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04-02-2014 n. 724 - Nota MIUR

CCNI sui criteri di attribuzione delle risorse per le scuole collocate in aree a rischio, con forte processo immigratorio e contro la dispersione scolastica per l'a.s. 2013/2014 - Esercizio Finanziario 2013

MIUR - Ministero dell'Istruzione dell’Università della Ricerca
AOODGSC Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione, la Partecipazione e la Comunicazione
REGISTRO UFFICIALE
Prot. n. 0000724- 04/02/2014 - USCITA

 

 

Ministero dell'Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Dipartimento per l’Istruzione
Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione, la Partecipazione e la Comunicazione
Uff. VI

 

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali

Al Direttore Generale per la Politica Finanziaria e per il Bilancio

e, p.c.

Al Capo del Dipartimento per l'Istruzione

Agli Intendenti e ai Sovrintendenti scolastici
delle Province autonome di Trento e Bolzano
e della Regione Val d'Aosta

 

OGGETTO: Contratto Collettivo Integrativo Nazionale sui criteri di attribuzione delle risorse per le scuole collocate in aree a rischio, con forte processo immigratorio e contro la dispersione scolastica per l'anno scolastico 2013/2014 - Esercizio Finanziario 2013.

 

In data 18 dicembre 2013 questo Ministero ha sottoscritto con le OO.SS. aventi titolo l'ipotesi di contratto integrativo nazionale, che si allega alla presente, finalizzato a stabilire i criteri e i parametri di attribuzione delle risorse per le scuole collocate in aree a rischio educativo e a forte processo immigratorio e per contrastare la dispersione scolastica e l'emarginazione sociale, così come previsto dal vigente CCNL 2006/2009 (art. 9, comma 2, lettera d).

Nel corso della contrattazione sono stati attentamente esaminati gli esiti del monitoraggio predisposto dalla scrivente Direzione Generale, relativo ai progetti approvati e finanziati per l'anno scolastico 2012/2013, sulla base delle relazioni e dei dati pervenuti dagli UU.SS.RR, di cui si riportano alcuni dati di sintesi.

Il monitoraggio delle azioni per l'anno scolastico 2012/2013.

- Scuole coinvolte nei progetti: n. 12.148

(di cui della tipologia A: n. 2528 e della tipologia B: n. 9920)

Totale progetti: n. 62490

(di cui della tipologia A: n. 2322 e della tipologia B: n. 3927)

Totale alunni coinvolti: n. 813.700

(di cui della tipologia A: n. 323.173 e della tipologia B: n. 490.527)

Totale docenti coinvolti: n. 23.262

(di cui della tipologia A: n. 10.865 e della tipologia B: n. 12.397).

In linea generale, emerge una particolare attenzione da parte delle scuole per l'analisi dei bisogni formativi degli allievi coinvolti nelle azioni e per l'utilizzo di una didattica più coinvolgente e attraente, spesso centrata sul laboratorio, con l'utilizzo di tecniche didattiche come la peer education, il cooperative learning, il peer tutoring, la didattica orientativa, la didattica breve e modulare.

Le attività, mirate a persone con percorsi scolastici complessi, tendono a privilegiare l'approccio personalizzato e individualizzato, ad utilizzare strategie di sostegno e rinforzo motivazionale e relazionale, a favorire il ricostruirsi di un rapporto di fiducia e di dialogo tra docente e allievo, compromesso nell' attività didattica ordinaria. Vengono, inoltre, sottolineati anche interventi che riguardano l'orientamento scolastico, formativo, professionale, nonché il counseling e l'accompagnamento, sempre più necessario per ragazzi con percorso scolastico accidentato e caratterizzato da pluriripetenze e/o con gravi difficoltà linguistiche. Al contempo diventa sempre più esteso, in questi progetti, il ricorso

alle tecnologie ( soprattutto la LIM, il Web 2.0, i social networks, etc) cosi vicine alla vita dei nostri ragazzi. Abbastanza diffuso ma non unico il modello che vede collocati tali progetti in orario extracurricolare e in raccordo con la progettazione della classe di riferimento.

Nelle aree metropolitane risulta applicato un altro dei criteri presente nella contrattazione nazionale, cioè la possibilità di estendere tali progetti alle situazioni di disagio scolastico e affettivo che vivono gli studenti malati in istruzione domiciliare. Come è noto, l'Ufficio scrivente sostiene da sempre il diritto all'istruzione dei ragazzi malati gravemente con interventi in ospedale e a domicilio, sostenuti con le risorse finanziarie che fanno capo alla ex Legge n. 440/1997. Ma le incrementate esigenze riscontrate per gli studenti lungodegenti, frequentanti le scuole secondarie di lO e 20 grado, non trovano completa soddisfazione con le risorse messe a disposizione, per cui il CCNL 2012 ha reso possibile un ampliamento dei criteri, ove necessario, relativi alle categorie di studenti target in  istruzione ospedaliera e domiciliare.

Insieme a questi aspetti positivi, permangono, tuttavia, varie aree di criticità e ombra, tra le quali è bene sottolineare la perdurante difficoltà a coinvolgere i genitori, specie di quelli dei ragazzi in situazione di disagio e a coinvolgere l'intero corpo docente nella condivisione di queste attività aggiuntive. Segno che c'è ancora molto da fare nella  direzione di una progettazione che affianchi, sostenga e integri la progettazione del consiglio di classe e in coerenza con il POF della scuola, di cui sia parte integrante.

Ulteriore complessità deriva dal perdurante modello di organizzazione di questa misura d'intervento, a proposito della quale emergono specifiche proposte da codesti Uffici.

Se è vero che l'art. 9 è finalizzato a offrire alternative didattiche efficaci per coloro che versano in situazione di disagio scolastico, sociale, relazionale, o altro, è anche vero che la stessa procedura, a partire dalla contrattazione nazionale, debba essere rivista e ridefinita, come risulta dalle proposte venute da codesti Uffici. Viene riconosciuta la validità di tale istituto a sostegno delle fasce deboli, in aggiunta alle normali attività didattiche, per favorire l'integrazione reale e il recupero prima motivazionale e poi scolastico di questi ragazzi, ma viene sottolineata l'esigenza di una diversa scansione dei tempi.

Tra queste proposte emerge la necessità di avere certezza dei finanziamenti a partire dai primi mesi di scuola, quando viene definito il Piano dell'Offerta Formativa di ogni scuola, al fine di poter prevedere l'attivazione dei progetti entro novembre, tempi certi e brevi tra la realizzazione del bando e l'assegnazione dei finanziamenti, l'insufficienza dei fondi per realizzare quanto sarebbe necessario in risposta ai bisogni rilevati.

Altra proposta comune a tutti è la possibilità di introdurre il criterio che preveda progetti di durata almeno biennale, perché i tempi brevi a disposizione impediscono di fare un efficace lavoro di recupero didattico e relazionale, che per la complessità delle situazioni richiede, invece, tempi di maggior respiro.

Queste proposte sono trasmesse alle Parti, perché siano oggetto di specifico approfondimento per il futuro.

 

Criteri per la contrattazione integrativa regionale

Anche questo rinnovo contrattuale avviene, come è noto, in regime di blocco dei contratti nazionali di lavoro. Pertanto, dopo la presentazione degli esiti del monitoraggio, le Parti hanno espresso unitariamente la volontà di mantenere i criteri già adottati e autorizzare la prosecuzione delle attività progettate dalle scuole sulla base dell' ammontare delle risorse nella stessa misura assegnata a ciascun Ufficio Scolastico Regionale nell' anno scolastico 2012/2013.

Sono stati, perciò, confermati anche per l'anno scolastico 2013/2014 i medesimi criteri di riparto della complessiva somma definita in €. 29.730.000,00 (ventinovemilionisettecentotrentamila,00) e di ripartire la stessa a livello regionale in proporzione alla distribuzione già effettuata nell' anno scolastico 2012/2013, come da allegata tabella.

Le risorse finanziarie attribuite con l'art. 9 del CCNL Scuola, pur decurtate, rimangono importanti e richiedono da parte degli UU.SS.RR. un'attenzione mirata ad ottimizzarne sia l'utilizzo rispetto alle indicazioni che vengono dal contratto nazionale, sia la coerenza rispetto alla prevenzione e al contrasto della dispersione e del disagio, nella direzione di favorire l'integrazione di tutti gli studenti.

Sulla base delle risorse spettanti, ciascun USR procederà immediatamente ad attivare le procedure per la successiva fase di contrattazione integrativa regionale e, anche prima della sottoscrizione definitiva dell' accordo, inviterà le scuole a formulare i propri progetti che, come di consueto, saranno oggetto di rapida valutazione, approvazione e finanziamento da parte delle SS.LL. e di apposite commissioni di valutazione, nel limite delle risorse per ora assegnate.

Si rinnova l'invito a creare le condizioni per un raccordo efficace con gli Enti Locali, che potranno contribuire finanziariamente allo sviluppo dei progetti, considerate le loro specifiche competenze istituzionali nelle aree della contrattazione.

Infine, si ribadisce l'opportunità che gli UU.SS.RR. rivolgano un' attenzione profonda verso tale istituto contrattuale, affinchè l'utilizzo e la finalizzazione delle risorse sia sempre mirata all'interesse dello studente e del suo successo scolastico e formativo.

A tal proposito, si auspica la messa in atto di azioni di monitoraggio continuative ed accurate, finalizzate non solo a verificare i dettagli quantitativi delle risorse impiegate, quanto soprattutto la coerenza delle azioni proposte con i profili dell' istituto contrattuale, nonché la congruità dell'investimento professionale di ciascuna scuola per il buon esito dei progetti, in termini sia di successo scolastico e formativo degli studenti coinvolti, sia di innovazione in relazione a metodi, flessibilità organizzativa, didattica, curricolare, relazionale, utilizzo di strumenti e nuove tecnologie. Tali elementi sono fondamentali sia a livello nazionale sia a livello regionale per acquisire elementi utili a valutare la congruità delle azioni realizzate in rapporto alle finalità di sistema perseguite.

Per la realizzazione delle azioni progettuali, sia che siano inserite in orario curricolare o extracurricolare, in base alla verifica dei bisogni degli alunni coinvolti, si suggerisce il ricorso a modelli organizzativi e didattici differenti rispetto al modello di apprendimento utilizzato nella scuola tradizionale, a privilegiare attività laboratoriali e l'utilizzo di tecnologie e tecniche di tutorato, a partire da problemi sentiti e vissuti dagli studenti, che colleghino la scuola con la realtà territoriale e le sue criticità.

Come è noto, il comma 2 dell'art. 9 del vigente CCN.L. - Comparto Scuola, dispone che ogni Direttore Generale regionale stipuli apposito contratto integrativo con le Organizzazioni Sindacali firmatarie del CCN.L. al fine di definire i criteri di utilizzo da parte delle scuole del fondo accreditato da questo Ministero, la durata dei progetti, gli obiettivi delle azioni nell' ottica della prevenzione del disagio e della lotta all' emarginazione scolastica, nonché i sistemi individuati di rilevazione e monitoraggio dei risultati da comunicare alla scrivente e alle Organizzazioni Sindacali medesime.

Al fine di garantire l'efficacia delle misure e degli interventi concordati, si raccomanda alle SS.LL. di procedere rapidamente all'avvio della contrattazione per la stipula dei contratti integrativi regionali con le OO.SS., i quali saranno definitivamente sottoscritti all' esito della procedura di certificazione del contratto integrativo nazionale.

Contestualmente le SS.LL. comunicheranno alle scuole l'avvio rapido delle procedure di presentazione dei progetti. Gli organismi, commissioni o comitati regionali, che le SS.LL. incaricheranno di selezionare e valutare i progetti presentati dalle scuole, provvederanno a definire gli elenchi delle scuole e dei progetti finanziabili, in relazione alle risorse disponibili per l'art. 9 e ad altre risorse eventualmente intervenute, sulla base dei criteri e delle priorità individuati nel territorio, e a dare immediata comunicazione a ciascuna scuola beneficiaria dell'importo assegnato per favorire la realizzazione dei progetti stessi entro il termine dell'anno scolastico.

A conclusione delle operazioni di monitoraggio e valutazione, codesti Uffici trasmetteranno alla scrivente gli elenchi definitivi, contenenti nominativi, codici e importi corretti delle scuole beneficiarie (2013 Elenco scuole finanziate e non), al fine di consentire l'inoltro successivo alla D.G. per il Bilancio e la Politica finanziaria, che provvederà ad emettere i mandati e ad erogare le risorse finanziarie alle scuole selezionate, non prima che il Contratto Collettivo Nazionale sia stato certificato e registrato dagli Organi competenti.

Le SS.LL. medesime, conclusa la contrattazione integrativa regionale, vorranno trasmettere alla scrivente anche l'atto negoziale per l'acquisizione di ogni utile notizia a sostegno della sollecita attuazione dei progetti e per l'andamento dei connessi adempimenti di monitoraggio e valutazione finale.

Si sottolinea, come già richiamato nella C.M. n. 44/2012, l'opportunità che le azioni progettuali da finanziare attribuiscano particolare attenzione ai seguenti elementi:

-          progetti integrati nel Piano dell'Offerta Formativa di ciascuna scuola coinvolta e piena consapevolezza e responsabilizzazione del corpo docente rispetto a tale impegno e al perseguimento degli obiettivi assunti,

-          attenta analisi dei bisogni del territorio e degli alunni e attenzione al processo educativo nel rispetto delle modalità di apprendimento di ogni studente,

-          progetti riferiti a tutte le fasce di studenti che presentano difficoltà a livello individuale, familiare e sociale: attenzione prioritaria agli studenti a rischio di dispersione e di abbandono per qualsivoglia ragione, ai nomadi, agli studenti malati in ospedale e/o a domicilio e agli studenti di recente immigrazione non italofoni. Per tutti gli studenti in difficoltà i docenti sapranno individuare i percorsi più efficaci per rinforzare la motivazione allo studio, per colmare le lacune, per stimolare i loro interessi anche attraverso modelli e strumenti di apprendimento più vicini alla sensibilità e alle attitudini di questi alunni,

-          ricerca del coinvolgimento attivo di tutte le componenti scolastiche nelle azioni progettate, con particolare attenzione per i genitori e gli altri Soggetti territoriali, nell'intento di realizzare una reale “ alleanza educativa" con essi,

-          piena coerenza di questi progetti con il curricolo della classe e pieno raccordo tra tutte le discipline del curricolo,

-          utilizzo di una didattica coinvolgente e a carattere laboratoriale, basati anche sulla peer education e peer tutoring, che favorisca il ruolo attivo dello studente e un apprendimento per scoperta, affrontando problemi e compiti avvertiti dallo studente come significativi per il contesto in cui vive e per la propria storia personale,

-          attenzione alla documentazione dei processi e dei percorsi nell' intento di diffondere e migliorare azioni positive.

 

Si raccomanda, infine, a codesti UU.SS.RR. di segnalare all'Ufficio scrivente eventuali progetti che si caratterizzino per una particolare innovazione, purchè coerenti con l'istituto dell'art. 9, al fine di individuare a livello nazionale modelli diversi e differenziati nell' affrontare le varie tipologie di disagio.

E' chiaro che, per riuscire in tale proposito, resta centrale e prioritaria l'esigenza che ogni USR metta in atto un serio monitoraggio sulle azioni finanziate e sui modelli di realizzazione delle stesse da parte delle scuole.

 

Risorse finanziarie e tempistica

Anche per il corrente anno scolastico, le rimesse finanziarie saranno effettuate direttamente dalla Direzione Generale per la Politica Finanziaria e per il Bilancio, secondo la procedura del cedolino unico. Le risorse finanziarie di cui trattasi, relative all' anno scolastico 2013/2014, saranno attribuite direttamente alle istituzioni scolastiche, i cui progetti risultino approvati, nell' ambito dei finanziamenti complessivi ripartiti tra gli Uffici Scolastici Regionali, secondo gli importi riportati nell' annessa tabella.

Si rammenta che la quota di finanziamento, disponibile per ogni regione ed assegnata, a seguito di ripartizione, ai singoli istituti scolastici, è da considerarsi al lordo dipendente.

La Contrattazione regionale, la relazione finale sulle attività realizzate e gli esiti conseguiti, la scheda A con l'elenco delle scuole selezionate, identificate tramite codice meccanografico e relativi importi da finanziare e la scheda B di sintesi finale, nonché ogni ulteriore documentazione ritenuta significativa, andranno trasmesse alla scrivente Direzione, entro e non oltreil 10 luglio 2014, all'indirizzo che segue:

dgstudente.direttoregenerale@istruzione.it e speranzina.ferraro@istruzione.it

Si ringrazia per la consueta fattiva collaborazione.

IL DIRETTORE GENERALE
Giovanna Boda

Allegati (formato zip)

 

Art. 9 CCNL 2006-2009 A.S. 2012/2013
Piano riparto risorse finanziarie

 

 

%

totale

PIEMONTE

5,03

1.495.419,00

LOMBARDIA

11,89

3.534.897,00

VENETO

6,07

1.804.611,00

FRIULI V. GIULIA

1,43

425.139,00

LIGURIA

1,84

547.032,00

EMILIA ROMAGNA

5,71

1.697.583,00

TOSCANA

4,08

1.212.984,00

UMBRIA

1,37

407.301,00

MARCHE

2,41

716.493,00

LAZIO

6,11

1.816.503,00

ABRUZZO

2,29

680.817,00

MOLISE

0,65

193.245,00

CAMPANIA

16,49

4.902.477,00

PUGLIA

9,98

2.967.054,00

BASILICATA

1,85

550.005,00

CALABRIA

5,79

1.721.367,00

SICILIA

13,55

4.028.415,00

SARDEGNA

3,46

1.028.658,00

TOTALE EURO

100,00

29.730.000,00