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XI Congresso nazionale Snals-Confsal, 3^ e conclusiva giornata

IL SEGRETARIO SERAFINI SUL RINNOVO DEL CCNL: "NON FIRMEREMO SE NON CI SARANNO MODIFICHE CONSISTENTI. LA POLITICA CI ASCOLTI"

La mozione finale approvata al termine dei lavori congressuali

Comunicato stampa

XI Congresso nazionale Snals-Confsal,
3° e conclusiva giornata

 

IL SEGRETARIO SERAFINI SUL RINNOVO DEL CCNL: “NON FIRMEREMO SE NON CI SARANNO MODIFICHE CONSISTENTI. LA POLITICA CI ASCOLTI”

 

 

Roma, 14 dicembre. Si sono chiusi oggi i lavori dell’XI Congresso nazionale dello Snals-Confsal. Dal dibattito, cui hanno partecipato i 700 delegati provenienti da tutta Italia, è emersa la mozione finale.

Il Congresso impegna lo Snals, guidato oggi dal segretario generale Elvira Serafini, a porre al centro della propria azione il rafforzamento del sindacato sul territorio e il raggiungimento degli obiettivi politici, sindacali e culturali nella difficile trattativa per il rinnovo del CCNL del comparto Istruzione e Ricerca scaduto da quasi dieci anni.

Sul rinnovo del CCNL, il testo della mozione dice esplicitamente che: “Deve essere acquisito un aumento retributivo per tutto il personale, che non solo faccia recuperare il perduto potere di acquisto, ma che dimostri la precisa volontà politica di valorizzarlo anche attraverso la riconduzione alla contrattazione di materie ora rilegificate, a garanzia della partecipazione democratica ai processi d’innovazione di tutte le professionalità. Questa valorizzazione passa anche attraverso un ripensamento del sistema scolastico e della centralità della sua funzione, a partire da un nuovo e più efficace assetto dei saperi disciplinari che devono recuperare dignità e forza educativa, con particolare riferimento alla lingua italiana che oggi soffre una crisi mortificante, come hanno denunciato oltre 500 intellettuali, universitari e non, in un recente documento”.

Il segretario Serafini ha dichiarato: “Sul rinnovo del CCNL ricevo dall’assemblea congressuale una precisa indicazione: il testo così com’è non va firmato. L’istruzione e la ricerca, tutti i lavoratori della conoscenza, docenti, dirigenti e personale Ata, meritano di più e non solo sul piano economico. Merita di più anche il sindacato con cui il governo e le forze politiche debbono tornare a confrontarsi. Lo merita di sicuro lo Snals-Confsal che ha sempre praticato l’autonomia e la libertà e non ha mai avuto posizione preconcette, ma che su questo punto non intende fare sconti perché è in gioco il riconoscimento del nostro lavoro e il futuro delle nostre generazioni”.

 

 

XI Congresso Nazionale

MOZIONE FINALE

14 dicembre 2017

 

L’XI Congresso SNALS – CONFSAL, riunitosi a Roma il 12-13-14 dicembre 2017

sentita

  • la relazione programmatica del Segretario Generale in merito alla strategia politico-sindacale, alla linea culturale e organizzativa dello SNALS – CONFSAL e alle questioni che riguardano i diversi settori, le istituzioni e il personale del comparto dell’Istruzione e della Ricerca;

accolti

  • i contenuti dell’ampio e partecipato dibattito congressuale che si è richiamato ai valori, ai principi e alle linee di azione presenti anche nelle tesi programmatiche;

 

impegna

 

la nostra organizzazione sindacale, in modo unitario e in tutte le sue articolazioni, a perseguire, in questa complessa stagione politico-sindacale, obiettivi per rafforzare la sua presenza nel panorama sindacale italiano, con l’autonomia, la libertà e la forza delle sue idee.

 

Il congresso impegna, altresì, lo SNALS –CONFSAL, a porre al centro della propria azione il raggiungimento di significativi risultati politici, sindacali e culturali nella difficile trattativa per il rinnovo del CCNL scaduto da quasi dieci anni.

 

Deve essere acquisito un aumento retributivo per tutto il personale, che non solo faccia recuperare il perduto potere di acquisto, ma che dimostri la precisa volontà politica di valorizzare tutto il personale, anche attraverso la riconduzione alla contrattazione di materie ora rilegificate, a garanzia della partecipazione democratica ai processi di innovazione di tutte le professionalità. Tale valorizzazione passa anche attraverso un ripensamento del sistema scolastico complessivo e della credibilità della sua funzione, a partire da un nuovo e più efficace assetto dei saperi disciplinari che devono recuperare dignità e forza educativa, con particolare riferimento alla lingua italiana, che oggi soffre una crisi mortificante, come denunziato da 500 intellettuali, universitari e non, in un recente documento.

 

Il Congresso considera di fondamentale importanza la delibera sulle direttive di massima per l’utilizzazione delle risorse economiche in sede di bilanci preventivi. Le risorse finanziarie e professionali devono, infatti, essere tutte finalizzate, con una gestione economico-finanziaria trasparente, alla valorizzazione di tutte le strutture nazionali e territoriali, alla coesione interna e allo sviluppo del nostro sindacato.

 

Il Congresso fa proprie le analisi e le proposte contenute nei documenti elaborati dalle consulte di settore e dai comitati intersettoriali sulle questioni che afferiscono a tutto il personale del comparto dell’Istruzione e della Ricerca.

 

Il Congresso approva integralmente le modifiche allo Statuto resesi necessarie per adeguare la Carta statutaria e il regolamento applicativo alle mutate condizioni normative, organizzative e sociali.