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Continua la nostra battaglia per la difesa dei diritti del personale

Il decreto legge varato dal Consiglio dei ministri ha risolto solo in parte le questioni legate alle retribuzioni del personale della scuola. Dopo il pasticcio degli atti relativi alla decurtazione/ restituzione delle somme relative agli scatti di anzianità e a seguito del nostro immediato intervento, il decreto dispone che non ci sarà alcun recupero delle somme già percepite nel 2013, in attesa che la specifica contrattazione all’Aran dia la copertura economica necessaria al recupero del 2012 con risorse interne al bilancio del Miur

Ma il provvedimento ha negato, di fatto, la validità ai fini della carriera dell’anno 2013, che è ancora bloccato dal  provvedimento del governo. Nel decreto, inoltre, non c’è traccia della questione relativa alle nuove posizioni stipendiali del personale ATA acquisite a partire dall’anno scolastico 2011/2012.
È quindi concreto il rischio che debbano essere restituite le somme già percepite per prestazioni che sono già state  effettivamente svolte e che sono aggiuntive a quelle specifiche del profilo di appartenenza. Siamo di fronte a provvedimenti pasticciati e gravemente penalizzanti per una categoria che svolge compiti delicati ed essenziali per un  efficace funzionamento delle istituzioni scolastiche, e che pregiudicano anche il servizio all’utenza sul piano dell’offerta formativa. Altro problema ignorato dal decreto è la decurtazione del Fondo Unico Nazionale dell’area V della dirigenza scolastica che comporta rilevanti perdite economiche delle retribuzioni fondamentali dei dirigenti scolastici. Contro   questo inaccettabile provvedimento il sindacato è tempestivamente intervenuto proclamando lo sciopero nazionale della categoria per il 14 febbraio, con manifestazione a Roma. Rimane, poi, sempre aperta la questione legata al rinnovo del Ccnl, bloccato da Tremonti con la finanziaria 2010, che ha congelato le retribuzioni di tutti i dipendenti pubblici ormai da sette anni.
Pur apprezzando la tempestività dell’intervento del Ministro che ha consentito di annullare la restituzione di quanto già  percepito per gli scatti di anzianità, esprimiamo con forza tutta la nostra insoddisfazione. Lo Snals-Confsal rivendica una  soluzione completa dei problemi che penalizzano il personale della scuola e svilupperà un’azione forte ed incisiva presso tutte le forze politiche, di maggioranza e di opposizione, affinché in sede di conversione in legge del decreto vengano introdotte le integrazioni e le correzioni necessarie al testo approvato. Il sindacato esige il rispetto del vigente Ccnl e auspica che il Ministro Carrozza si faccia interprete e sostenga, nell’ambito del Governo, le giuste rivendicazioni del personale della scuola.
È quanto le abbiamo rappresentato nel recente incontro in cui, tra gli altri, sono stati affrontati i temi che non hanno trovato soluzione nel decreto legge. Abbiamo ribadito che sia le progressioni di carriera di tutto il personale della scuola,  sia le posizioni stipendiali del personale ATA, sia il Fondo Unico Nazionale dei dirigenti scolastici, sono tutti aspetti retributivi i cui costi sono coperti dai rispettivi contratti nazionali vigenti. Di conseguenza, esigiamo l’integrale ripristino di quanto previsto e finanziato dal vigente contratto. Va quindi aperta urgentemente la trattativa all’Aran per garantire il riconoscimento degli scatti del 2012 e affrontata la questione del blocco del 2013 per gli scatti di anzianità.
Nonostante le assicurazioni del Ministro, che intende attivarsi per giungere ad una soluzione delle questioni rimaste irrisolte, in mancanza di risposte chiare e tangibili, continueremo la nostra battaglia e daremo il via ad azioni di lotta in tutte le sedi, governative, politiche e giurisdizionali, a tutela dei diritti del personale.

Marco Paolo Nigi
Segretario generale dello Snals-Confsal