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"Il contratto riporti al centro il docente. Bonus e valutazione da rivedere" - Intervento del Segretario generale, Serafini su Italia Oggi

ITALIA OGGI del 6-6-17 - Una riflessione infine sull'eccessivo invecchiamento del personale della scuola causato dalla attuale normativa pensionistica: una scuola seria non può accettare l'attuale situazione. Va favorito il graduale ricambio generazionale, realizzando l'incontro armonico...

  06-06-2017

L’INTERVENTO

Il contratto riporti al centro il docente
Bonus e valutazione da rivedere

di Elvira Serafini, segretario generale Snals-Confsal

 

Lo Snals-Confsal ha accolto con favore le ultime dichiarazioni del ministro Fedeli che ha ipotizzato la possibilità di concludere il rinnovo del contratto per il personale della scuola entro l’anno 2017. Con gli altri sindacati rappresentativi della scuola abbiamo tracciato linee comuni di orientamento per questo rinnovo, che riguardano: il recupero del salario perduto, la centralità della professione docente, la specificità della professione Ata, l’inclusività e l’equiparazione dei diritti del personale precario, la formazione, la difesa dei due livelli contrattuali attraverso l’estensione della contrattazione decentrata e il rafforzamento delle Rsu. Non vorrei però soffermarmi su questi aspetti pur importantissimi e condivisi, vorrei invece soffermarmi su due punti che ci stanno particolarmente a cuore e che ci vedono assai critici sulla loro attuale formulazione: bonus e valutazione.

La forma del bonus va assolutamente rivista. I suoi attuali criteri non sono oggettivi, ma si prestano a un’utilizzazione ad personam, rendendo così il bonus uno strumento inefficace e ingiusto nell’applicazione. Questa forma non incentiva tanto a fare di più e meglio quanto a preoccuparsi di «entrare nelle grazie» del dirigente. In conclusione, ben venga il bonus, ma l’erogazione delle risorse deve avvenire secondo regole non discrezionali e, soprattutto, da contrattare all’interno del Ccnl.

Quanto al sistema di valutazione, esso va modificato per evitare la possibilità, oggi reale, che i docenti vengano condizionati in vista del parere che su di loro potrà essere espresso. Inoltre, deve prevedere non solo compensi a carattere accessorio ma accelerazioni di carriera, oltre all’attuale progressione di carriera, per la quale siamo sempre stati favorevoli, perché l’esperienza è un valore indiscutibile. La valutazione, pertanto, va fatta in modo serio e da soggetti competenti.

Anche sull’Invalsi vale quanto detto sulla valutazione: deve migliorare il sistema, non peggiorarlo. Troviamo insieme i punti di criticità e insieme costruiamo un percorso corretto e serio.

Una riflessione infine sull’eccessivo invecchiamento del personale della scuola causato dalla attuale normativa pensionistica: una scuola seria non può accettare l’attuale situazione. Va favorito il graduale ricambio generazionale, realizzando l’incontro armonico tra esperienza ed entusiasmo tipicamente giovanile. Il nostro continuo riferimento alla serietà non è casuale. La politica e l’amministrazione colgano questo nostro appello per riscrivere anche in occasione del rinnovo contrattuale norme e regole equilibrate, volte a creare le giuste condizioni di lavoro per il personale e favorire un clima disteso negli istituti. In definitiva, norme e regole più serie. 

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