Riportiamo l’articolo pubblicato dal giornale L’AltraPagina - che potete leggere on line all’indirizzo http://www.laltrapagina.it/mag/?p=16513 - sul primo appuntamento del Forum LIF della Confsal, nel quale, durante il dibattito, il prof. Nigi ha illustrato le posizioni della nostra Confederazione. 
Al  Forum” è intervenuto l’on. Sacconi, presidente della commissione lavoro.

 

June 25, 2013

 

Forum LIF: Confsal spinge per riforma privato impiego su rappresentatività sindacale. Sacconi: “Basterebbero strumenti di trasparenza”

Si é svolta oggi (25 giugno) in una gremita Sala Capitolare del Senato in Roma la prima edizione del Forum LIF, acronimo di Lavoro, Istruzione e Formazione. L’evento, ideato da Confsal, Confederazione dei Sindacati Autonomi dei Lavoratori, é stato realizzato dallo staff del Forum Nazionale dei Mediatori guidato dalla dott.ssa Irene Gionfriddo e dal dott. Giammario Battaglia il quale ha anche condotto e moderato l’evento.

E’ il segretario di Confsal Marco Paolo Nigi ad aprire i lavori del forum andando subito a cogliere il nocciolo della questione più importante per i sindacati autonomi rappresentati da Confsal ovvero la rappresentanza nelle relazioni industriali.

“Nel privato impiego – spiega Nigi – a differenza di quanto avviene nel pubblico impiego non esistono meccanismi che contino le tessere degli iscritti effettivi ad un sindacato. Noi di Confsal siamo un milione e ottocentomila ma non veniamo coinvolti dai datori di lavoro perché il sistema attuale consente loro di scegliersi le sigle con cui stipulare i contratti. Senza contare – aggiunge Nigi – quanto il sistema attualesia drogato in quanto ci sono sigle sindacali che dichiarano numeri di iscritti che non hanno lontanamente”.

Si tratta quindi, per Nigi, di negoziazioni falsate e auspica un intervento legislativo che regoli il privato impiego al pari del pubblico.

Sul punto é intervenuto il presidente della commissione lavoro, l’on. Maurizio Sacconi suscitando dapprima alcuni malumori in sala ma poi rientrati a seguito del chiarimento.

Sacconi, infatti, é in linea di massima contrario ad un intervento legislativo. “Sono per organizzare la trasparenza della rappresentanza ma non l’obbligo di negoziazione” – avverte Sacconi che spiega come sia possibile utilizzare meglio strumenti già esistenti per misurare la rappresentatività di un sindacato. Ad esempio, Sacconi cita l’uso delle deleghe come Inps o Cnel e le elezioni RSU e anche RSA.

Sacconi quindi é orientato a lasciare le organizzazioni sindacali libere ma, al contempo, introdurre criteri di trasparenza attraverso efficaci accordi pattizi.

Sul punto é intervenuto il prof. Luigi Viola, docente di procedura civile ed esperto anche di tematiche sul lavoro. Viola ha sostanzialmente accolto le parole di Sacconi aiutando la platea a superare l’incomprensione iniziale. E’ “una proposta in linea e rispettosa delle leggi” ha chiarito Viola. Anche Nigi specifica che la soluzione prospettata dal presidente Sacconi potrebbe produrre ugualmente gli effetti sperati per poter “contare le tessere” ma non smetterà – ha affermato il segretario Confsal – di sperare in un intervento legislativo.

“Ottenere la parola di Sacconi a impegnarsi affinché vengano introdotti strumenti di trasparenza della rappresentanza é un importante risultato di questo Forum” – commenta il segretario Nigi.

Oltre al dibattito che ha coinvolto l’ex ministro del Welfare, é intervenuta anche il sottosegretario al lavoro, on. Jole Santelli che ha anticipato alcuni provvedimenti del pacchetto lavoro in approvazione dal governo.

Infine da segnalare l’intervento dell’avv. Cira De Feo, in rappresentanza di Confomef, sigla che raccoglie gli organismi di mediazione. “Siamo stati molto aiutati da Confsal – afferma De Feo – a dare voce a tutti gli organismi che erano rimasti senza voce dopo la sentenza della Consulta dell’ottobre scorso che aveva sancito l’eccesso di delega sul d.lgs sulla mediazione civile lasciando il settore nell’incertezza per mesi.

Il governo Letta con il decreto fare ha reintrodotto l’obbligatorietà della mediazione civile e questo é motivo di soddisfazione per Confsal che è anche organismo di mediazione ed ente di formazione.

Cira De Feo svela che dopo la sentenza della Consulta, la politica di Confomef é stata quella di rivolgersi direttamente all’Europa segnalando alla Commissione Europea tutte le violazioni dell’Italia in tema di mediazione.

Nei giorni scorsi la Commissione Europea ha risposto a Confomef confermando la sussistenza di tutte le violazioni segnalate.

“Confsal – dichiara l’avvocato De Feo – é stato l’unico sindacato che ha dato voce ad organismi ed enti insieme al Forum Nazionale dei Mediatori”.

De Feo conclude con una possibilità: perorare in Europa anche la causa della rappresentatività sindacale.

Si é conclusa così una giornata densa di argomentazioni importanti guidata da una confederazione di sindacati autonomi, la Confsal appunto, che non ha paura a contarsi e a contare, forte dei suoi numeri e risultati. E’ una battaglia aperta che la Confsal intende giocare fino in fondo senza arrendersi.

Salvatore Primiceri

 

 

Sacconi: “Pacchetto Lavoro é banco di prova per il Governo”

June 25, 2013  

“E’ sui temi del lavoro che si misura la capacità di un governo”. Lo ha affermato l’ex ministro e attuale presidente della commissione lavoro, on. Maurizio Sacconi, intervenuto oggi al Senato nel corso del Forum LIF (Lavoro, Istruzione e Formazione) organizzato dai sindacati autonomi Confsal.

“Il pacchetto lavoro a cui sta lavorando il governo Letta sarà un vero e proprio banco di prova” – aggiunge Sacconi il quale ricorda come il precedente governo, Monti, si giocò proprio sulla riforma del lavoro tutta la credibilità con cui era stato accolto all’inizio.

“Mi auguro che il governo faccia scelte coraggiose” – ha concluso Sacconi.

 

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