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Lo SNALS-Confsal si prepara al Congresso. Ecco la proposta delle tesi programmatiche

Argomenti trattati: proposta Snals-Confsal, Congresso,
Le tesi programmatiche rappresentano uno strumento per il libero e costruttivo confronto tra gli iscritti, con il richiamo ai valori e ai principi della nostra storia e identità culturale e con l'individuazione dei temi prioritari

SNALS-Confsal, terza federazione rappresentativa nel settore scuola, si prepara al suo XI Congresso che si terrà a Roma dal 12 al 14 dicembre 2017. Pronta la proposta delle tesi programmatiche, da condividere e deliberare in Consiglio Nazionale, che saranno illustrate e discusse durante le assemblee e gli incontri che le strutture territoriali dovranno tenere proprio in vista del Congresso. Le tesi programmatiche, rileva Marco Paolo Nigi, segretario generale dello SNALS-Confsal e della Confsal, la confederazione autonoma dei sindacati, “rappresentano uno strumento per il libero e costruttivo confronto tra gli iscritti, con il richiamo ai valori e ai principi della nostra storia e identità culturale e con l'individuazione dei temi prioritari”.

Di seguito elenco e sintesi delle tesi programmatiche

 

1 - LA SCUOLA COME ISTITUZIONE. L'ISTRUZIONE E LA RICERCA PER LO SVILUPPO DEL PAESE

Istruzione, competenze, lavoro e sviluppo
L'autonomia e la libertà dell'insegnamento e della ricerca
Le condizioni della qualità

 

2 - LA RESTITUZIONE DELLA DIGNITA' SOCIALE ED ECONOMICA AL PERSONALE DELLA SCUOLA

Partecipazione e valorizzazione del personale
La governance della scuola

 

3 - IL CONTRATTO E LA CONTRATTAZIONE

Un contratto per riconoscere il valore del lavoro pubblico
Un contratto innovativo per la scuola

 

4 - IL RUOLO DEL SINDACATO E DEL SINDACALISMO AUTONOMO

I mutamenti nella società e il ruolo del sindacato
L'autonomia e le strategie dello SNALS-Confsal

 

1 - Lo SNALS-Confsal ha una precisa idea di sviluppo del Paese fondato sull'istruzione, sulla formazione e sulla ricerca e sulla scuola intesa come istituzione e non come semplice servizio. La scuola, insieme alle altre istituzioni educative, è la principale infrastruttura del Paese perché serve a collegare le funzioni fondamentali della nazione e i servizi ai cittadini. Di fronte agli scenari politici ed economici globali e al mutamento complessivo della società mondiale e nazionale, la sfida educativa è veramente cruciale. Per questo occorre ammodernare la scuola italiana, riaccreditarla presso l'opinione pubblica, spingerla verso il ruolo decisivo che le spetta per le sorti del Paese senza una deriva aziendalistica e utilitaristica. Secondo il sindacato, l'Italia, per competere e collaborare a livello internazionale ed europeo, deve rendere più ampio e proficuo l'accesso all'istruzione superiore, elevare la qualità dell'insegnamento, con una maggiore integrazione con la Ricerca, anche attraverso forme di collaborazione con la scuola. In tal senso, la creazione di un unico comparto istruzione e ricerca potrà sviluppare interazioni strategiche di sistema. Per migliorare la qualità dell'offerta, sottolinea lo SNALS-Confsal, vanno cambiate le politiche comuni a tutti i settori soprattutto sulle questioni relative alle modalità di definizione degli organici, alla mobilità, all'assorbimento del turnover, alla stabilizzazione dei precari, al reclutamento, all'esercizio concreto dell'autonomia, alla qualità formativa, ai sistemi di valutazione, al potenziamento delle strutture amministrative funzionali alle istituzioni. Nello specifico, per la scuola, va decisamente cambiata la situazione che vede immissioni in ruolo e mobilità gestite male; concorsi non completati; continuità didattica “saltata” in molte classi; docenti delle scuole dell'infanzia e personale Ata esclusi dal piano straordinario delle immissioni in ruolo

 

2 - Lo SNALS-Confsal è convinto che la vera riforma è quella che rifonderà il sistema scolastico non su un generico diritto all'istruzione, ma su un concreto accesso, e su una concreta fruizione, a un'istruzione seria e di qualità, restituendo ai docenti l'autorevolezza e il prestigio perduti, facendo uscire l'insegnamento da un declassamento sociale dovuto a una scuola massificante che, di fatto, è falsamente inclusiva e non riconosce il merito. Dopo decenni di abbandono da parte dei Governi di turno, oggi occorre puntare sulla concertazione, sul dialogo sociale e sull'ascolto per la partecipazione e la valorizzazione dei lavoratori. In quest'ottica, secondo lo SNALS-Confsal, servono: nuova politica a favore dei docenti per far riacquistare ruolo fondamentale nella società; modifiche radicali delle condizioni di esercizio del lavoro docente e di tutto il personale; misure concrete per le singole istituzioni scolastiche a fronte di un quadro legislativo confuso e disatteso, di mancanze amministrative e di carenza di risorse; coordinamento più efficace tra istituzioni scolastiche e strutture amministrative del Miur, di livello nazionale, regionale e provinciale. Una parentesi va poi dedicata alla governance della scuola: bisogna rivedere gli organi di governo per valorizzare l'autonomia della scuola, la dimensione tecnico-professionale dei docenti e il ruolo fondamentale di tutto il personale che vi opera. Infine, l'invito a valorizzare il ruolo del Consiglio superiore della Pubblica istruzione, alle cui elezioni lo SNALS-Confsal è risultato il secondo sindacato per numero di eletti.

 

3 - Lo SNALS-Confsal riafferma il valore del contratto collettivo nazionale, come strumento essenziale di riconoscimento e tutela dei diritti dei lavoratori e del secondo livello di contrattazione attraverso l'estensione della contrattazione decentrata e il rafforzamento della funzione contrattuale delle Rsu. Il sindacato rivendica l'avvio - il prima possibile - di un negoziato complessivo per il rinnovo del contratto del pubblico impiego, scaduto da quasi otto anni. La trattativa deve riguardare sia la parte normativa sia la parte economica che deve prevedere aumenti retributivi per tutto il personale per il recupero del potere d'acquisto. Nel frattempo, il sindacato denuncia l'assoluta insufficienza delle risorse e la campagna di denigrazione cui sono sottoposti, in modo generico e indistinto, tutti i dipendenti del settore pubblico. Per la scuola, in particolare, lo SNALS-Confsal ribadisce che servono retribuzioni equiparate a quelle dei colleghi nei Paesi dell'eurozona, che occorre valorizzare il maggior impegno dei docenti con incarichi attribuiti in modo trasparente per evitare distorsioni e posizioni consolidate e che vanno riconosciuti giuridicamente ed economicamente i compiti svolti dal personale Ata. Inoltre bisogna avviare progressivamente l'equiparazione della dirigenza scolastica alla restante dirigenza pubblica. Infine, un accenno all'intesa politica sulla mobilità del personale docente, da cui partire per la stesura del Ccni sulla mobilità per l'anno scolastico 2017-208, che riconosce la fondatezza delle posizioni del sindacato di netta opposizione, di merito e di metodo, alle decisioni adottate dal governo Renzi sui più rilevanti aspetti della legge 107/2015 che hanno ricadute sulla gestione del personale.

 

4 - Lo SNALS-Confsal si richiama ai principi dell'indipendenza dal Governo, dai partiti politici e dalle associazioni di qualunque tipo e dell'autonomia a sostegno delle libere istituzioni e al rafforzamento del sistema pluralistico, ricerca del dialogo sociale e dell'interlocuzione politica. Su questi principi si fonda la sua strategia politico-sindacale a tutela dei lavoratori e la sua organizzazione e gestione interna. Pur in uno scenario mutato il sindacato può essere ancora una volta protagonista, come strumento di tutela e di salvaguardia dei diritti dei lavoratori, attraverso nuove strategie di intervento per una maggiore equità di fronte a crescenti disuguaglianze dovute in gran parte all'evoluzione tecnologica, ai deficit in istruzione e competenze. Lo SNALS-Confsal ha praticato un nuovo modo di essere sindacato che offre, oltre alla tutela degli interessi categoriali, altre forme di vicinanza ai lavoratori e ai pensionati con servizi diffusi come il Patronato, i Caf, l'assistenza legale e assicurativa. Inoltre, la Confsal e lo SNALS-Confsal si sono impegnati sul terreno delle attività di formazione attraverso le attività della Confsalform e gli enti bilaterali e i fondi interprofessionali Fonarcom e Formazienda, divenuti rispettivamente terzo e quinto tra i fondi interprofessionali autorizzati dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.