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Manifestazione nazionale unitaria dei Sindacati Scuola per il 30 novembre: Lettera al Governo e alle forze politiche

Rivendichiamo negli emanandi provvedimenti, l'attuazione di scelte e comportamenti coerenti con le dichiarazioni formulate, di riconoscimento della professionalità e delicatezza delle funzioni svolte da chi opera nella scuola

In vista della manifestazione del 30 novembre, come annunciato a conclusione della manifestazione del 28 ottobre, sono state inviate due lettere che di seguito riportiamo:

 

1)      al Governo, nelle persone del Presidente del Consiglio e dei Ministri dell’Istruzione, Università e Ricerca, della Pubblica Amministrazione e Semplificazione e dell’Economia e Finanze, per rivendicare nei provvedimenti in corso di emanazione, l’attuazione di scelte e comportamenti coerenti con le dichiarazioni formulate di riconoscimento della professionalità e delicatezza delle funzioni svolte da chi opera nella scuola (scarica il pdf);

2)      a tutte le forze politiche per sensibilizzarle sui problemi che affliggono la scuola e il suo personale con particolare riferimento ai provvedimenti legislativi in corso (scarica il pdf).

 

1)

Roma, 20 novembre 2013

 

On. Enrico Letta
Presidente del Consiglio dei Ministri
Palazzo Chigi
Piazza Colonna, 370
00187 Roma                                                                        

On. Maria Grazia Carrozza
Ministro Istruzione, Università Ricerca
Viale Trastevere, 76/a
00153 Roma                                                                               

On. Gianpiero D’Alia
Ministro Pubblica Amministrazione e Semplificazione
C.so Vittorio Emanuele II°, 116
00186 Roma                                                                               

On. Fabrizio Saccomanni
Ministro Economia e Finanze
Via XX Settembre, 97
00187 Roma

 

Le scriventi Organizzazioni Sindacali FLCGIL , CISL Scuola, UIL Scuola, Snals Confsal, Gilda Unams, esprimono protesta per l’ulteriore blocco del contratto e della progressione economica di anzianità.

Si crea in tal modo, con un “prelievo” di 300 milioni di euro, una ingiusta doppia penalizzazione nei confronti di chi ogni giorno garantisce il buon funzionamento delle scuole statali del nostro Paese.

Sollecitiamo il Governo a modificare tale impostazione, così come richiesto anche dalla Commissione Cultura del Senato in sede di parere sulla legge di stabilità.

Vi informiamo che sabato 30 novembre abbiamo organizzato una manifestazione, che si terrà a Roma contestualmente in Piazza Monte Citorio e presso il Teatro Quirino, nel corso della quale saranno rappresentate le ragioni della protesta  dei lavoratori della scuola, che rivendicano da parte del Governo una ben diversa attenzione. Attenzione che deve tradursi in scelte e comportamenti coerenti con le ripetute affermazioni di voler riconoscere il valore della professionalità e la delicatezza delle funzioni svolte da chi opera nella scuola.

Auspichiamo un vostro urgente riscontro e diamo immediata disponibilità per un confronto sulla materia.

Distinti saluti.

Domenico Pantaleo       Francesco Scrima       Massimo Di Menna      Marco Paolo Nigi       Rino Di Meglio

 

 

2)

Roma 20 novembre 2013

 

                                                                                         Ai Capi Gruppo parlamentari
                                                                                         di Camera e Senato

                                                                                         Ai Presidenti e vice Presidenti
                                                                                         delle Commissioni Cultura di Camera e Senato

                                                                                         Ai responsabili Scuola dei partiti politici

                                                                                          L O R O     S E D I

 

 

Le scriventi Organizzazioni Sindacali, rappresentative dei lavoratori del Comparto Scuola, hanno indetto per il prossimo 30 novembre una manifestazione nazionale per dare espressione al diffuso disagio della categoria e rivendicare scelte, da tempo attese, di concreta valorizzazione del sistema pubblico di istruzione e formazione e del lavoro che vi si svolge. Una situazione che evidenzia numerose criticità, alle quali non danno risposte sufficienti le misure legislative recentemente adottate con la conversione in legge del decreto 104/2013, mentre ne alimentano di ulteriori le norme contenute del disegno di legge di stabilità attualmente all’esame delle Camere.

Sono in particolare l’ennesimo rinvio del rinnovo contrattuale, e il nuovo intervento sulle progressioni di anzianità, ad aggravare un quadro già reso pesante dall’assenza di scelte di investimento in conoscenza, sostituite negli ultimi anni da pesantissimi interventi di taglio lineare che hanno sottratto alla scuola risorse umane e finanziarie.

Le scriventi Organizzazioni Sindacali, per la pluralità delle opzioni politiche e culturali che in esse trovano espressione, sono ampiamente rappresentative di un’intera comunità professionale sul cui lavoro, sempre più gravoso e carico di problemi, la scuola italiana costruisce la propria capacità di rispondere in modo efficace alla domanda formativa in ogni parte del territorio italiano. La mobilitazione in atto riguarda il riconoscimento e la valorizzazione del lavoro, per gli aspetti di tutela normativa ed economica, che ne rappresenta l’elemento essenziale, strettamente legato tuttavia all’obiettivo di una forte valorizzazione del sistema pubblico di istruzione e formazione quale risorsa decisiva per la ripresa della crescita dell’intero Paese.

Su questi temi e su questi obiettivi le scriventi organizzazioni ritengono indispensabile, fra l’altro, attivare momenti di confronto con le forze politiche e parlamentari, sia per affrontare le questioni che nell’immediato si pongono nell’ambito dei provvedimenti legislativi in corso di approvazione, sia più in generale per il ruolo fondamentale che ad esse compete nella definizione degli indirizzi di governo e delle scelte di politica economica e scolastica.

Con la presente,oltre ad offrire immediata ed ampia disponibilità per un confronto di merito, rivolgiamo l’invito ad essere presenti in occasione della manifestazione di sabato 30 novembre a Roma, che si avvierà con un presidio in piazza Monte Citorio alle ore 10.00 per continuare econcludersi successivamente al Teatro Quirino; in tale ambito, sarebbe gradito anche un vostro intervento nel dibattito,  in relazione ai temi posti al centro della mobilitazione.

In attesa di un cortese cenno di riscontro, anche per la messa a punta dei necessari aspetti organizzativi, si porgono distinti saluti.

 

Domenico Pantaleo     Francesco Scrima      Massimo Di Menna      Marco Paolo Nigi     Rino Di Meglio