ALLE R.S.U. D’ISTITUTO Da affiggere all'albo sindacale della scuola, ai sensi dell'art. 25 della legge n. 300 del 20.5.70 Le scriventi OO.SS. ritengono necessario far presente alle RSU d’Istituto, nel rispetto delle competenze di ciascuno, che l’aumento generalizzato del numero degli alunni per classe, oltre a peggiorare la qualità dell’offerta didattica ed educativa, rendendo molto più difficile l’intervento individualizzato, il recupero in itinere e la lotta alla dispersione scolastica, compromette anche la sicurezza dei componenti la comunità scolastica. I nuovi parametri per la formazione delle classi,introdotti dalla legge 133/2008 e i relativi Regolamenti attuativi infatti, confliggono con le norme vigenti. Il D.M. 18 dicembre 1975 (Norme tecniche aggiornate relative all’edilizia scolastica) prevede per le scuole dell'Infanzia, Primarie o Secondarie di primo grado, che ogni persona presente debba avere a disposizione 1,80 metri quadri netti, parametro minimo che sale a 1,96 metri per le scuole Secondarie di secondo grado. Il limite massimo di 26 unità per classe, compreso il docente, è fissato dal punto 5 del DM 26 agosto 1992 del Ministero dell'Interno: «Norme di prevenzione incendi per l'edilizia scolastica». Le aule didattiche devono essere servite da una porta ogni 50 persone presenti; le porte devono avere larghezza almeno di 1,20 ed aprirsi in senso dell'esodo, quando il numero massimo di persone presenti nell'aula sia superiore a 25 e per le aule per esercitazione, dove si depositano e/o manipolano sostanze infiammabili o esplosive quando il numero di persone presenti sia superiore a 5. In presenza di alunni diversamente abili, di norma, le classi iniziali delle scuole di ogni ordine e grado dovranno essere costituite da non più di 20 alunni. Dunque, è il Dirigente Scolastico che è tenuto a segnalare con apposita dichiarazione quando questi limiti vengono superati assumendosene la responsabilità. Decreto attuativo del Ministro Gelmini (legge 133/2008 art. 64) Confronto numero alunni per classe prima del 133 e dopo N° minimo N° normale N° massimo Scuola prima dopo prima dopo prima dopo Infanzia 15 18 25 26 28 29 Primaria 10 15 25 26 25 27 Sec I grado 15 18 25 27 29 30 Sec II grado 20 27 25 30 29 30 È evidente che in sede di formazione delle classi, va valutata l’applicabilità delle nuove regole: • classi iniziali alle superiori (prime e terze) con un numero minimo di 27 alunni, • smembramento classi intermedie con meno di 22 alunni che, distribuiti, formano classi fino a 30 alunni. Chiediamo pertanto che ciascuno, in base al proprio ruolo, si adoperi perché vengano fatti rispettare i parametri di legge ricordando che il D.S. individuato quale datore di lavoro, è responsabile della sicurezza del personale e degli alunni e che la sicurezza degli alunni costituisce prioritario obbligo morale ed umano oltre che giuridico. Quindi i dirigenti scolastici sono invitati ad avanzare proposte di organico accompagnate da una relazione dettagliata sulle superfici disponibili per richiedere classi con numero di alunni che rispettino le norme della sicurezza e della vivibilità; le RSU e in particolare i RLS, accertino il rispetto delle norme e segnalino al sindacato situazioni non conformi alle leggi. D’altra parte una nota MIUR del 15 gennaio 2010, in risposta ad una iniziativa del Codacons che metteva in discussione il DPR 81 del 20 marzo 2009 che consentiva una deroga del 10% del numero di alunni per classe, afferma che “i tetti fissati tengono conto della capienza effettiva delle aule e che mai viene attivata una classe che oltrepassi i limiti previsti dalle disposizioni sulla edilizia scolastica”. Questo carica i Dirigenti di una alta responsabilità perché chiamati a contemperare le esigenze reali di organico tagliati per legge (Gelmini-Tremonti), le richieste delle famiglie di più tempo scuola (soprattutto per la scuola primaria) e delle RSU perché sia garantita la sicurezza dei lavoratori e degli studenti. FLC CGIL – CISL SCUOLA – UIL SCUOLA - SNALS CONFSAL – FED. GILDA UNAMS V. Delli Veneri G. Patrevita L. Piccaluga I. Rosa C. Donnarumma