Trascriviamo il comunicato stampa rilasciato dalla CONFSAL, ieri, nella prima giornata dei lavori dell’VIII Congresso Confederale:

 

 

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e ordine dei lavori

 

 

Comunicato stampa

VIII CONGRESSO CONFEDERALE

Le tre priorità della Confsal: più occupazione, basta sommerso e riforma fiscale

 

Marco Paolo Nigi: “L’autonomia sindacale si fondi sulla certezza e sulla trasparenza della rappresentanza e della rappresentatività”

 Roma, 27 gennaio.  Delineate questa mattina nella relazione introduttiva del segretario generale Marco Paolo Nigi  all’apertura dell’VIII Congresso nazionale della Confsal, (che continua domani e dopodomani a Roma) le linee guida della politica della Confederazione. Anzitutto, la  Confsal si impegna  a mantenere alta la vigilanza sull’emergenza occupazione in Italia, purtroppo in crescita per ciò che riguarda le persone in cerca di occupazione, quelle inattive, i giovani, le donne e il Mezzogiorno.

 

Secondo Nigi la riforma più importante in assoluto è rendere “legale” l’economia, creando un sistema di controllo che sia al contempo premiante per i virtuosi e sanzonatorio (anche penalmente) per chi evade o elude e per chi pratica il sommerso. “L’economia regolare – ha detto Nigi – soffre la slealtà nella concorrenza e quella irregolare trova equilibri fuori dalla legalità; insieme originano l’illegalità fiscale e contributiva che penalizza un adeguato gettito, che condiziona gli equilibri della finanza pubblica e che grava sui lavoratori e sui pensionati. Per questo chiediamo  una riforma fiscale giusta, trasparente e solidale. Non vogliamo una riforma fiscale costruita sulla sabbia dell’illegalità”.

 

Segue, per importanza, la riforma per una  nuova organizzazione del lavoro e per la sua flessibilità, riforma che deve partire dalla revisione strutturale dell’impianto degli ammortizzatori sociali e giungere a un sistema universale di “flexicurity” a livello delle esperienze europee più evolute. La Confsal  ritiene anche  prioritario che parte delle risorse per il lavoro vada alla formazione, poiché “è un diritto del lavoratore avere garantito l’accesso alla conoscenza”.

 

Sul versante delle politiche pensionistiche, la Confsal, accertata la sensibile perdita di potere d’acquisto delle pensioni e preoccupata dal livello delle pensioni future, in particolare per quelle che ricadranno nel regime contributivo, chiede al Governo una detassazione graduale e l’adozione di uno specifico “paniere di beni e servizi”.  Date la difficoltà finanziarie legate al debito pubblico, la Confsal ritiene che un intervento graduale sia possibile e finanziariamente compatibile – partendo dai pensionati svantaggiati e non autosufficienti – anche con il concorso delle Regioni. Ritiene anche indispensabile stabilire un limite minimo per il rapporto tra ultima retribuzione e pensione, almeno per quelle medio-basse.

 

Ultimo punto della relazione di Nigi, ma quanto mai attuale, la richiesta forte di “certezza e trasparenza della rappresentatività delle parti sociali per una legittima rappresentanza”. Richiesta su cui hanno concordato, anche se con formulazioni diverse (la Confsal chiede che la rappresentatività sia normata per legge), il segretario Cisl Raffaele Bonanni, Michele Gentile della Cgil e Antonio Foccillo della Uil.

 

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