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Nigi (Snals-Confsal): La Buona Scuola tradisce una delle funzioni dello Stato e promuove la mediocrità

L'UNIONE FA LA SCUOLA
OGGI A ROMA SI E' TENUTA L'ASSEMBLEA NAZIONALE DELLE RSU

Davanti all'assemblea delle Rsu della scuola, i segretari generali dei cinque sindacati rappresentativi hanno ribadito, insieme, la continuità della lotta contro la legge 107, la cosiddetta Buona scuola, annunciando una giornata di mobilitazione a livello regionale entro ottobre

    Comunicato Stampa

 

 

L’UNIONE FA LA SCUOLA

OGGI A ROMA SI E’ TENUTA L’ASSEMBLEA NAZIONALE DELLE RSU

Nigi (Snals-Confsal):  La Buona Scuola tradisce
una delle funzioni dello Stato e promuove la mediocrità

 

Roma, 11 settembre.   Davanti all’assemblea delle Rsu della scuola i segretari generali dei cinque sindacati rappresentativi hanno ribadito, insieme, la continuità della lotta contro la legge 107, la cosiddetta Buona scuola, annunciando una giornata di mobilitazione a livello regionale entro ottobre. Hanno, inoltre, chiesto di aprire subito la fase contrattuale dopo sei anni di blocco, mettendo le giuste risorse nella prossima Legge di stabilità.

In merito alla legge il segretario generale dello Snals-Confsal, Marco Paolo Nigi è stato durissimo: “C’è da parte del governo un disegno vergognoso che non solo tradisce lo spirito della Costituzione ma viene anche meno alle funzioni specifiche dello Stato italiano. Tre sono queste funzioni: difesa, giustizia e scuola. Si tratta di funzioni per i cittadini e non di servizi per gli utenti – i quali, si sa, hanno sempre ragione. E’ gravissimo, quindi, che tutti possano valutare l’insegnante e dicano se sappia o no fare il proprio lavoro e ancora più grave che questa valutazione sia agganciata alla monetizzazione. E’ una questione morale oltre che sostanziale. Forse il governo ha fatto un po’ di confusione tra merito e produttività e tra istruzione e formazione che sono cose molto diverse”.

Nigi ha aggiunto: “Noi vogliamo una scuola autorevole, vogliamo la serietà degli studi e il riconoscimento, anche salariale, della dignità del nostro lavoro, vogliamo promuovere l’eccellenza. Non ci arrenderemo mai alla scuola che vogliono propinarci perché è una scuola che promuove la mediocrità”.