L’azione
politico-sindacale dello SNALS-CONFSAL è da anni caratterizzata
dall’obiettivo di ridare credibilità alla scuola, di migliorare la qualità
dell’offerta formativa, di riportare la serietà negli studi, di rivalutare la
professionalità di tutto il personale.
Per
queste ragioni lo SNALS-CONFSAL ritiene
che si debba:
- puntare
sulla centralità della scuola quale
leva strategica per lo sviluppo civile, culturale ed economico e quale
infrastruttura prioritaria del paese; pertanto il settore dell’istruzione
va considerato come un settore di investimento e non di mero risparmio;
- affrontare
l’emergenza educativa, riportando
sia il rigore negli studi e il riconoscimento del merito sia restituendo la
dignità sociale, professionale ed economica a chi opera nella scuola.
Giudizio positivo, quindi, sul mantenimento dell’obbligo del recupero dei
debiti formativi, sulla valutazione del comportamento degli allievi, sulla
valutazione con il voto in decimi per singole materie anche ai fini
dell’ammissione agli esami di Stato, con l’auspicio che si prosegua su
questa linea;
- operare
per “la qualificazione della spesa” che,
però, non può essere perseguita semplicemente con i “tagli alla spesa”
ma attraverso l’eliminazione delle diseconomie per realizzare interventi e
investimenti mirati.
Lo
SNALS-CONFSAL si è opposto
con fermezza e con coerenza in
quest’ultimo anno
alla
logica ragionieristica dei soli tagli. Però, non ha condotto una protesta
sterile
o assoggettata a comportamenti ideologici, ma ha proposto una pluralità di
soluzioni,
tra le quali, ad esempio:
- l’adozione
di un organico pluriennale d’istituto
che consenta di far fronte anche alle supplenze brevi e garantisca stabilità
del personale alle istituzioni scolastiche autonome con conseguente
continuità didattica e funzionalità organizzativa;
- l’eliminazione
delle esternalizzazioni dei servizi
con il conseguente reintegro dell’ organico decurtato a seguito
dell’introduzione dei contratti di appalto;
- l’eventuale
dilazione nel tempo dell’onere economico derivante dalla ricostruzione di
carriera per il personale da immettere in ruolo,
anche se, è da sottolineare, il personale neo immesso comporta oneri
inferiori rispetto al personale che fuoriesce per pensionamento;
- l’individuazione
di forme agevolate, a domanda, di turn-over,
anche estendendo alla scuola quanto già previsto per tutte le altre
categorie del pubblico impiego. In questo modo si accelererebbe lo scorrere
delle graduatorie vigenti per le immissioni in ruolo e si potrebbe
affrontare le modifiche ordinamentali coinvolgendo nei necessari processi di
informazione e formazione personale motivato, rappresentato da coloro che
scelgono di non fruire delle agevolazioni, o di nuova nomina in ruolo, anche
se dotato di esperienza di servizio.
Lo
SNALS-CONFSAL continuerà quindi, come sempre ha fatto, a cercare tutte le
possibili sinergie con i diversi soggetti coinvolti per raggiungere, accanto
all’ottenimento delle risorse necessarie per il rinnovo contrattuale e per la
rivalutazione economica del personale, l’ obiettivo della difesa dei posti di
lavoro sia per la tutela del personale di ruolo sia per la stabilizzazione di
quello precario.
Mestre,
30 ottobre 2009