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30-11-2010 - C.N.P.I.

Argomenti trattati: C.N.P.I. CNPI CSPI,
Parere 30 novembre 2010, prot. n. 8670
Parere su: "Schema di regolamento recante disposizioni per la razionalizzazione ed accorpamento delle classi di concorso a cattedre e a posti di insegnamento, ai sensi dell'art. 64, comma 4, lettera a) del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133"

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Dipartimento per  l’Istruzione

Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici

e per l’Autonomia Scolastica

Segreteria del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione

ALLEGATI

 

 

MIURAOODGOS Prot. n.8670

Roma, 30 novembre 2010

 

 

All’On.le Ministro

SEDE

 

OGGETTO: Parere su: “Schema di regolamento recante disposizioni per la razionalizzazione ed accorpamento delle classi di concorso a cattedre e a posti di insegnamento, ai sensi dell’art. 64, comma 4, lettera a) del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133”.

 

ADUNANZA DEL 29 NOVEMBRE 2010

 

IL CONSIGLIO NAZIONALE DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE

 

Vista la lettera prot. n. 2543 del 6 ottobre 2009 con la quale il Capo Dipartimento dell’ istruzione ha chiesto il parere del C.N.P.I sull’argomento indicato in oggetto;

 

Visto il documento di prima valutazione deliberato dal C.N.P.I. nell’adunanza del 16 dicembre 2009;

 

Visto il parere espresso dal C.N.P.I. nell’adunanza del 26 agosto 2010;

 

Vista la lettera prot. n. 9140 dell’11 ottobre 2010 con la quale il Direttore Generale per il Personale Scolastico ha chiesto al C.N.P.I. di elaborare un unico parere avente ad oggetto la documentazione trasmessa con la sopra citata nota prot. 2543 del 6 ottobre 2009;

 

Visti gli artt. 24 e 25 del D.L.vo n. 297 del 16.4.1994,

 

Visto il parere istruttorio emesso dai Comitati Orizzontali relativi alla Scuola Secondaria Superiore e agli istituti di Istruzione Artistica in seduta congiunta del 23 novembre 2010;

 

dopo ampio e approfondito dibattito;

 

ESPRIME IL PRORIO PARERE NEI SEGUENTI TERMINI:

 

Premessa

 

Con riferimento alla nota pervenuta in data 11/10/2010 di cui al prot. N. AOODGPER9140 inerente la richiesta di unificazione dei pareri espressi dal CNPI nelle adunanze del 26/8 e del 6/10/2010 e l’emanazione del prescritto parere sul testo originario approvato dal CdM in prima lettura il 12 giugno 2009, il CNPI precisa innanzitutto che detti pareri non possono essere riproposti alla lettera in quanto riferiti a una “bozza aggiornata di regolamento” inviata al CNPI in data 30/06/10 con prot. N. AOODGPER5288 e contenente profonde modifiche.

Tuttavia, il percorso compiuto da Ottobre 2009 ad oggi non può essere né sottaciuto, né tanto meno vanificato, per cui le principali intese già raggiunte nel corso delle audizioni con l’Amministrazione saranno riprese, così come saranno riproposti i rilievi rappresentati e le richieste di modifica già sollecitate, ferma restante la puntuale analisi delle norme regolamentari e dei relativi allegati cui rinvia la citata nota dell’11/10/2010 .

Per quanto attiene invece l’articolazione del parere, il CNPI precisa che essa prevede tre sezioni: la prima destinata a questioni di natura trasversale, la seconda all’esame del regolamento, la terza alla disamina degli allegati, con l’avvertenza che all’interno della seconda e della terza sezione saranno riportati in modo distinto, i punti di intesa già raggiunti con l’Amministrazione e le richieste avanzate, ma non accolte.

 

 

1.            Questioni di natura trasversale

 

Il CNPI ritiene che il rinnovato profilo professionale dei docenti imponga la riconsiderazione delle politiche per la formazione e che queste debbano interessare sia la formazione iniziale che quella in servizio, essendo indispensabile assicurare a tutti gli aspiranti alla docenza una preparazione di profilo accademico ed ai docenti in servizio l’opportunità di aggiornare le proprie competenze professionali alla luce dei percorsi di studio delineati con la recente riforma ordinamentale.

Il CNPI rileva invece che il Regolamento in esame mostra chiari limiti circa le politiche per la formazione in quanto non solo non ridefinisce i titoli di accesso agli insegnamenti in considerazione dell’emanando regolamento sulla formazione iniziale, ma glissa anche in materia di formazione in servizio. Infatti nell’articolato non si riscontra alcun richiamo sia in ordine all’esigenza di consentire agli insegnanti di cui alla tabella C, con incarico a tempo indeterminato ed in possesso del solo diploma di scuola superiore, di conseguire, qualora lo volessero, una formazione di livello universitario, sia sulla necessità di prevedere un piano di spesa a sostegno della formazione in servizio di tutti i docenti e, in particolare, di quelli che, per effetto della introduzione delle nuove classi di concorso, possono essere destinati ad altro insegnamento. Al riguardo, si chiede il riesame dei titoli rilasciati sia dall’Università che dall’A.F.A.M., con riferimento alla tabella A; mentre, relativamente alla tabella C, si chiede la previsione dei titoli di accesso a livello post-secondario.

Il CNPI non può inoltre esimersi dal rilevare che il regolamento, in assenza di una collocazione delle nuove classi di concorso nel più ampio quadro delle trasformazioni che interessano il ruolo sociale della scuola appare alquanto approssimativo nei suoi enunciati, ma anche evasivo, se non addirittura elusivo, in ordine al rapporto che si ritiene debba invece essere assicurato tra insegnamenti, titoli di accesso e formazione delle cattedre.

E’ appena il caso di far notare che, venuto meno ogni riferimento alla composizione delle cattedre, le confluenze e gli accorpamenti previsti appaiono alquanto sprovvisti delle garanzie di una stabile e certa loro efficacia, così come il mancato raccordo tra titoli di accesso, abilitazioni e materie di insegnamento rischia non solo di mettere a dura prova la professionalità dei docenti, ma pare destinata a generare equivoci e disorientamento all’atto della definizione degli organici.

Il CNPI ritiene di conseguenza indispensabile una integrazione delle norme regolamentari e, nel contempo, sottolinea l’urgenza di prevedere già nel regolamento una azione di monitoraggio finalizzata alla rilevazione dell’efficacia degli insegnamenti sulla base della rinnovata articolazione delle cattedre e dei titoli di accesso all’insegnamento, sulle cui modalità di conduzione e valutazione chiede il pieno coinvolgimento.

Sarebbe altresì opportuno regolamentare anche aspetti meramente tecnici, quali quelli connessi agli insegnamenti cosiddetti atipici ed alla gestione delle graduatorie di classi di concorso oggetto di accorpamento.

Infine una valutazione di merito ed una raccomandazione.

In  riferimento  alla ventilata previsione di introdurre nel testo del provvedimento una norma relativa all’anagrafe dei docenti, il CNPI evidenzia innanzitutto che una sua eventuale collocazione nel Regolamento in esame non troverebbe alcuna espressione di legittimità. Esprime, inoltre, la sua contrarietà circa una eventuale introduzione di detta anagrafe, se destinata ad un utilizzo in contesti esterni all’Amministrazione, anche in altri provvedimenti.

Per quanto attiene invece la raccomandazione, Il CNPI, in considerazione dei tempi indispensabili per la definitiva approvazione del provvedimento e di quelli previsti per la definizione degli organici di diritto, rappresenta l’opportunità di rinviare all’anno scolastico 2012/13 l’applicazione delle nuove classi di concorso. Peraltro, una siffatta decisione consentirebbe di raccordare gli accorpamenti e le confluenze degli insegnamenti con l’emanando regolamento sulla formazione iniziale dei docenti e predisporre un organico piano di monitoraggio a garanzia della qualità dell’istruzione ed a tutela dei diritti del personale docente.

 

 

2.            Il Regolamento: analisi dell’articolato.

 

Il CNPI, come già ha avuto modo di precisare, ha ottenuto da parte dell’amministrazione l’impegno a portare al testo del regolamento alcune variazioni in termini di integrazioni, cancellazioni e puntualizzazioni. Tuttavia, la diversa scrittura dei testi di riferimento impone la rappresentazione di detta intesa (di detto impegno) in termini di richieste, la cui elencazione, onde evitare qualsivoglia equivoco, è tenuta comunque distinta da quella riportante ulteriori suggerimenti, proposte e richieste che questo consiglio ritiene di dover avanzare.

 

 

2.1 Richieste già condivise dall’Amministrazione

 

Il CNPI chiede :

§           la salvaguardia dell’unitarietà d’impianto delle classi di concorso, a prescindere dalla circostanza che riguardino gli Istituti Tecnici, gli Istituti Professionali o i Licei;

§          la previsione in regolamento di una norma che faccia salva la spendibilità di tutti i titoli già dichiarati equipollenti ai titoli di accesso all’insegnamento attualmente riconosciuti, in modo da tutelare quanti, pur in possesso di detti titoli di studio, potrebbero vedere eluse le loro aspettative, una volta approvato il regolamento sulla formazione iniziale dei docenti;

§          l’indicazione di modalità atte a salvaguardare la titolarità sia dei docenti la cui classe di concorso confluisca con altre, per accorpamento, entro una classe di concorso più ampia, sia di quelli la cui materia sia assegnata a diversa classe di concorso.

§          La precisazione che il termine “ad esaurimento” vada rapportato agli insegnamenti a tutela e garanzia dei docenti a tempo indeterminato con esplicito riferimento:

a)            all’attuale titolarità;

b)            all’esubero provinciale;

c)            alla mobilità territoriale, limitatamente ai soprannumerari (al riguardo il CNPI chiede che in sede di stesura definitiva del testo, nonostante l’amministrazione abbia rappresentato alcune riserve, sia soppressa la dizione ‘limitatamente ai soprannumerari’);

§          l’inserimento di una specifica norma che garantisca la tutela delle legittime aspettative dei docenti inseriti nelle graduatorie ad esaurimento;

§          il superamento, per quanto attiene il sostegno negli istituti del secondo ciclo del sistema dell’istruzione, delle Aree disciplinari, a cominciare dalle graduatorie di istituto di II e III fascia, ferma restante l’esigenza di accompagnare tale processo con opportuni momenti di verifica, anche al fine di evitare eventuali effetti di squilibrio nella distribuzione delle competenze afferenti alle diverse aree disciplinari;

§          le garanzie a tutela del mantenimento dell’equipollenza delle abilitazioni;

§          la esplicita conferma delle atipicità attualmente operanti;

§          l’introduzione di una fase transitoria volta ad accompagnare l’introduzione dell’insegnamento nell’ultimo anno della scuola del secondo ciclo, ove previsto,  di una disciplina non linguistica in lingua straniera (CLIL), anche per garantire il diritto dei docenti alla relativa formazione in servizio;

§          il depennamento dell’art. 4. Il regolamento in esame, infatti,  all’art. 4 fissa le priorità da rispettare in materia di utilizzazione del personale docente a tempo indeterminato che, ultimate le operazioni di mobilità e di assegnazione dei posti, risulti in esubero nella propria classe di concorso o posto di insegnamento nella provincia di titolarità. Al riguardo, il CNPI fa notare innanzitutto che le modalità di utilizzazione del personale docente sono oggetto di contrattazione e che come tali vanno trattate in sede negoziale, a livello prima nazionale e poi regionale, senza alcuna ulteriore interferenza. Sembra pertanto alquanto impropria, se non addirittura infondata, sul piano della mera legittimità, la declinazione, posta addirittura in termini coattivi, delle priorità in materia di utilizzazione, tanto più che la procedura prefigurata esula dall’impianto stesso del regolamento che, per sua destinazione di scopo, è volto alla razionalizzazione delle classi di concorso a cattedre e a posti di insegnamento e non certo alla elencazione di modalità operative in presenza di esuberi. Per detti motivi, il CNPI ritiene che l’intero articolo 4 del regolamento debba essere depennato, anche al fine di evitare equivoci ed eventuali contestazioni di merito in sede giudiziale;

§          la reimpaginazione della Tabella “A”, assicurando un ordine che vada dalla classe di concorso meno estesa a quella più estesa;

§          la unificazione in una unica nota di tutte le puntualizzazioni concernenti le equipollenze delle abilitazioni presenti nella colonna degli Indirizzi di studi;

§          il riconoscimento, in analogia a quanto già operante nelle altre classi di concorso, comprese per ambiti disciplinari dell’equipollenza tra le classi di concorso A-50 e A-51, creando un ambito su “strumento musicale”.

 

 

2.2          Ulteriori richieste

 

IL CNPI chiede inoltre:

§          l’impegno ad un piano di spesa da destinare esplicitamente alla riconversione professionale. Appare, infatti, alquanto riduttivo il richiamo di cui all’art. 6 ad iniziative di riconversione professionale vincolate alle disponibilità finanziarie iscritte annualmente a bilancio per la formazione docenti;

§          la previsione, con apposita norma di salvaguardia, di poter modificare e/o integrare il regolamento, previo parere del CNPI, in presenza di eventuali anomalie che si dovessero riscontare in fase operativa, fatta salva la possibilità di rivedere le aggregazioni delle classi di concorso, a fronte di mutamenti strutturali che dovessero interessare o gli ordinamenti o gli stessi piani di studio;

§          il differimento, per i motivi già addotti in precedenza, della introduzione delle nuove classi di concorso all’anno scolastico 2012/13;

§          l’individuazione esplicita delle classi di concorso per le quali prevedere le forme contrattuali di riconversione;

§          l’allineamento, nella colonna relativa ai nuovi indirizzi di studio, delle dizioni degli insegnamenti a quelle dei DD.PP.RR. n. 87/10, n. 88/10 e 89/10 di riforma del secondo ciclo di istruzione e relativa rimozione degli insegnamenti ora non più previsti;

§          l’inserimento, nelle nuove classi di concorso, degli insegnamenti attivabili nelle scuole sulla base del POF, di cui alla  Tabella H allegata al DPR n. 89/10;

§          la revisione, stante la specificità del territorio, ove il numero delle classi è estremamente limitato ed articolato su più scuole, e considerata la difficoltà ad una organica costituzione delle cattedre nelle scuole slovene, degli insegnamenti delle varie classi di concorso in modo da ridurre il numero degli spezzoni orario.

 

 

 

Allegati

 

Tabella A

Tabella B

Tabella C

 

 

3.  Gli Allegati (Tabelle A, B, C)

In merito alle classi di concorso il CNPI propone quanto segue:

modifiche TABELLE A, B, C

 

 

 

IL SEGRETARIO

Maria Rosario Cocca

IL VICE PRESIDENTE

Mario Guglietti

 

 

 

Scadenze di: gennaio 2021