SCUOLA & GIOVANI

Per il 2007-08 c'è tempo fino al 30 gennaio. Come scegliere e a chi chiedere
Le norme per elementari e asili, il nuovo tempo pieno, le iscrizioni in eccedenza.

Così a scuola nel prossimo anno
ecco il vademecum per le iscrizioni

Molte novità per gli studenti stranieri e per gli adulti
di SALVO INTRAVAIA

Al via le iscrizioni per l'anno scolastico 2008/2009. Dopo le vacanze di Natale, i genitori degli alunni che devono iscriversi al primo anno della scuola dell'infanzia (materna), primaria (elementare), secondaria di primo grado (media) e di secondo grado (superiore) dovranno vedersela con la non sempre facile scelta della scuola o dell'indirizzo più adatto alle esigenze dei propri figli. Per tutti la data di scadenza sarà il 30 gennaio 2008.

Per le classi intermedie di tutti gli ordini di scuola l'iscrizione avviene d'ufficio. Per la prima elementare e il primo anno della scuola materna mamme e papà dovranno recarsi personalmente nella scuola di pertinenza per compilare i moduli di iscrizione. Per gli alunni che dovranno iscriversi al primo anno della scuola media e al primo della scuola superiore l'istanza andrà indirizzata alla scuola prescelta ma dovrà essere presentata nella scuola attualmente frequentata dall'alunno: la scuola media per l'iscrizione al primo superiore e la scuola elementare per l'iscrizione in prima media. Saranno le scuole trasmettere le domande alle scuole interessate.

Anche per il 2008/2009 sono state confermate le norme, lanciate dal precedente esecutivo, riguardante l'anticipo alla scuola elementare e alla materna. Potranno iscriversi al primo anno della scuola primaria i bambini che compiranno 6 anni entro il 30 aprile 2009. Iscrizione obbligatoria per i piccoli che invece festeggeranno il sesto compleanno entro il 30 agosto 2008.
Potranno iscriversi al primo anno della scuola materna i piccoli che compiranno i 3 anni antro il 31 gennaio 2009 i quali, su specifica delibera dei rispettivi organi collegiali, potranno frequentare sin da settembre. E' invece tassativamente vietato iscrivere nelle sezioni di scuola dell'infanzia i piccoli nati dopo il 31 gennaio che avranno la possibilità di accedere alle sezioni primavera (destinate ai piccoli di età compresa fra i 24 e i 36 mesi). Per queste ultime, che non appartengono al servizio scolastico nazionale e continuano in via sperimentale, non è prevista scadenza.

Dopo la parentesi morattiana, ritorna il Tempo pieno alla scuola elementare e il Tempo prolungato alla media, per un totale di 40 ore settimanali, ma non per tutti. Le classi che il prossimo anno potranno continuare le lezioni anche nei pomeriggi dipenderanno dalle "disponibilità dell'organico". In poche parole, considerato il taglio di 11 mila posti preventivato dalla Finanziaria 2008, sarà difficile un ampliamento delle attuali classi a tempo pieno/prolungato.

Con tutta probabilità, anche il prossimo anno scolastico sarà caratterizzato dall'assalto ai "migliori" licei classici e scientifici. E per regolamentare i "delusi" la circolare prevede un paragrafo che riguarda le "iscrizioni in eccedenza" rispetto alla disponibilità dei posti. Gli istituti, in questi casi, dovranno preventivamente definire i criteri di precedenza e si dovranno mettere in atto forme di coordinamento territoriale. Oltre all'istituto prescelto, nella domanda potranno essere indicati altri due istituti, dove eventualmente i ragazzi saranno dirottati per mancanza di posti. A vigilare sull'assolvimento dell'obbligo fino a 16 anni saranno i presidi delle scuole medie di provenienza degli alunni. Nel corso di tutti e 10 gli anni di obbligo, le famiglie che desiderassero provvedere in proprio all'istruzione dei figli (istruzione parentale) dovranno presentare regolare dichiarazione alla scuola di appartenenza.


Il provvedimento di quest'anno dedica particolare attenzione agli alunni stranieri che potranno continuare ad essere iscritti a scuola in qualsiasi periodo dell'anno e a prescindere dalla regolarità della loro posizione. Ma non solo. Quest'anno, la norma prende in considerazione la particolare situazione sociale in cui vengono spesso a trovarsi gli alunni immigrati e auspica che le scuole si organizzino al fine di evitare il rischio di concentrazione di stranieri, in alcune scuole o in alcune classi, e che le stesse vigilino contro il rischio di evasione dell'obbligo scolastico.

Per gli adulti si sottolinea l'impegno per un "nuovo impulso" attraverso la riorganizzazione e il potenziamento dei Centri Territoriali Permanenti e dei "corsi serali". Per le iscrizioni ai corsi ci sarà tempo fino al 31 maggio 2008, ferma restando la possibilità di accogliere, per eccezionali ragioni, iscrizioni anche dopo tale data, ma comunque non oltre l'inizio delle lezioni. Nel corposo documento sono infine richiamate le disposizioni riguardanti le modalità per avvalersi o non avvalersi dell'insegnamento della religione cattolica.
( 13 dicembre 2007 )

1. Iscrizioni: più trasparenza, no ai favoritismi

Nella nuova circolare ministeriale per le iscrizioni scolastiche (n. 110 del 14 dicembre 2007) sono diverse le novità introdotte, tra cui quella che chiede alle istituzioni scolastiche di dare attuazione ad ogni procedura con la massima trasparenza.
Nei grandi centri urbani capita spesso che sul medesimo istituto convergano richieste di iscrizioni in numero superiore alle disponibilità di posti. Capita, ad esempio, per i licei scientifici e classici, per taluni istituti tecnici, per scuole dell’infanzia statali, per scuole organizzate a tempo pieno nella scuola primaria.
La circolare per le iscrizioni invita le istituzioni scolastiche ad operare alla luce del sole, a cominciare, ad esempio, dal rendere pubblici preventivamente con affissione all’albo della scuola i criteri di ammissione e formazione delle classi deliberati dal consiglio di circolo/istituto.
A iscrizioni avvenute con possibili esclusioni di domande in eccedenza, la circolare invita i dirigenti scolastici a darne immediata informazione alle famiglie in modo che esse possano immediatamente trovare soluzione diverse.
Per gli istituti di istruzione secondaria di II grado le famiglie possono indicare anche altri due istituti dove, in subordine, iscrivere i propri figli. In caso di mancato accoglimento della prima richiesta, il dirigente scolastico dell’istituto presso cui la domanda non è stata accolta, oltre a informare le famiglie del mancato accoglimento "provvede all’inoltro immediato delle opzioni in subordine, d’intesa con le famiglie, verso gli istituti indicati".
Il termine ultimo per la presentazione delle domande di iscrizione a tutte le scuole statali e paritarie è il 30 gennaio 2008.


2. E le primine?

Ufficialmente le "primine" sotto l’aspetto formale non esistono perché nessuna norma le contempla, ma sostanzialmente ci sono e vivono alla luce delle iscrizioni scolastiche.
Infatti, è prassi in moltissime scuole dell’infanzia non statale che organizzano la preparazione all’esame di idoneità per il "salto" al secondo anno, raccogliere domande di iscrizione in occasione delle normali iscrizioni scolastiche da parte di bambini che andranno a scuola due anni dopo, ma che per il prossimo anno devono cominciare la preparazione nelle "primine".
Per capirci meglio: a gennaio 2008 ci si iscrive alla primina da frequentare nel 2008-09 per poi sostenere l’esame di idoneità nel giugno 2009 e andare in seconda a settembre 2009.
Le disposizioni ministeriali in materia di esame di idoneità sono state oggetto negli ultimi tempi di modifiche che ne hanno reso incerta l’applicazione futura.
Le famiglie e i gestori delle scuole che attendevano dalla circolare sulle iscrizioni una parola definitiva in proposito, sono rimasti probabilmente delusi, perché, contrariamente al passato, la circolare non interviene a chiarire e fa rinvio esplicito all’ordinanza relativa agli scrutini e agli esami che verrà emanata prossimamente.
Attualmente l’ultima disposizione in materia di esame di idoneità, emanata alla fine del giugno scorso, prevede che possano sostenere tale esame per l’ammissione diretta al secondo anno della primaria i bambini che compiono sei anni di età entro il 31 dicembre. È la conferma di quanto avvenuto per decenni nella scuola elementare, prima che vi fosse un ripensamento (poi momentaneamente annullato) su tale termine. La prossima ordinanza chiarirà tutto, ma nel frattempo famiglie e gestori dovranno attendere.

3. Quote di stranieri in classe?

In alcuni territori del nord la presenza di alunni stranieri è massiccia, al punto che qualche sindaco, come riportano le cronache, ha pensato di chiedere al ministro della pubblica istruzione di introdurre quote di stranieri che non superino il 30% degli iscritti.
Attualmente il regolamento in materia (art. 45 del DPR n. 394 del 1999) prevede che il numero degli stranieri non sia prevalente rispetto al numero degli italiani (massimo, quindi, il 50%). In molti casi, però, quel limite che pochi anni fa sembrava del tutto virtuale e astratto, è stato superato.
Nuove iscrizioni di alunni stranieri, soprattutto nella scuola primaria, incidono su questa percentuale e pongono anche problemi di inserimento e di apprendimento a causa soprattutto della mancata conoscenza della lingua italiana.
La circolare n. 110/2007 sulle iscrizioni esamina la questione, proponendo criteri di intervento a cominciare dal fatto che l’inserimento in classe di nuovi alunni deve avvenire non in modo automatico secondo l’età anagrafica del ragazzo straniero; ma la questione delle quote resta come problema. Problema falso o vero?
L’anno scorso gli studenti stranieri in Italia hanno superato il mezzo milione, e, certamente, in molte classi la quota della loro presenza supera il 50%. Ma quanti di questi sono stranieri anche per la lingua che parlano?
Secondo i dati Istat, i figli di stranieri nati recentemente in Italia o arrivati nel nostro Paese a pochi mesi di età sono quasi 160 mila. Si tratta di stranieri di seconda generazione: stranieri per cittadinanza ma non per lingua parlata. Al 1° gennaio 2007 risultavano presenti 110 mila bambini di cittadinanza straniera di età inferiore ai due anni.
Analizzando più da vicino i dati Istat delle nascite registrate in Italia dal 1999 al 2005, i nati stranieri sono stati ben 236.000, a cui possono essere aggiunti almeno altri 110 mila nati tra il 2006 e il 2007. Parlare di quote di "stranieri" ci sembra un po’ fuori luogo.


4. Finanziaria e iscrizioni si intrecciano al comma 419

Il nuovo articolo 2 della finanziaria con maxiemendamento pone da subito un problema che riguarda le iscrizioni scolastiche per l’anno prossimo per il primo anno delle superiori.
Il comma 419 prevede infatti che "il numero delle classi prime e di quelle iniziali di ciclo dell'istruzione secondaria di secondo grado si determina tenendo conto del numero complessivo degli alunni iscritti, indipendentemente dai diversi indirizzi, corsi di studio e sperimentazioni passate ad ordinamento."
Una norma simile esiste da sempre nella scuola primaria, qualora nello stesso plesso vivano classi a tempo ordinario e a tempo pieno: in base al numero di alunni iscritti si determina il numero delle classi, poi si organizzano le attività diverse per gruppi di alunni.
Nelle superiori, fino ad oggi, può capitare che, in base alle diverse scelte di indirizzo, vi siano classi con numero ridottissimo di studenti (10-12).
La nuova norma è chiaramente finalizzata a ridurre il numero delle classi e dei posti di docente anche nella secondaria di II grado e comporta la convivenza all’interno della medesima classe di gruppi di studenti con opzioni diverse per indirizzi scelti e corsi di studio.
Oltre alla complessità organizzativa che ne deriverà, potrebbe esservi riduzione degli indirizzi differenziati, vanificando le scelte dei ragazzi al momento delle iscrizioni.
La circolare 110 delle iscrizioni emanata venerdì scorso non tratta della questione, perché la norma ancora non è in vigore. Ma, prima della fine del gennaio prossimo, termine ultimo per iscrivere i ragazzi al primo anno delle superiori il problema ci sarà tutto, a meno che il Ministero non decida di rinviare l’applicazione della nuova norma al prossimo anno.
La nuova norma non riguarda, comunque, gli istituti in cui sono presenti ordini o sezioni di diverso tipo, dove le classi prime si determineranno separatamente per ogni ordine e tipo di sezione, come prima.

 

 


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