Blocco degli scatti di anzianità? Metà dei docenti
perderebbe fino a 2 mila euro annui
da tuttoscuola
La manovra finanziaria al vaglio del Consiglio dei Ministri in queste ore
dovrebbe comprendere, secondo indiscrezioni, il blocco degli stipendi dei
dipendenti pubblici ai valori del 2009.
Verrebbero bloccati sia i contratti (triennali a decorrere da quest'anno) sia
gli scatti di anzianità.
Attualmente gli aumenti di stipendio degli insegnanti statali sono determinati
da due meccanismi complementari: il contratto e l'anzianità.
Dal 1994 il contratto porta aumenti stipendiali ogni due anni (bienni
contrattuali economici), mentre l'anzianità porta un aumento mediamente ogni
sei anni (passaggio di gradone).
Questo significa che dal 1994 il personale scolastico ha fruito ogni sei anni di
tre aumenti contrattuali biennali e di un aumento per anzianità: quattro
aumenti di stipendio in tutto nell'arco di un sessennio.
Dal 2010 gli aumenti contrattuali diventeranno, però, triennali, anziché
biennali; nell'arco di un sessennio, quindi, tra contratti e anzianità, i
possibili incrementi stipendiali saranno soltanto tre.
In base alla manovra finanziaria, però, tutta questa previsione resta virtuale
e per il prossimo triennio potrebbero essere congelati sia gli aumenti
contrattuali sia gli scatti di anzianità.
Quanto valgono attualmente questi scatti di anzianità per passaggio di gradone?
Nella scuola gli scatti di anzianità per passaggio di posizione stipendiale
hanno un importo medio mensile lordo pari a circa 150 euro.
Si può stimare, quindi, che per effetto della manovra, se questa ipotesi verrà
confermata, metà del personale scolastico nel prossimo triennio non avrà il
passaggio di gradone con un mancato introito annuo di 1.500-2.000 euro.
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