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AFAM - Seconda giornata di Tavolo con il MIUR

Argomenti trattati: Afam, rinnovo contratto, CCNL,
Documento/bozza della Consulta AFAM Snals-Confsal sui punti qualificanti per la stesura della piattaforma sindacale per il rinnovo del CCNL

Il 27 giugno  u.s. si è svolto il secondo incontro tra le OO.SS. e il MIUR in previsione dell’emanazione di un atto di indirizzo per il rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro.

In apertura, come programmato, il Dott. Livon ha illustrato, ma solo verbalmente e a grandi linee, quelle che potrebbero essere gli argomenti contenuti nel prossimo atto di indirizzo.

A parte alcuni punti condivisibili, la delegazione  SNALS-CONFSAL non ha potuto esprimere soddisfazione in quanto mancano nelle intenzioni del  MIUR, quelle di  procedere con quella che lo SNALS-CONFSAL ritiene, come già annunciato nel precedente incontro, la principale esigenza  nel prossimo CCNL ovvero quella di dare un chiaro segnale di adeguamento economico ai Docenti attraverso retribuzioni  tendenti  al giusto riconoscimento di una docenza che rilascia titoli finale equivalenti  per legge alla laurea,  e al recupero di degli scatti stipendiali  persi e bloccati, all’abolizione dell’Anno Sabatico e dei permessi artistici pesantemente limitati.

La nostra richiesta , risultata  piuttosto “solitaria” rispetto alle posizioni espresse  da parte delle altre OO.SS., resta per noi  il punto centrale, non solo per motivi di giustizia ed equità,  ma anche per ridare adeguati  considerazione e rispetto verso le nostre istituzioni.

La coordinatrice del settore AFAM SNALS-CONFSAL , Giovanna Crescentini, ha inoltre ritenuto utile chiarire la nostra posizione anche in merito alla questione seconda fascia dei docenti dichiarando che, fermo restando il nostro parere favorevole all’opportunità di un passaggio dalla seconda alla prima fascia degli accompagnatori al pianoforte e degli assistenti, non si può prescindere  da quanto previsto dal D.vo 297/94, ovvero che tali docenti occupano un posto e non una cattedra e non può certo essere un Contratto di Lavoro, seppure Nazionale ad  abrogare quanto disposto per Legge. Né le Istituzioni AFAM possono fare a meno delle figure degli accompagnatori (assolutamente  indispensabili per le classi di Canto e Arte scenica) e degli assistenti (figure che, insieme al docente , qualificano gli insegnamenti delle materie  tecnico-artistiche ponendosi in analogia con le logiche universitarie).

La soluzione, a nostro avviso, è quella di prevedere procedure concorsuali “ privilegiate”  per gli attuali accompagnatori ed assistenti al fine di dare loro finalmente l’opportunità di passaggio alla fascia superiore mettendo fine, di fatto, a soluzioni pasticciate che finora hanno creato solo confusione, conflittualità e danno.

Infine, abbiamo reiterato la richiesta di rivedere I Nuovi Ordinamenti Didattici la cui applicazione sta producendo nuovo precariato attraverso contratti co.co.co a docenti i quali, ripristinando le logiche delle “scuole” tradizionali, avrebbero l’opportunità di accedere a contratti a tempo determinato.

Alla fine dell’intervento lo stesso Dott. Livon ha chiesto  di poter avere copia del nostro documento/bozza, elaborato dalla Consulta del settore AFAM, che la coordinatrice aveva appena letto e illustrato e che, ripubblichiamo di seguito: 

 

 

Documento/bozza della Consulta AFAM Snals-Confsal sui punti qualificanti per la stesura della piattaforma sindacale per il rinnovo del CCNL.

 

Per la parte economica:

1)  riconoscimento economico adeguato ai docenti ovvero un recupero economico in graduale adeguamento verso i parametri universitari;

2)  istituzione di una indennità economica per i docenti a recupero degli scatti stipendiali persi, della compensazione per la vacanza contrattuale e a riconoscimento della tipologia del titolo rilasciato, oggi equipollente ex legge alla “laurea”, in aggiunta a quanto il contratto prevederà di aumento tabellare;

3)  ripristino del 70% del Fondo di istituto per gli adeguamenti stipendiali ai docenti.

 

Per la parte normativa:

1)  individuazione di misure atte a un recupero dei periodi di permesso legati all’attività artistica e di ricerca e alla fruizione dell’anno sabatico;

2)  definizione compiti e competenze delle strutture didattiche sul modello del sistema universitario;

3)  modalità sull’assegnazione dei docenti sui corsi attivati individuate dai dipartimenti di riferimento, unici per competenza a valutare le domande, fermi restando nell’attuale consistenza gli organici funzionali attivi nelle istituzioni;

4)  mantenimento della mobilità (trasferimenti) a livello nazionale;

5)  conferma dei ruoli e delle funzioni degli accompagnatori al pianoforte e degli assistenti (ex D.Lvo 297/94) in previsione di apposite procedure concorsuali;

6)  introduzione di adeguate misure che assicurino trasparenza e correttezza nella Governance delle istituzioni, più attente alle esigenze della didattica e della valorizzazione del personale docente;

7)  formazione aggiornamento e valorizzazione del personale tecnico amministrativo.