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Docenti in servizio all'estero: nuovo successo dello Snals Confsal

Nuovo successo dello Snals-Confsal per i docenti in servizio all'estero: accolto il ricorso diretto ad ottenere la corresponsione dell'indennità integrativa speciale per il personale in servizio all'estero (Azione n. 44)

Nuovo successo dello Snals Confsal per i docenti in servizio all’estero (Azione n. 44)

Il Tribunale di Roma, con sentenza n. 10875/2014, ha infatti accolto il ricorso patrocinato dai nostri legali, diretto ad ottenere la corresponsione dell’indennità integrativa speciale per il personale in servizio all’estero.

Come è noto, il Miur applica, ai danni del personale scolastico in servizio all’estero, una trattenuta corrispondente all’importo dell’I.I.S. conglobata.

Un gruppo di docenti, assistito dai legali dello Snals-Confsal, ha proposto ricorso dinanzi al Tribunale di Roma per vedersi riconosciuto il diritto a percepire in busta paga l'importo corrispondente all'indennità integrativa speciale conglobata nello stipendio tabellare, sostenendo che l’omessa corresponsione di tale quota della retribuzione crea una ingiustificata disparità di trattamento nei confronti del personale appartenente allo stesso ruolo, che presta servizio nel territorio metropolitano (personale che, viceversa, percepisce il trattamento retributivo in misura integrale), traducendosi in un significativo pregiudizio economico, incidente sulla tredicesima mensilità nonché sul trattamento di quiescenza.

Il Tribunale di Roma, anche in ossequio alla recente sentenza della Suprema Corte di Cassazione (n. 17134/2013), con la sentenza in commento ha riconosciuto il diritto a percepire in busta paga l'importo corrispondente all'indennità integrativa speciale conglobata, senza alcuna decurtazione a partire dal CCNL 2006/2009.