Trascriviamo
il comunicato stampa rilasciato dalla CONFSAL, ieri, nella prima giornata dei
lavori dell’VIII Congresso Confederale:
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Comunicato
stampa VIII
CONGRESSO CONFEDERALE Le
tre priorità della Confsal: più
occupazione, basta sommerso e riforma fiscale Marco
Paolo Nigi: “L’autonomia sindacale si fondi sulla certezza e
sulla trasparenza della rappresentanza e della rappresentatività” Secondo
Nigi la riforma più importante in assoluto è rendere
“legale” l’economia, creando un sistema di controllo che sia
al contempo premiante per i virtuosi e sanzonatorio
(anche penalmente) per chi evade o elude e per chi pratica il
sommerso. “L’economia regolare – ha detto Nigi – soffre la
slealtà nella concorrenza e quella irregolare
trova equilibri fuori dalla legalità; insieme originano
l’illegalità fiscale e contributiva che penalizza un adeguato
gettito, che condiziona gli equilibri della finanza pubblica e che
grava sui lavoratori e sui pensionati. Per questo chiediamo
una riforma fiscale
giusta, trasparente e solidale. Non
vogliamo una riforma fiscale costruita sulla sabbia dell’illegalità”. Segue,
per importanza, la riforma
per una nuova
organizzazione del lavoro e per la sua flessibilità, riforma
che deve partire dalla revisione strutturale dell’impianto degli
ammortizzatori sociali e giungere a un sistema universale di “flexicurity”
a livello delle esperienze europee più evolute. La Confsal
ritiene anche prioritario
che parte delle risorse per il lavoro vada alla formazione, poiché
“è un diritto del lavoratore avere garantito l’accesso alla
conoscenza”. Sul
versante delle politiche
pensionistiche, la Confsal,
accertata la sensibile perdita di potere d’acquisto delle pensioni
e preoccupata dal livello delle pensioni
future, in particolare per quelle che ricadranno nel regime
contributivo, chiede al Governo una detassazione
graduale e l’adozione di uno specifico “paniere di beni e
servizi”. Date la
difficoltà finanziarie legate al debito pubblico, la Confsal
ritiene che un intervento graduale sia possibile e finanziariamente
compatibile – partendo dai pensionati svantaggiati e non
autosufficienti – anche con il concorso delle Regioni. Ritiene
anche indispensabile stabilire un limite minimo per il rapporto tra
ultima retribuzione e pensione, almeno per quelle medio-basse. Ultimo
punto della relazione di Nigi, ma quanto mai attuale, la richiesta
forte di “certezza e
trasparenza della rappresentatività delle parti
sociali per una legittima rappresentanza”.
Richiesta su cui hanno concordato, anche
se con formulazioni diverse (la Confsal
chiede che la rappresentatività sia normata
per legge), il segretario Cisl Raffaele
Bonanni, Michele
Gentile della Cgil e Antonio
Foccillo della Uil.
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